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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 344 del 22/12/2023

Modifica DM MIT 443/2021 in materia di “Attività di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi”.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti344

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto rimodula gli interventi di manutenzione finanziati con le risorse assegnate dal DM n. 443/2021 ai sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi. A seguito delle criticità segnalate dagli enti beneficiari, delle economie di gara e dei ritardi connessi all’aumento dei prezzi e alle difficoltà operative in esercizio, vengono aggiornati importi e cronoprogrammi degli interventi elencati nell’allegato 1. Sono inoltre prorogati i termini di ultimazione e, per alcune fattispecie, i termini per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante.

Rimodulazione e proroga dei termini degli interventi finanziati con il DM MIT n. 443 del 12 novembre 2021 per la manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi.

Rimodulazione e proroga degli interventi di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi

Il decreto dispone la rimodulazione degli interventi finanziati con le risorse già assegnate dal DM MIT n. 443 del 12 novembre 2021, relativo alla manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi. La misura si colloca nel quadro del fondo istituito dall’art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, ripartito con DPCM 11 giugno 2019, e tiene conto delle criticità attuative emerse presso gli enti beneficiari.

Base normativa e finalità

Il provvedimento richiama, oltre alla legge n. 145/2018, l’art. 265, comma 15, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e il DM MIT n. 443/2021, che aveva attribuito complessivamente € 182.922.704,80 per interventi di manutenzione straordinaria. È richiamato anche il decreto dirigenziale MIT 22 aprile 2022, n. 118, con il quale tali risorse sono state impegnate sul capitolo 7400, piano di gestione 5.

Ragioni della rimodulazione

La rimodulazione discende da più fattori evidenziati nelle premesse:

  • gli interventi presentano un buon avanzamento, ma hanno subito ritardi rispetto ai cronoprogrammi originari anche per l’incremento dei prezzi dovuto alla situazione internazionale;
  • le lavorazioni sono spesso eseguite in soggezione di esercizio, con conseguenti difficoltà realizzative;
  • diversi enti beneficiari hanno segnalato l’esigenza di aggiornare importi e tempistiche rispetto al DM n. 443/2021;
  • a seguito di alcune gare si sono prodotte economie, utilizzabili per ulteriori interventi manutentivi nei limiti e alle condizioni fissate dal DM n. 443/2021.

Contenuto dispositivo

L’art. 1 stabilisce che:

  • gli interventi di manutenzione di cui all’allegato 1 del DM MIT n. 443/2021 sono rimodulati come riportato nell’allegato 1 del presente decreto;
  • i termini previsti dall’art. 3 del DM n. 443/2021 sono prorogati al 31 dicembre 2025;
  • i termini previsti dall’art. 5 del DM n. 443/2021 sono prorogati, per il comma 2, al 31 dicembre 2025 e, per il comma 3, al 31 dicembre 2026.

Ambito degli interventi rimodulati

L’allegato 1 contiene un ampio elenco di interventi su reti e sistemi di trasporto urbano, distribuiti tra diversi enti beneficiari e diverse modalità di trasporto, tra cui metropolitane, tramvie e filovie. Gli interventi riguardano, in particolare:

  • materiale rotabile;
  • armamento;
  • linee di contatto;
  • sottostazioni elettriche;
  • impianti di segnalamento;
  • altre opere e componenti impiantistiche connesse.

Enti beneficiari e principali linee di intervento

Tra gli enti beneficiari risultano, tra gli altri, Brescia, Genova, Messina, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Trieste e Venezia. Per ciascun ente l’allegato riporta descrizione dell’intervento, importo e CUP definitivo. A titolo esemplificativo, tra gli interventi elencati figurano:

  • Brescia: sostituzione di circa 9.000 traverse monoblocco tipo RFI 230 e RFI 240;
  • Genova: revisioni su porte, convertitori statici, sistemi di trazione, armamento e impianti antincendio;
  • Messina: interventi su radiocomandi scambi, cablaggi, connettori di rotaia, linea di contatto, cavi interrati e impianti di segnalamento;
  • Milano: revisioni su casse e carrelli di 26 treni Meneghino e rinnovo degli impianti di trazione a catenaria 1500 V;
  • Napoli: revisioni di veicoli e interventi su rete aerea, cavi, scambi e sottostazioni;
  • Padova: revisione di assali, pantografi, cablaggi, strutture metalliche monorotaia e rotaie;
  • Roma: manutenzione straordinaria, rinnovo e fornitura per linee e depositi della rete tramviaria;
  • Torino: sostituzione di linee aeree, pali, sezionatori e interventi sul sistema di radiocomando e segnalamento degli scambi tramviari;
  • Trieste: revisioni generali del materiale rotabile e sostituzione dell’armamento;
  • Venezia: manutenzione dei tram su gomma e interventi sulle strutture di sostegno dei moduli intermedi.

Importo complessivo e risorse

Il totale complessivo confermato nell’allegato è pari a € 182.922.704,80. Il decreto non modifica la natura del finanziamento, ma ne aggiorna la ripartizione tra interventi ed enti beneficiari in coerenza con gli esiti istruttori e con le economie maturate.

CUP, tracciabilità e monitoraggio

Per ciascun intervento è riportato il CUP definitivo, in coerenza con l’obbligo di identificazione univoca degli investimenti pubblici. Il decreto richiama espressamente:

  • l’art. 11, comma 2-bis, della legge n. 3/2003, sul CUP;
  • l’art. 25, comma 2, del DL n. 66/2014, su CIG e CUP nelle fatture elettroniche verso le pubbliche amministrazioni;
  • il d.lgs. n. 229/2011 e il DM MEF 26 febbraio 2013, sul monitoraggio delle opere pubbliche nella BDAP;
  • il DM MEF 12 maggio 2016, sulle modalità di trasmissione dei documenti contabili alla BDAP;
  • l’art. 19 del d.lgs. n. 36/2023, sul principio di unicità dell’invio dei dati.

Decorrenza ed efficacia

Il decreto produce gli effetti dispositivi previsti dall’art. 1 e consente agli enti beneficiari di operare sulla base dei nuovi termini prorogati e della nuova articolazione degli interventi contenuta nell’allegato 1. L’acquisizione dell’intesa della Conferenza Unificata è richiamata in premessa come presupposto procedimentale.

Punti principali

Base finanziaria e normativa del provvedimento

Il decreto si fonda sul fondo istituito dall’art. 1, comma 95, della legge n. 145/2018, ripartito con DPCM 11 giugno 2019. Richiama inoltre l’art. 265, comma 15, del DL n. 34/2020 e il DM MIT n. 443 del 12 novembre 2021, che aveva assegnato € 182.922.704,80 per interventi di manutenzione straordinaria dei sistemi di trasporto rapido di massa a impianti fissi.

Rimodulazione degli interventi finanziati

Gli interventi elencati nell’allegato 1 del DM n. 443/2021 sono rimodulati secondo il nuovo allegato 1 del presente decreto. La rimodulazione riguarda sia i contenuti tecnici degli interventi sia la distribuzione delle risorse tra gli enti beneficiari, sulla base dei riscontri trasmessi dagli enti stessi e delle criticità emerse in fase attuativa.

Proroga dei termini di realizzazione

I termini previsti dall’art. 3 del DM n. 443/2021 sono prorogati al 31 dicembre 2025. Per gli interventi di cui all’art. 5 del DM n. 443/2021, i termini sono prorogati: per il comma 2 al 31 dicembre 2025 e per il comma 3 al 31 dicembre 2026.

Economie di gara e utilizzo residui

Il decreto conferma che le economie generate a seguito delle gare possono essere impiegate per ulteriori interventi manutentivi da completare entro il 31 dicembre 2024, fermo restando che per tali interventi permane il termine del 31 dicembre 2023 per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante, come previsto dall’art. 5 del DM n. 443/2021.

Obblighi di tracciabilità e monitoraggio

Sono richiamati gli obblighi di codice unico di progetto (CUP) ai sensi dell’art. 11, comma 2-bis, della legge n. 3/2003, come modificata dal DL n. 76/2020, e gli obblighi di indicazione di CIG e CUP nelle fatture elettroniche ex art. 25, comma 2, del DL n. 66/2014. Il decreto richiama inoltre il sistema BDAP e il monitoraggio delle opere pubbliche ai sensi del d.lgs. n. 229/2011 e del DM MEF 26 febbraio 2013, nonché il principio di unicità dell’invio dei dati di cui all’art. 19 del d.lgs. n. 36/2023.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturepnrr

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