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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 343 del 22/12/2023

Proroga dei termini per gli interventi finanziati con risorse del Fondo Investimenti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti343

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto proroga i termini per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti (OGV) relative a numerosi interventi finanziati nel settore del trasporto rapido di massa. Per alcuni interventi è fissata una nuova scadenza specifica, mentre per gli interventi finalizzati all’adeguamento degli impianti di sicurezza alla normativa vigente non è previsto un termine di OGV. Le risorse che si rendono disponibili per effetto di definanziamento sono riassegnate, prioritariamente, agli stessi enti beneficiari per coprire eventuali maggiori costi di altri interventi in corso.

Proroga dei termini per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti di interventi di trasporto rapido di massa e destinazione delle risorse liberate

Proroga dei termini per interventi di trasporto rapido di massa e riassegnazione delle risorse

Il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 22 dicembre 2023 interviene sulla tempistica di attuazione di numerosi interventi finanziati nel settore del trasporto rapido di massa. Esso si fonda, tra l’altro, sull’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, sull’art. 1, comma 142, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e sui precedenti provvedimenti di riparto e finanziamento richiamati in premessa.

Contesto normativo e finalità

Il decreto si colloca nel quadro dei finanziamenti già assegnati con i decreti ministeriali n. 587/2017, n. 360/2018, n. 86/2018, n. 607/2019, nn. 235, 350, 517 del 2020, n. 44/2021 e n. 464/2021, oltre al successivo D.M. 410/2022 che aveva rideterminato al 31 dicembre 2023 il termine per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti per vari interventi.

La motivazione del nuovo intervento è ricavata dall’attività di monitoraggio svolta dalla Direzione generale competente, dalla quale è emerso che, pur essendo stati attivati e trovandosi in fase avanzata le procedure per la realizzazione delle opere, alcuni interventi hanno subito ritardi anche per l’aumento dei prezzi dei materiali. L’obiettivo dichiarato è evitare che tali ritardi vanifichino le procedure già svolte e consentire la realizzazione delle opere programmate, con effetti attesi in termini di sostenibilità ambientale, sociale, economica e di mobilità.

Ambito degli interventi e criticità emerse

Il decreto segnala che, per alcuni interventi, l’avvio delle gare era stato impedito dal fatto che le risorse necessarie sono state assegnate solo con il provvedimento sottoposto all’intesa della Conferenza Unificata del 6 dicembre 2023. In particolare, vengono richiamati interventi localizzati a Brescia, Firenze e Milano, tra cui la nuova linea tranviaria "Pendolina-Fiera (T2)", il sistema tramviario di Firenze linea 3 (II lotto) tratta Libertà-Rovezzano, l’ampliamento del deposito Gallaratese e il prolungamento della M1 nel quartiere Baggio-Olmi-Valsesia, oltre alla riqualificazione della metrotranvia Milano-Limbiate.

Sono inoltre riportate specifiche istanze di proroga presentate dagli enti beneficiari, ritenute condivisibili sulla base della relazione istruttoria n. 9408 del 15 dicembre 2023 della Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile.

Interventi esclusi dalla proroga ulteriore con termine

Il provvedimento precisa che per alcuni interventi lo stato di avanzamento non è tale da giustificare una ulteriore proroga dei termini. Vengono espressamente menzionati:

  • Comune di Roma: Funivia Battistini - Torrevecchia - Casalotti G.R.A.
  • Comune di Roma: Funivia Eur Magliana MB - Villa Bonelli Fs.
  • Comune di Torino: Linea 3 - realizzazione del capolinea in corso Quintino Sella e dell’anello di ritorno in largo Toselli.
  • Comune di Torino: Linea 10/: collegamento con corso Giulio Cesare lungo via Cecchi e corso Emilia.

Il decreto specifica inoltre che per gli interventi finalizzati alla sicurezza non devono essere fissate scadenze di termini, in ragione della loro natura non definanziabile.

Disciplina delle proroghe: allegato 1

L’art. 1 stabilisce che il termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante, intesa come impegno dell’appaltatore o fornitore all’esecuzione delle opere o forniture, è quello indicato nella tabella contenuta nell’allegato 1. Le principali scadenze riportate nell’allegato sono le seguenti:

  • Milano: Metrotranvia Milano-Limbiate, 2° lotto — 31/12/2024.
  • Roma: Metro C, tratta T3, fornitura di 4 treni — 31/12/2024.
  • Napoli: Metropolitana linea 6, tratta Mostra-Arsenale-Campegna — 29/02/2024.
  • Milano: Metrotranvia Milano-Limbiate, 1° lotto — 31/12/2024.
  • Firenze: Linea tranviaria 4.1, tratta Leopolda-Piagge — 31/12/2024.
  • Reggio Calabria: Sistema ferroviario metropolitano tratta Reggio Calabria Centrale-Melito P.S., realizzazione di 3 fermate e upgrade tecnologico — 31/12/2024.
  • Roma: Acquisizione di nuovo materiale rotabile per la rete tranviaria di Roma — 30/06/2024.
  • Roma: Tranvia via Tiburtina (P.le Verano - P.le St. Tiburtina) — 31/12/2024.
  • Milano: Prolungamento M1 quartiere Baggio - Olmi - Valsesia — 31/12/2024.
  • Roma Capitale: Linea tranviaria Termini - Giardinetti - Tor Vergata, soluzione a scartamento ordinario — 30/06/2025.
  • Torino: Circolare filoviaria, corsia preferenziale in sede protetta da piazza Cappelli a via Tertulliano — 31/07/2024.
  • Torino: Circolare filoviaria, corsia preferenziale in sede protetta tratto Pergolesi Piccinini — 31/07/2024.
  • Torino: Linea filoviaria, fornitura di 16 filobus — 29/02/2024.
  • Ancona: Potenziamento e valorizzazione dell’anello filoviario esistente, compresi nodi di interscambio — 30/06/2024.
  • Firenze: Sistema tramviario di Firenze, linea 3 (II lotto) tratta Libertà-Rovezzano (Linea 3.2.2) — 31/12/2024.
  • Palermo: Sistema tram Palermo, fase II, tratte D, E2, F, G e parcheggi di interscambio — 31/12/2024.
  • Brescia: Nuova linea tranviaria "Pendolina-Fiera (T2)" — 31/03/2025.
  • Roma: Rinnovo materiale linee A e B-B1 della metropolitana — 30/11/2024.
  • Torino: Attestamento linea tranviaria 15 presso Ospedale Martini e modifica instradamento in zona centro — 31/12/2024.

Interventi senza termine di OGV: allegato 2

L’art. 1, comma 2, stabilisce che gli interventi elencati nell’allegato 2 sono prorogati senza assegnazione di termine per il conseguimento dell’OGV, perché non definanziabili in quanto finalizzati all’adeguamento degli impianti di sicurezza alla normativa vigente. Gli interventi elencati sono:

  • Catania: adeguamento antincendio ai sensi del D.M. 21/10/2015 della tratta Borgo-GalatEa-Porto.
  • Milano: metropolitana linea M2, interventi di adeguamento antincendio ai sensi del D.M. 21/10/2015.
  • Roma: metropolitana linee A e B, interventi di adeguamento al D.M. 21/10/15 relativi all’alimentazione elettrica.
  • Roma: metropolitana linee A e B, interventi di adeguamento al D.M. 21/10/15 relativi a banchine di galleria e vie cavi.
  • Roma: metropolitana linee A e B, interventi di adeguamento al D.M. 21/10/15 relativi all’impianto idrico antincendio e vasche di accumulo.

Risorse derivanti dal definanziamento

L’art. 2 disciplina la destinazione delle risorse che si rendono disponibili a seguito di definanziamento per mancata stipula dell’OGV. Tali somme sono assegnate agli stessi enti beneficiari, in via prioritaria, per coprire eventuali maggiori costi di interventi di sistemi di trasporto rapido di massa per i quali siano già in corso le procedure attuative.

Intesa in Conferenza Unificata e decorrenza sostanziale

La premessa evidenzia che il decreto è stato adottato previa intesa con la Conferenza Unificata, acquisita nella seduta del 20 dicembre 2023. Il provvedimento opera quindi come atto di modulazione dei termini attuativi di finanziamenti già assegnati, con effetti immediati sui cronoprogrammi degli interventi indicati negli allegati.

Punti principali

Base normativa e finalità del decreto

Il provvedimento richiama l’art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, l’art. 1, comma 142, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e i precedenti decreti ministeriali di riparto e finanziamento degli interventi nel settore del trasporto rapido di massa. La finalità è evitare la perdita dell’utilità delle procedure già avviate e consentire la realizzazione degli interventi programmati, tenendo conto dei ritardi maturati nel conseguimento delle OGV.

Interventi interessati e ragioni della proroga

La proroga deriva dal monitoraggio sugli interventi finanziati e dal riscontro di ritardi rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2023 fissata dal D.M. 410/2022. Il decreto evidenzia anche che, per alcuni interventi, le procedure di gara non potevano essere avviate perché solo con il provvedimento sottoposto all’intesa in Conferenza Unificata del 6 dicembre 2023 sono state assegnate le risorse necessarie alla copertura finanziaria.

Nuove scadenze per il conseguimento dell’OGV

L’allegato 1 stabilisce, per ciascun intervento, il nuovo termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante, definita come impegno dell’appaltatore/fornitore all’esecuzione delle opere o forniture. Le scadenze differiscono da intervento a intervento e riguardano, tra gli altri, Milano, Roma, Napoli, Firenze, Reggio Calabria, Vicenza, Torino, Palermo, Brescia e Ancona.

Interventi senza termine di OGV

L’allegato 2 dispone la proroga senza assegnazione di un termine per il conseguimento dell’OGV per gli interventi finalizzati all’adeguamento degli impianti di sicurezza alla normativa vigente, ritenuti non definanziabili. Tra questi figurano interventi su Catania, Milano e Roma, in particolare su adeguamenti antincendio e impiantistici delle metropolitane.

Riassegnazione delle risorse liberate

L’art. 2 prevede che le risorse disponibili a seguito di definanziamento per mancata stipula dell’OGV siano destinate agli stessi enti beneficiari, in via prioritaria, per eventuali maggiori costi relativi ad interventi di sistemi di trasporto rapido di massa per i quali sono in corso le procedure attuative.

Come è indicizzato

Materietrasporto rapido di massatrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturesicurezza stradale

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