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Ordinanza

Ordinanza n. 2641/2026 - Catania, Sezione 4

Giustizia amministrativa202600047

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazioni di presa d’atto, approvazione, correzione e riformulazione della graduatoria della selezione pubblica per soli titoli finalizzata al conferimento di incarichi a tempo determinato di Operatore socio-sanitario, compresa la deliberazione del 18 giugno 2026

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, con il ricorso introduttivo e motivi aggiunti, gli atti con cui l’ASP di Ragusa ha formato, rettificato e riformulato la graduatoria della procedura selettiva pubblica per soli titoli, indetta per formare una graduatoria straordinaria e urgente per incarichi a tempo determinato di Operatore socio-sanitario. Le censure investono anche gli atti presupposti, l’avviso pubblico e la disciplina regolamentare aziendale, nella parte richiamata. Il testo dell’ordinanza non espone il contenuto specifico dei singoli motivi di illegittimità; rileva che il loro eventuale accoglimento potrebbe incidere sui candidati collocati in posizione superiore.

La decisione

Il TAR non ha deciso nel merito le censure né la domanda cautelare. Ha rilevato che, in caso di accoglimento del ricorso, sarebbero incise le posizioni dei candidati collocati più in alto in graduatoria e ha quindi disposto l’integrazione del contraddittorio nei loro confronti, autorizzando la notificazione per pubblici proclami sul sito istituzionale dell’ASP di Ragusa, dato l’elevato numero dei controinteressati necessari. L’avviso dovrà indicare gli elementi prescritti nell’ordinanza e dovranno essere pubblicati il ricorso introduttivo, i motivi aggiunti e l’ordinanza; l’amministrazione dovrà mantenere la documentazione online fino alla pubblicazione della sentenza definitiva di primo grado e rilasciare attestazione della pubblicazione. La notificazione deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza e la relativa prova va depositata dai ricorrenti nei 10 giorni successivi; in difetto, il ricorso è improcedibile. La trattazione del merito è stata fissata all’udienza pubblica del 22 aprile 2027.

Norme richiamate

  • art. 49 c.p.a.

    Osservato che, in tali ipotesi, sussiste la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti dei predetti controinteressati, ai sensi dell’art. 49 c.p.a.;

    Quando l’eventuale accoglimento del ricorso può incidere sulle posizioni di controinteressati necessari, il giudice dispone l’integrazione del contraddittorio.

  • art. 41, comma 4, c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che ricorrano, ai sensi degli artt. 41, comma 4, 27, comma 2, e 49 cod. proc. amm., i presupposti (in particolare, elevato numero dei soggetti aventi qualifica di parti necessarie del giudizio) per autorizzare l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei soggetti inseriti nella graduatoria in questione i quali verrebbero sopravanzati in caso di accoglimento del proposto ricorso, dovendosi pertanto autorizzare la detta integrazione per pubblici proclami sul sito web dell’Amministrazione resistente, con le seguenti modalità

    La notificazione per pubblici proclami è autorizzabile, secondo le modalità individuate dal giudice, quando il numero elevato delle parti necessarie rende opportuna tale forma di integrazione del contraddittorio.

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Ritenuto, pertanto, che ricorrano, ai sensi degli artt. 41, comma 4, 27, comma 2, e 49 cod. proc. amm., i presupposti (in particolare, elevato numero dei soggetti aventi qualifica di parti necessarie del giudizio) per autorizzare l’integrazione del contraddittorio nei confronti dei soggetti inseriti nella graduatoria in questione i quali verrebbero sopravanzati in caso di accoglimento del proposto ricorso, dovendosi pertanto autorizzare la detta integrazione per pubblici proclami sul sito web dell’Amministrazione resistente, con le seguenti modalità

    La presenza di un elevato numero di parti necessarie giustifica l’integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami, con le forme stabilite dal giudice.

  • art. 49, comma 3, c.p.a.

    Ritenuto opportuno richiamare il combinato disposto degli artt. 49, comma 3, e 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm., in base al quale se l’atto di integrazione del contraddittorio non è tempestivamente notificato e depositato, il giudice dichiara il ricorso improcedibile;

    L’integrazione del contraddittorio deve essere notificata e la prova depositata tempestivamente; l’inadempimento comporta l’improcedibilità del ricorso.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Ritenuto opportuno richiamare il combinato disposto degli artt. 49, comma 3, e 35, comma 1, lett. c), cod. proc. amm., in base al quale se l’atto di integrazione del contraddittorio non è tempestivamente notificato e depositato, il giudice dichiara il ricorso improcedibile;

    La mancata tempestiva esecuzione e documentazione dell’integrazione del contraddittorio determina l’improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • Quando le censure di un ricorso possono incidere sulle posizioni dei candidati collocati in posizione utile o comunque prevalente in una graduatoria, tali candidati sono controinteressati necessari e il contraddittorio deve essere integrato nei loro confronti.
  • In presenza di un numero elevato di controinteressati necessari, il giudice può autorizzare l’integrazione del contraddittorio per pubblici proclami sul sito istituzionale dell’amministrazione, specificando i contenuti e le modalità della pubblicazione.
  • La notificazione dell’atto di integrazione del contraddittorio e il deposito tempestivo della relativa prova sono adempimenti necessari; la loro omissione o tardività comporta l’improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciLegittimazione e interesse a ricorrereTermini e notificazione del ricorso
RamiSanitàProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiTutela del terzoLegittimazione e interesse a ricorrere

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