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Ordinanza

Ordinanza n. 239/2026 - Bari, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento prot. C_ D643 del Comune di Foggia AREA 5 Attività Produttive del 28 agosto 2025 avente ad oggetto “istanza di accesso ai sensi dell’art. 22 l. 241/90 …. DINIEGO” notificato in data 1 settembre 2025; per l'accertamento e la declaratoria del diritto di accesso della ricorrente alla documentazione richiesta al Comune di Foggia in data 7 agosto 2025 prot. nn. 135452 – 135645 e 11 agosto 2025 prot. 136852; nonchè per l’emanazione dell’ordine di esibizione dei documenti ex art. 116, comma 4 c.p.a.

Giustizia amministrativa202501577

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego di accesso documentale alle autorizzazioni, alle richieste di rinnovo e alle ricevute di pagamento del CUP relative a impianti pubblicitari

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il diniego opposto dal Comune di Foggia a tre istanze di accesso documentale presentate ai sensi dell'art. 22 l. 241/1990. Le istanze riguardavano i fascicoli relativi a impianti pubblicitari precisamente individuati mediante indirizzi, coordinate GPS e documentazione fotografica: un impianto a LED e ulteriori 106 impianti collocati lungo strade cittadine. La richiesta era limitata alle eventuali autorizzazioni comunali, alle richieste di rinnovo e alle ricevute di pagamento del CUP relative ai periodi di validità. Il Comune ha negato l'accesso ritenendo insussistente un interesse qualificato, diretto, concreto e attuale e osservando che le istanze avrebbero individuato postazioni, anziché documenti, senza indicare gli estremi delle autorizzazioni da esibire. Il giudice ha rilevato che la causa non era matura per la decisione, poiché agli atti risultavano depositate soltanto due delle tre istanze di accesso e che la terza non era stata depositata neppure dall'amministrazione.

La decisione

Il TAR non ha deciso allo stato né sulle questioni di rito, né sul merito della legittimità del diniego, né sulle spese. Ritenendo necessario acquisire integralmente la documentazione rilevante, ha ordinato alla società ricorrente e al Comune di Foggia di depositare copia di tutte le istanze di accesso inviate entro quindici giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell'ordinanza a cura della ricorrente. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 18 marzo 2026.

Norme richiamate

  • art. 22 l. 241/1990

    interesse qualificato, diretto, concreto ed attuale

    La disposizione costituisce la base delle istanze di accesso documentale e della valutazione dell'interesse legittimante, ma l'ordinanza non definisce nel merito se tale interesse sussista nel caso concreto.

  • art. 116, comma 4, c.p.a.

    ordine di esibizione dei documenti

    La norma è richiamata dalla domanda della ricorrente; l'ordinanza istruttoria non decide se ricorrano i presupposti per emettere l'ordine di esibizione.

Massime di principio

  • Quando la causa in materia di accesso non è matura per la decisione perché non risultano acquisite tutte le istanze e la documentazione rilevante, il giudice può disporre un incombente istruttorio, ordinando alle parti il deposito degli atti mancanti e rinviando la trattazione senza decidere sulle questioni di rito, sul merito e sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleIstruttoria processuale
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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