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Circolare

Circolare n. 24 del 25/03/2008

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce gli effetti dell’art. 1, comma 79, della legge finanziaria 2008 sulle tabelle IVA del DPR n. 633/1972. Dal 1° gennaio 2008 i corrispettivi per assistere a corsi mascherati e in costume, nonché agli spettacoli di maschere, sono assoggettati all’aliquota IVA del 10% e non più al 20%. Viene inoltre precisato il nuovo contenuto del n. 3) e del n. 4) della tabella C e l’identità di contenuto del n. 123) della tabella A, parte III, rispetto al n. 4) della tabella C.

Aliquota IVA al 10% per spettacoli di burattini, marionette, maschere e corsi mascherati/in costume

Aliquota IVA per spettacoli di burattini, marionette, maschere e corsi mascherati/in costume

La circolare esamina gli effetti dell’art. 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sulla disciplina IVA applicabile ad alcune prestazioni spettacolistiche. L’intervento normativo modifica le tabelle allegate al DPR n. 633/1972 e chiarisce che, dal 1° gennaio 2008, i corrispettivi per assistere a corsi mascherati e in costume, nonché agli spettacoli di maschere, scontano l’aliquota IVA del 10%.

Modifiche apportate alle tabelle IVA

La disposizione della finanziaria 2008 interviene su tre profili:

  • alla tabella A, parte III, n. 123), sostituisce la precedente formulazione "spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti" con "spettacoli di burattini, marionette e maschere, compresi corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti";
  • alla tabella C, n. 3), sopprime le parole "corsi mascherati e in costume";
  • alla tabella C, n. 4), sostituisce la precedente formulazione con quella comprensiva di "spettacoli di burattini, marionette e maschere, compresi corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti".

La circolare evidenzia che tali modifiche hanno determinato lo spostamento dei corsi mascherati e in costume dal n. 3) al n. 4) della tabella C e la loro contestuale inclusione nel n. 123) della tabella A, parte III.

Contenuto del n. 3) e del n. 4) della tabella C

Il testo del n. 3) della tabella C, come risultante dalle modifiche, comprende:

  • esecuzioni musicali di qualsiasi genere, con l’esclusione dei concerti vocali e strumentali, anche se effettuate in discoteche e sale da ballo quando la musica dal vivo raggiunge almeno il 50% dell’orario complessivo di apertura al pubblico dell’esercizio, nonché con l’esclusione di quelle effettuate a mezzo elettrogrammofoni a gettone o a moneta o di apparecchiature similari;
  • lezioni di ballo collettive;
  • rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari.

Il n. 4) della medesima tabella ricomprende invece le seguenti manifestazioni spettacolistiche:

  • spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi balletto, opere liriche, prosa, operetta, commedia musicale e rivista;
  • concerti vocali e strumentali;
  • attività circensi e dello spettacolo viaggiante;
  • spettacoli di burattini, marionette e maschere, compresi i corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti.

Effetti sull’aliquota IVA

La conseguenza principale della modifica legislativa è che, dal 1° gennaio 2008:

  • ai corrispettivi pagati dagli spettatori per assistere ai corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti, non si applica più l’aliquota IVA del 20%, ma quella del 10%;
  • la medesima aliquota IVA del 10% si applica ai corrispettivi pagati per assistere agli spettacoli di maschere, ovunque tenuti.

La circolare ribadisce in sintesi che, dalla medesima data, corsi mascherati e in costume e spettacoli di maschere sono tutti assoggettati all’IVA del 10%.

Vigilanza sull’applicazione uniforme

In chiusura, la circolare incarica le Direzioni Regionali di vigilare affinché i principi illustrati vengano applicati in modo uniforme.

Punti principali

Modifiche normative introdotte dalla legge n. 244 del 2007

L’art. 1, comma 79, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha modificato il n. 123) della tabella A, parte III, allegata al DPR n. 633/1972, e i numeri 3) e 4) della tabella C. In particolare, sono stati spostati i corsi mascherati e in costume dal n. 3) al n. 4) della tabella C e sono stati inseriti gli spettacoli di maschere sia nel n. 4) della tabella C sia nel n. 123) della tabella A, parte III.

Contenuto aggiornato della tabella C

Il n. 3) della tabella C, come risultante dalle modifiche, riguarda esecuzioni musicali di qualsiasi genere, con esclusioni e condizioni specifiche, lezioni di ballo collettive, rievocazioni storiche, giostre e manifestazioni similari. Il n. 4) della stessa tabella include gli spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, concerti vocali e strumentali, attività circensi e dello spettacolo viaggiante, oltre agli spettacoli di burattini, marionette e maschere, compresi i corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti.

Identità tra tabella A, parte III, n. 123 e tabella C, n. 4

La circolare precisa che il n. 123) della tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972 ha contenuto identico al n. 4) della tabella C. Ciò rileva per l’applicazione dell’aliquota IVA alle prestazioni spettacolistiche considerate.

Aliquota IVA applicabile dal 1° gennaio 2008

A decorrere dal 1° gennaio 2008, ai corrispettivi pagati dagli spettatori per assistere ai corsi mascherati e in costume, ovunque tenuti, non si applica più l’aliquota IVA del 20%, ma quella del 10% ai sensi del n. 123) della tabella A, parte III, del DPR n. 633/1972. La stessa aliquota del 10% si applica anche ai corrispettivi per assistere agli spettacoli di maschere, ovunque tenuti.

Indicazioni finali

La circolare conclude disponendo che le Direzioni Regionali vigilino affinché i principi enunciati siano applicati con uniformità sul territorio.

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