Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12832/2022 del 05/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente deduceva violazione delle norme sull'assunzione della prova dichiarativa (art. 197-bis c.p.p., art. 371/2 c.p.p. e art. 210 c.p.p.) perché la persona offesa, Alcuni, era stata a sua volta denunciata/querelata dall'imputato per fatti (art. 659 e 727 c.p.) che, secondo la difesa, includevano il periodo in cui si verificò il fatto contestato (6 dicembre 2015). Perciò le dichiarazioni rese da Alcuni come testimone sarebbero inutilizzabili e la sentenza sarebbe fondata unicamente su prove testimoniali in violazione dell'art. 192, commi 3 e 4, c.p.p. La difesa lamentava inoltre la mancata audizione della parte civile con le garanzie previste dall'art. 210 c.p.p.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che non sussisteva connessione tra i procedimenti ai sensi dell'art. 371/2 lett. b) c.p.p., perché i reati reciproci contestati alle parti si collocavano in contesti spazio-temporali diversi; la deduzione difensiva è stata ritenuta generica e priva di specifiche indicazioni sulla coincidenza spazio-temporale. Di conseguenza le dichiarazioni della persona offesa sono state ritenute ammissibili e regolarmente valutate, integrate da riscontri (dichiarazioni della moglie e certificato medico). Il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 210 c.p.p.

    Disciplina l'esame della persona imputata in procedimento connesso; la Corte ha valutato che le garanzie previste non erano richieste perché non ricorreva la connessione dei procedimenti

  • art. 197-bis c.p.p.

    Regola l'esame delle persone imputate o giudicate in procedimento connesso che assumono l'ufficio di testimone; interpretato insieme all'art. 371/2 per verificare l'incompatibilità

  • art. 371/2 c.p.p. (lett. b)

    art. 371/2 lett. b) c.p.p.

    Indica le ipotesi di collegamento delle indagini; la giurisprudenza richiede reciprocità spazio-temporale dei reati per ritenere i procedimenti connessi e, in mancanza di tale rapporto, le dichiarazioni della persona offesa utilizzabili come testi

  • art. 210/4 c.p.p.

    Prevede l'avviso e le garanzie per l'audizione dell'imputato in procedimento connesso; la Corte ha ritenuto che non fosse necessario applicarlo in assenza di connessione

  • art. 192 commi 3 e 4 c.p.p.

    art. 192 commi 3 e 4 c.p.p.

    Norme sulla valutazione delle prove dichiarative; la Corte ha rilevato che le dichiarazioni non costituivano l'unico fondamento della condanna perché sostenute da riscontri documentali e da testimonianze di conferma

  • art. 659 c.p. e art. 727 c.p.

    art. 659 c.p.; art. 727 c.p.

    Riferiti ai reati per i quali Alcuni e la moglie erano stati denunciati/querelati; tali procedimenti sono stati valutati non connnessi al reato contestato al ricorrente nel diverso contesto spazio-temporale

Massime di principio

  • La dichiarazione della persona offesa che è a sua volta denunciata/querelata dall'imputato può essere utilizzata come testimonianza se i reati reciproci non sono collocati nello stesso contesto spaziale e temporale: la connessione ai sensi dell'art. 371/2 lett. b) c.p.p. richiede reciprocità spazio-temporale
  • Per ottenere l'inutilizzabilità delle dichiarazioni occorre specificare e dimostrare la connessione concreta (periodo e contesto coincidenti); deduzioni generiche sono inidonee
  • Se sussiste connessione processuale devono essere rispettate le garanzie previste (art. 210 c.p.p. e rubriche collegate), altrimenti l'audizione può avvenire come di un testimone 'puro'
  • Quando la pronuncia si fonda su dichiarazioni testimoniali ritenute decisive, la Corte deve verificare l'esistenza di riscontri e la conformità alle regole di valutazione dell'art. 192 c.p.p.; presenza di riscontri documentali o dichiarazioni di conferma riduce il profilo di gravame
  • In fase di ricorso è essenziale motivare con precisione la violazione di norme processuali indicando fatti e scadenze temporali: la genericità della doglianza può determinare il rigetto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.