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Sentenza

Sentenza n. 1860/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202601327

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAccesso agli atti

Atto impugnato: diniego parziale di accesso agli atti di gara, con oscuramento dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria, dei giudizi sui punteggi analitici e dei giustificativi dell’offerta

Esito

IRRICEVIBILITA

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato il parziale diniego di accesso agli atti relativi a una gara aperta per l’affidamento del servizio di sorveglianza attiva antincendio, chiedendo l’ostensione dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria, dei giudizi analitici sui punteggi attribuiti dalla commissione e dei giustificativi prodotti nella verifica di anomalia. Ha dedotto la violazione degli artt. 35 e 36 del d.lgs. 36/2023, degli artt. 22 e seguenti della l. 241/1990 e dell’art. 32 del disciplinare di gara, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria e motivazione, contraddittorietà, insussistenza di segreti tecnici o commerciali, difetto di trasparenza e violazione del principio del risultato. Le società controinteressate hanno eccepito l’irricevibilità del ricorso e, comunque, la sua infondatezza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso irricevibile, ritenendo applicabile il rito speciale previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023 per l’impugnazione delle decisioni di oscuramento delle offerte. Tale disposizione, in combinato disposto con l’art. 90, comma 1, dello stesso decreto, impone la notificazione e il deposito del ricorso entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione o dalla pubblicazione sul profilo del committente delle determinazioni concernenti l’oscuramento. Il termine breve opera anche quando l’oscuramento non sia formalizzato in un provvedimento espresso, purché sia ravvisabile una decisione implicita della stazione appaltante desumibile dalla pubblicazione dell’offerta e dei giustificativi in forma oscurata e dalla conferma del diniego dopo le interlocuzioni con l’interessata. Nel caso concreto la decisione implicita di oscuramento era conoscibile dal 7 maggio 2026; il ricorso è stato notificato dopo 34 giorni e quindi oltre il termine di dieci giorni. Il giudice non ha esaminato le censure sostanziali sull’effettiva sussistenza dei segreti tecnici o commerciali. Le spese sono state compensate tra le parti costituite; nulla è stato disposto per la parte non costituita.

Norme richiamate

  • art. 36 d.lgs. 36/2023

    "L’offerta dell’operatore economico risultato aggiudicatario, i verbali di gara e gli atti, i dati e le informazioni presupposti all’aggiudicazione sono resi disponibili [...] a tutti i candidati e offerenti non definitivamente esclusi contestualmente alla comunicazione digitale dell’aggiudicazione ai sensi dell’articolo 90"; "le decisioni di cui al comma 3 sono impugnabili ai sensi dell’art. 116 del codice del processo amministrativo [...] con ricorso notificato e depositato entro dieci giorni dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione"

    Il comma 4 introduce un termine processuale speciale di dieci giorni per impugnare le decisioni, anche implicite, di oscuramento delle offerte; il termine decorre dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione o dalla pubblicazione che consenta di individuare le parti ostensibili e quelle sottratte all’accesso.

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    La comunicazione digitale dell’aggiudicazione costituisce il momento dal quale decorre il termine speciale per impugnare le determinazioni sull’oscuramento delle offerte.

  • art. 116 c.p.a.

    Il rito per l’accesso si applica secondo la disciplina speciale e il termine abbreviato previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023 quando l’oggetto dell’impugnazione è una decisione di oscuramento relativa ad atti di gara.

  • artt. 22 e ss. l. 241/1990

    La disciplina generale dell’accesso documentale è richiamata dalla ricorrente, ma non è stata esaminata nel merito poiché il ricorso è stato dichiarato irricevibile per tardività.

Massime di principio

  • L’impugnazione delle decisioni della stazione appaltante concernenti l’oscuramento, totale o parziale, di offerte e documenti di gara è soggetta al termine speciale di dieci giorni previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023, decorrente dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione ai sensi dell’art. 90 del medesimo decreto.
  • Il termine speciale di dieci giorni può decorrere anche in assenza di un provvedimento espresso di oscuramento, quando dalla pubblicazione dell’offerta o dei documenti in forma parzialmente oscurata e dalle successive interlocuzioni emerga una decisione implicita della stazione appaltante di sottrarre determinate parti all’accesso.
  • La contestazione della legittimità dell’oscuramento, qualunque sia il motivo dedotto — inclusa l’insussistenza di segreti tecnici o commerciali, il difetto di motivazione o la violazione della disciplina sull’accesso — deve essere proposta nel termine speciale previsto dall’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023 quando l’oscuramento costituisca una determinazione conoscibile contestualmente all’aggiudicazione.

Come è indicizzato

MaterieAccesso agli atti di garaRito appalti e sorte del contrattoAccesso documentale
RamiContratti pubbliciAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiDecadenza e tardivitàTrasparenza e pubblicità

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