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Sentenza

Sentenza n. 216/2026 - Genova, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 29.6.2023, n. 193.

Giustizia amministrativa202501426

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 29 giugno 2023, n. 193, che aveva riconosciuto la carta del docente per le annualità 2017/18, 2018/19, 2019/20 e 2020/21

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l'ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, che aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascuna annualità indicata. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per l'ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla comunicazione della sentenza, mediante l'emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l'accredito delle somme relative alle annualità oggetto del giudizio. Per l'ulteriore ipotesi di inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con termine di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 500 euro di spese di lite, oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, conv. dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio costituisce presupposto per la proposizione dell'azione di ottemperanza nei confronti dell'amministrazione debitrice.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione non esegue una sentenza di condanna al pagamento o all'attribuzione di una prestazione dopo la notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio previsto dalla legge, il giudice amministrativo può ordinare l'ottemperanza entro un termine perentorio.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l'assenza di contestazioni sostanziali da parte dell'amministrazione e l'inadempimento protratto del comando giudiziale giustificano l'adozione di misure esecutive specifiche, individuate in modo coerente con il contenuto del giudicato.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, prevedendo che intervenga in sostituzione dell'amministrazione qualora questa non adempia nel termine assegnato.
  • La nomina del commissario ad acta può riguardare un dirigente dell'amministrazione tenuto all'esecuzione, con un termine ulteriore per l'adozione degli atti necessari a dare attuazione al giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaTermini del procedimento

Testo integrale

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