Ordinanza n. 7299/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM RIGETTO ISTANZA DI CITTADINANZA K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'istanza di cittadinanza italiana
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto dell'istanza di cittadinanza italiana. Dall'ordinanza non risultano esposti i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso. Nella camera di consiglio istruttoria il Collegio ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione, la completezza dell'istruttoria e la possibilità di calendarizzare la causa nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. Il Ministero ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, ai sensi dell'art. 46 c.p.a.; la ricorrente ha depositato documentazione integrativa relativa alla propria posizione reddituale. Non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie né richieste di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il Collegio ha accertato che persiste l'interesse della ricorrente alla decisione e che il fascicolo processuale risulta sufficientemente istruito, non essendo state prospettate ulteriori esigenze istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non ha deciso nel merito la legittimità del diniego di cittadinanza. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. La Segreteria è stata incaricata degli adempimenti, incluso l'oscuramento delle generalità della parte.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
L'amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, adempiendo all'obbligo processuale richiamato dal Collegio.
art. 72-bis c.p.a.
La disposizione è richiamata nel contesto del divieto di differimento della trattazione, salvo eccezionali motivi, nell'organizzazione delle udienze di smaltimento dell'arretrato.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
La disposizione è richiamata insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'ambito della trattazione della causa.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce la base normativa richiamata per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Sono richiamati, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nelle udienze di smaltimento dell'arretrato, prima della calendarizzazione della causa, il giudice amministrativo può verificare d'ufficio la persistenza dell'interesse a ricorrere e la completezza dell'istruzione processuale.
- Quando l'interesse alla decisione persiste, il fascicolo del procedimento amministrativo è stato depositato e non risultano ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il giudice può trasmettere il fascicolo al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il giudizio nel merito.
- La mera trasmissione del fascicolo per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento non comporta alcuna valutazione sulla legittimità dell'atto impugnato né anticipa l'esito della domanda di annullamento.
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