Sentenza n. 429/2026 - Perugia, Sezione 1
per l’annullamento - del provvedimento prot. 0216395 del 28 agosto 2025, con il quale il SUAPE del Comune di Perugia, relativamente alla SCIA presentata da Zefiro Net, ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. n. 259 del 2003, per l’adeguamento tecnologico della propria stazione radio base (SRB) esistente sul lastrico del fabbricato di Via Marconi n. 6, censita al NCEU del Comune di Perugia al Foglio 403, particella 370 (codice impianto PG363 Cavour), ha emesso il “divieto di prosecuzione dell’attività”, in considerazione del diniego al rilascio di autorizzazione paesaggistica n. 21 del 21 agosto 2025, espresso dall’Ufficio autorizzazioni paesaggistiche del Comune di Perugia; - del diniego di autorizzazione paesaggistica n. 21 del 21 agosto 2025, espresso dall’Ufficio autorizzazioni paesaggistiche del Comune, in virtù del parere rilasciato dalla Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio nella seduta del 30 luglio 2025; - del parere rilasciato dalla Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio nella seduta del 30 luglio 2025; - della nota prot. 179502 del 4 luglio 2025, con la quale l’Ufficio autorizzazioni paesaggistiche del Comune di Perugia ha comunicato a Zefiro Net, ai sensi dall’art. 10 bis della legge n. 241 del 1990, i motivi ostativi all’accoglimento della SCIA, in virtù del parere contrario rilasciato dalla Commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio nella seduta del 25 giugno 2025; - del parere rilasciato dalla commissione comunale per la qualità architettonica ed il paesaggio nella seduta del 25 giugno 2025; - di ogni altro atto presupposto connesso e conseguente anche ignoto.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Divieto di prosecuzione dell’attività relativa alla SCIA per l’adeguamento tecnologico di una stazione radio base esistente, fondato sul diniego di autorizzazione paesaggistica e sui pareri contrari della Commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il divieto di prosecuzione dell’attività emesso dal SUAPE del Comune di Perugia il 28 agosto 2025 in relazione alla SCIA presentata ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. n. 259/2003 per l’adeguamento tecnologico di una stazione radio base esistente, nonché il diniego di autorizzazione paesaggistica del 21 agosto 2025, i pareri contrari della Commissione comunale per la qualità architettonica e il paesaggio del 30 luglio e del 25 giugno 2025 e la comunicazione dei motivi ostativi del 4 luglio 2025. Il testo non espone i singoli motivi di legittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., perché nel corso del giudizio la società ha presentato una nuova SCIA relativa a un nuovo progetto, positivamente valutato dall’amministrazione sotto il profilo paesaggistico, e ha installato e completato l’impianto. La ricorrente ha dichiarato il venir meno dell’interesse alla decisione nel merito, aderendo alla richiesta di compensazione delle spese formulata dal Comune. Spese compensate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Pertanto, non resta al Collegio che dare atto dell’improcedibilità del ricorso, in applicazione dell’art. 35, comma 1, lettera c), cod. proc. amm., e disporre la compensazione tra le parti delle spese di giudizio.
Il ricorso è improcedibile quando, per il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione, non permane una concreta utilità nella pronuncia sul merito.
Massime di principio
- Il ricorso per annullamento diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene il venir meno dell’interesse concreto alla decisione e il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla pronuncia sul merito.
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