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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 410 del 23/12/2022

Proroga dei termini per interventi finanziati con Fondo Investimenti.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti410

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto proroga di un anno, al 31 dicembre 2023, il termine per conseguire le obbligazioni giuridicamente vincolanti relative a una serie di interventi di trasporto rapido di massa già finanziati con precedenti decreti ministeriali. La proroga riguarda sia gli interventi finanziati con le risorse di cui alla legge n. 232/2016 e alla legge n. 147/2013, sia quelli individuati tramite l’"Avviso per l’accesso alle risorse del trasporto rapido di massa" e successivi decreti del 2019 e 2020. Il provvedimento richiama le difficoltà attuative emerse nel 2022, legate in particolare agli effetti residui dell’emergenza sanitaria e all’incremento dei prezzi, e conferma il sistema di monitoraggio tramite il decreto legislativo n. 229/2011 e l’uso del CUP.

Proroga al 31 dicembre 2023 del termine per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti relative a interventi di trasporto rapido di massa finanziati da precedenti decreti MIT

Proroga del termine per le obbligazioni giuridicamente vincolanti negli interventi di trasporto rapido di massa

Il decreto dispone la proroga al 31 dicembre 2023 dei termini per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti relative a una pluralità di interventi di trasporto rapido di massa finanziati con precedenti decreti MIT. Il provvedimento si fonda sui richiami alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, alla legge 27 dicembre 2013, n. 147, alla legge 16 gennaio 2003, n. 3 e al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, oltre che sulle intese acquisite in Conferenza Unificata.

Base normativa e finalità

Il decreto richiama, in particolare, il decreto MIT 22 dicembre 2017, n. 587, che ha ripartito le risorse di cui all’articolo 1, comma 140, della legge n. 232/2016 destinate al settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, nonché il decreto MIT 6 agosto 2018, n. 360, che ne ha confermato la ripartizione tra gli interventi dell’Allegato 1. Sono inoltre richiamati il decreto MIT 2 marzo 2018, n. 86, relativo agli interventi finanziati con le risorse di cui all’articolo 1, comma 88, della legge n. 147/2013, e i decreti successivi n. 607/2019 e nn. 235, 350, 517 del 2020, concernenti ulteriori interventi del medesimo ambito.

Ragioni dell’intervento

La motivazione della proroga è ricondotta ai ritardi emersi nel 2022 nell’attuazione degli interventi, che hanno mostrato sì un buon avanzamento, ma anche criticità dovute a fattori esogeni: il perdurare degli effetti dell’emergenza sanitaria COVID-19 e l’incremento dei prezzi connesso alla situazione internazionale. Il Ministero rileva che una parte significativa degli interventi non sarebbe stata in grado di rispettare il termine del 31 dicembre 2022 già vigente.

Interventi e termini prorogati

Per gli interventi finanziati dai decreti MIT n. 587/2017 e n. 86/2018, il termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante, già prorogato con il decreto MIT 14 gennaio 2022, n. 8, è fissato al 31 dicembre 2023.

Per gli interventi finanziati ai sensi del decreto MIT 27 dicembre 2019, n. 607, e dei decreti nn. 235, 350 e 517 del 2020, il termine per il conseguimento dell’obbligazione giuridicamente vincolante è parimenti fissato al 31 dicembre 2023.

Monitoraggio, verifica e comunicazioni

Il decreto precisa che la verifica del conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale degli interventi devono avvenire attraverso il sistema previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Ai fini del monitoraggio, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti deve comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato l’elenco degli interventi, identificati mediante CUP, secondo quanto previsto dall’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Punti principali

Finalità della proroga

Il decreto interviene per allineare i termini di conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti degli interventi finanziati con precedenti provvedimenti MIT, alla luce dei ritardi riscontrati in fase attuativa e delle richieste di proroga formulate dagli enti beneficiari.

Interventi interessati

La proroga riguarda: gli interventi finanziati con il decreto MIT 22 dicembre 2017, n. 587, e confermati con decreto MIT 6 agosto 2018, n. 360; gli interventi individuati dal decreto MIT 2 marzo 2018, n. 86; gli interventi del piano di riparto di cui al decreto MIT 27 dicembre 2019, n. 607; nonché quelli finanziati con i decreti MIT nn. 235, 350 e 517 del 2020.

Nuovo termine per le obbligazioni giuridicamente vincolanti

Per i decreti n. 587/2017 e n. 86/2018, il termine già prorogato con decreto n. 8/2022 viene fissato al 31 dicembre 2023. Per i decreti n. 607/2019 e nn. 235, 350 e 517 del 2020, il termine per il conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti è anch’esso fissato al 31 dicembre 2023.

Monitoraggio e tracciabilità

La verifica del conseguimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale degli interventi avvengono tramite il sistema previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Il MIT deve comunicare al MEF - Ragioneria Generale dello Stato l’elenco degli interventi identificati dal CUP, ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

Come è indicizzato

Materietrasporto rapido di massafinanziamenti e contributimonitoraggio opere pubblichepnrr

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