Decreto ministeriale n. 381 del 27/12/2022
Modalità di accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l’accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi, destinato a compensare i maggiori importi derivanti dall’applicazione dei prezzari aggiornati agli appalti pubblici di lavori, limitatamente agli stati di avanzamento relativi a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022. Il Fondo, per l’anno 2022, ha una dotazione complessiva di 550 milioni di euro ed è ripartito tra piccole, medie e grandi imprese secondo percentuali predeterminate, con criteri di accesso, istruttoria e distribuzione improntati alla proporzionalità e alla parità di accesso. Sono inoltre regolati i casi di insufficienza delle risorse della stazione appaltante, la procedura telematica di domanda, le anticipazioni, i controlli e l’eventuale riutilizzo di risorse residue derivanti da precedenti decreti sul medesimo Fondo.
modalità di utilizzo del Fondo per l’adeguamento dei prezzi per gli stati di avanzamento lavori dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022
Modalità di utilizzo del Fondo per l’adeguamento dei prezzi per gli stati di avanzamento dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022
Il decreto disciplina l’accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi istituito dall’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, per le finalità di cui all’articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50. L’intervento è finalizzato a coprire, nei limiti delle risorse disponibili, i maggiori importi derivanti dall’applicazione dei prezzari aggiornati agli appalti pubblici di lavori interessati dagli incrementi eccezionali di prezzi.
Base normativa e perimetro applicativo
Il provvedimento richiama, tra le altre fonti, il codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché i decreti-legge n. 73 del 2021, n. 17 del 2022, n. 21 del 2022 e n. 50 del 2022. Per l’anno 2022, la disciplina si applica agli stati di avanzamento lavori riferiti a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, oppure annotate sotto la sua responsabilità nel libretto delle misure, dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022.
Dotazione finanziaria e riparto tra categorie di imprese
La dotazione complessiva del Fondo è pari a 550.000.000,00 euro. Il decreto, in continuità con i precedenti atti ministeriali del 30 settembre 2021, del 5 aprile 2022 e del 27 luglio 2022, ripartisce le risorse tra le tre categorie di impresa al fine di garantire parità di accesso tra piccola, media e grande impresa:
- 34% alla categoria "piccola impresa";
- 33% alla categoria "media impresa";
- 33% alla categoria "grande impresa".
Ai fini del decreto, la piccola impresa è quella in possesso dei requisiti dell’articolo 90 del DPR n. 207 del 2010 o della qualificazione in prima o seconda classifica ex articolo 61; la media impresa è quella dalla terza alla sesta classifica; la grande impresa è quella in settima o ottava classifica.
Criteri di attribuzione e soggetti ammessi
La partecipazione alla ripartizione avviene esclusivamente in ragione della qualificazione dell’impresa, prescindendo dall’importo del contratto aggiudicato. Per i raggruppamenti temporanei di concorrenti di tipo orizzontale o verticale, il criterio è riferito alla qualificazione posseduta dalla mandataria. Per gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri UE o in Paesi ammessi in regime di reciprocità, la categoria è determinata sulla base della documentazione prodotta ai sensi delle norme richiamate del codice dei contratti.
Presupposti per l’accesso al Fondo
L’accesso al Fondo è consentito ai soggetti individuati dall’articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge n. 50 del 2022 solo quando le risorse già disponibili presso la stazione appaltante non siano sufficienti a coprire i maggiori importi derivanti dall’applicazione del comma 1 del medesimo articolo. Le risorse da considerare, in via prioritaria, sono:
- gli accantonamenti per imprevisti nel quadro economico, nei limiti del 50% e salvi gli impegni già assunti;
- eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante;
- i ribassi d’asta, se non diversamente destinati;
- le somme disponibili di altri interventi ultimati della stessa stazione appaltante, nel rispetto delle procedure contabili e dei limiti di spesa autorizzata.
Procedura telematica di domanda
La richiesta deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata, raggiungibile all’indirizzo https://adeguamentoprezziart26b.mit.gov.it. La finestra per l’invio dei moduli è aperta dal 2 gennaio 2023, ore 10:00, al 31 gennaio 2023, ore 16:00. La domanda, generata dalla piattaforma, deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o dal delegato indicato e trasmessa via PEC all’indirizzo adeguamentoprezziart26b.dgreg@pec.mit.gov.it entro le ore 23:59 del 31 gennaio 2023, con rilevanza dell’orario di ricezione.
Contenuto del modulo e dichiarazioni richieste
Il modulo informativo deve contenere, sotto responsabilità del dichiarante ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445 del 2000, i dati essenziali del rapporto contrattuale e della richiesta. In particolare, devono essere indicati:
- i dati principali del contratto d’appalto, inclusa la stazione appaltante, l’impresa, il CIG e la data del contratto o della consegna d’urgenza;
- la data di presentazione dell’offerta;
- la categoria di appartenenza dell’impresa;
- l’attestazione del direttore dei lavori vistata dal RUP sull’entità delle lavorazioni eseguite nel periodo considerato;
- la copia dello stato di avanzamento lavori;
- il prospetto di calcolo del maggiore importo del SAL ai sensi dell’articolo 26, comma 1, del decreto-legge n. 50 del 2022;
- l’entità delle risorse già disponibili e utilizzate;
- l’importo del contributo richiesto;
- gli estremi per il versamento del contributo riconosciuto alla stazione appaltante.
Istruttoria, assegnazione e proporzionalità
La Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere procede all’assegnazione delle risorse in base ai dati trasmessi e alle richieste ammissibili, ripartendo gli importi per piccola, media e grande impresa. Qualora le domande di una categoria eccedano la relativa quota del Fondo, l’assegnazione avviene in misura proporzionale rispetto all’importo complessivo dei SAL riferiti alla medesima categoria. La percentuale da applicare a ciascuna richiesta è determinata rapportando la quota di Fondo disponibile per categoria all’importo complessivo degli stati di avanzamento lavori relativi a quella categoria.
Anticipazione e recupero in caso di rigetto
Nelle more dell’istruttoria, e nel limite complessivo del 50% delle risorse del Fondo, la Direzione generale può riconoscere un’anticipazione pari al 50% dell’importo richiesto. Se la domanda viene rigettata in tutto o in parte, l’importo anticipato è recuperato, in tutto o in parte, con versamento all’entrata del bilancio dello Stato e successiva riassegnazione al Fondo.
Raggruppamenti temporanei e corresponsione del contributo
Nei casi di raggruppamenti temporanei, il contributo riconosciuto è assegnato all’impresa mandataria, che provvede poi a distribuirlo alle imprese del raggruppamento secondo gli accordi interni intervenuti tra le stesse.
Comunicazioni, pubblicità e controlli
La Direzione generale comunica ai soggetti interessati l’assegnazione delle risorse e pubblica sul sito del Ministero l’elenco delle assegnazioni effettuate. Sono inoltre previsti controlli sulle richieste secondo le modalità del Capo V del DPR n. 445 del 2000.
Risorse residue e incrementi successivi del Fondo
Le eventuali risorse residue derivanti dai procedimenti disciplinati dai decreti ministeriali n. 371 del 30 settembre 2021, n. 84 del 5 aprile 2022 e del 27 luglio 2022, se eccedenti rispetto agli importi già assegnati per le finalità dell’articolo 1-septies, comma 1, del decreto-legge n. 73 del 2021, confluiscono nell’incremento della dotazione del Fondo e sono ripartite secondo le proporzioni e le modalità del presente decreto. La medesima regola si applica a eventuali ulteriori incrementi disposti da successivi provvedimenti legislativi, salvo diversa previsione di legge.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto attua l’articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge n. 73 del 2021 e l’articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge n. 50 del 2022. La finalità è disciplinare le modalità di utilizzo del Fondo per l’adeguamento dei prezzi a copertura dei maggiori importi dovuti agli aumenti eccezionali di materiali da costruzione, carburanti e prodotti energetici nei lavori pubblici.
Ambito temporale e interventi interessati
L’accesso riguarda gli appalti pubblici di lavori, compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, per gli stati di avanzamento lavori relativi a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori, o annotate sotto la sua responsabilità nel libretto delle misure, dal 1° agosto 2022 al 31 dicembre 2022.
Riparto del Fondo tra categorie di imprese
La dotazione complessiva di 550 milioni di euro è ripartita in tre quote: 34% alle piccole imprese, 33% alle medie imprese e 33% alle grandi imprese. Le categorie sono definite sulla base della qualificazione ex DPR n. 207 del 2010: piccola impresa con requisiti dell’articolo 90 o prima-seconda classifica; media impresa dalla terza alla sesta classifica; grande impresa settima o ottava classifica.
Criteri di partecipazione e casi particolari
Ogni impresa concorre alle risorse della propria categoria in base alla qualificazione posseduta, indipendentemente dall’importo del contratto. Per i raggruppamenti temporanei conta la qualificazione della mandataria. Per gli operatori economici esteri l’appartenenza alla categoria è determinata sulla base della documentazione prodotta ai sensi delle norme richiamate del codice previgente e del nuovo codice.
Domanda di accesso e documentazione
La richiesta deve essere presentata esclusivamente tramite la piattaforma https://adeguamentoprezziart26b.mit.gov.it, con apertura dal 2 gennaio 2023 ore 10:00 al 31 gennaio 2023 ore 16:00. Il modulo generato deve essere firmato digitalmente e inviato via PEC entro il 31 gennaio 2023 ore 23:59. La domanda deve contenere, tra l’altro, dati del contratto, data di offerta, categoria dell’impresa, attestazione del direttore dei lavori vistata dal RUP, stato di avanzamento lavori, calcolo del maggiore importo, risorse già utilizzate, contributo richiesto ed estremi per il versamento alla stazione appaltante.
Istruttoria, riparto proporzionale e anticipazione
La Direzione generale competente assegna le risorse in base alle richieste ammissibili e all’importo complessivo degli stati di avanzamento riferiti a ciascuna categoria. Se le richieste superano la quota disponibile della categoria, il riparto avviene in proporzione. È inoltre prevista la possibilità di riconoscere un’anticipazione del 50% dell’importo richiesto, entro il limite del 50% del Fondo, nelle more dell’istruttoria; se la domanda viene poi rigettata in tutto o in parte, si procede al recupero dell’anticipazione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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