Decreto ministeriale n. 416 del 23/12/2022
Decreto di rimodulazione delle risorse, per gli esercizi finanziari dal 2020 al 2026, previste dal Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza di cui all'articolo 1, comma 2, decreto-legge 59/2021, già assegnate con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 363 del 23 settembre 2021.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rimodula il piano di riparto delle risorse del Fondo complementare al PNRR destinate al potenziamento delle ferrovie regionali, mantenendo invariato il totale di 1,55 miliardi di euro per il periodo 2020-2026. Aggiorna l’Allegato 1 al DM 363/2021 sulla base dell’istruttoria svolta dalla Direzione generale competente e delle richieste di modifica pervenute da Regioni e gestioni ferroviarie, con alcuni definanziamenti e sostituzioni di interventi, soprattutto in tema di materiale rotabile a idrogeno e di adeguamenti infrastrutturali. Restano ferme le condizioni procedurali e gli obblighi previsti dal DM 363/2021, mentre l’efficacia è subordinata a registrazione e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Rimodulazione delle risorse del Fondo complementare PNRR per il potenziamento delle ferrovie regionali.
Rimodulazione del piano di riparto del Fondo complementare PNRR per le ferrovie regionali
Il decreto rimodula le risorse già assegnate dal DM 363/2021 nell’ambito del Fondo complementare al PNRR destinato al potenziamento, alla messa in sicurezza e al rinnovo delle ferrovie regionali. La base normativa principale è l’articolo 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1 luglio 2021, n. 101, nonché la disciplina di monitoraggio e revoca collegata agli investimenti PNRR e complementari.
Quadro normativo e finalità dell’intervento
Il provvedimento si inserisce nel Piano nazionale per gli investimenti complementari, che integra il PNRR con risorse nazionali. Le premesse richiamano inoltre:
- il comma 2, lettera c), punto 3, dell’articolo 1 del d.l. n. 59/2021, che destina 1.550 milioni di euro al rafforzamento delle linee regionali;
- il comma 2-bis, che riserva alle Regioni del Mezzogiorno almeno l’80% delle risorse pertinenti;
- gli obblighi di monitoraggio previsti dal d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229 e dai sistemi BDAP;
- l’uso del CUP e del CIG ai fini della tracciabilità;
- il principio di unicità dell’invio di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.
La rimodulazione è motivata dall’esito dell’istruttoria della Direzione generale competente, dalle richieste pervenute da alcuni beneficiari e dalla necessità di adeguare importi e cronoprogrammi in funzione delle criticità emerse nelle procedure di gara o nell’attuazione degli interventi.
Oggetto del decreto
L’articolo 1 dispone che il decreto rimodula le risorse complessive pari a 1.550.000.000 euro, per gli esercizi finanziari dal 2020 al 2026, già assegnate dal DM 363/2021. Non cambia l’ammontare complessivo del finanziamento, ma viene aggiornata la distribuzione tra i beneficiari e il contenuto dell’Allegato 1.
Ripartizione delle risorse
L’articolo 2 aggiorna la ripartizione tra i soggetti beneficiari, lasciando invariati i totali annuali. La distribuzione complessiva risulta così articolata:
- 2021: 150,00 milioni di euro;
- 2022: 360,00 milioni di euro;
- 2023: 405,00 milioni di euro;
- 2024: 376,90 milioni di euro;
- 2025: 248,10 milioni di euro;
- 2026: 10,00 milioni di euro.
Gli importi complessivi assegnati ai beneficiari risultano i seguenti:
- Regione Emilia-Romagna: 58,00 milioni di euro;
- Regione Lazio: 153,00 milioni di euro;
- Regione Lombardia: 59,40 milioni di euro;
- Regione Veneto: 21,67 milioni di euro;
- Regione Abruzzo: 35,86 milioni di euro;
- Regione Basilicata: 288,85 milioni di euro;
- Regione Calabria: 546,20 milioni di euro;
- Regione Campania: 84,97 milioni di euro;
- Regione Puglia: 166,09 milioni di euro;
- Regione Sardegna: 90,71 milioni di euro;
- Ferrovia Circumetnea: 90,71 milioni di euro.
Il totale resta pari a 1.550,00 milioni di euro.
Interventi rimodulati e logica delle modifiche
Dalle premesse emerge che la rimodulazione deriva da un’istruttoria svolta in relazione allo stato di attuazione degli interventi, alle scadenze per la pubblicazione dei bandi, all’ottenimento delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e alla conclusione degli interventi.
Sono accolte, in sintesi, le seguenti modifiche:
- Regione Calabria: correzione di dati relativi all’estensione della tratta e alla data dell’OGV per l’acquisizione dei treni, in quanto originariamente errati o imprecisi;
- Regione Basilicata: sostituzione di interventi previsti nell’Allegato 1 al DM 363/2021 con l’acquisizione di 3 treni a batteria, a parità di importo, e con ulteriori somme per il completamento dell’infrastruttura della linea Altamura-Matera;
- Ferrovia Circumetnea: definanziamento dell’intervento di eliminazione di 40 passaggi a livello, già finanziato per 60,5 milioni di euro, e contestuale incremento di 2,9 milioni di euro per l’adeguamento del sistema di rilevazione fumi nelle gallerie di Adrano e Santa Maria di Licodia;
- Regione Abruzzo: sostituzione dei treni a idrogeno con treni elettrici ibridi, per le difficoltà riscontrate nella pubblicazione del bando;
- Regione Puglia: assegnazione di 1 milione di euro, a fronte di una richiesta superiore, per il nuovo impianto di trazione elettrica sulla tratta Apricena-San Nicandro Garganico, da affidare alla società controllata LFC srl, con attenzione alla certezza dei tempi per l’OGV.
Inoltre, viene evidenziato che la gara per l’acquisizione dei treni a idrogeno della Ferrovia Circumetnea è andata deserta per un importo a base d’asta non congruo; per questo motivo una quota delle risorse derivanti dal definanziamento è redistribuita tra gli interventi di materiale rotabile a idrogeno di Sardegna, Calabria e Ferrovia Circumetnea, così da consentire bandi con importi unitari più uniformi e adeguati.
Allegato 1 e cronoprogrammi
L’Allegato 1 al decreto sostituisce integralmente quello del DM 363/2021 e contiene per ciascun intervento:
- beneficiario;
- titolo dell’intervento;
- importo ammesso a finanziamento;
- CUP;
- obiettivo;
- fase temporale;
- indicatore quantitativo o qualitativo;
- valori iniziali e finali;
- scadenze per progettazione, pubblicazione dei bandi, sottoscrizione dei contratti/OGV, acquisizione dei mezzi o completamento degli interventi.
Tra gli interventi indicati compaiono, a titolo esemplificativo, il rinnovo o acquisto di materiale rotabile in Emilia-Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Sardegna e presso Ferrovia Circumetnea; interventi infrastrutturali e tecnologici in Lombardia, Veneto, Basilicata, Calabria e Puglia; adeguamenti di sicurezza, elettrificazioni, raddoppi di linea, soppressione di passaggi a livello, rinnovi del binario, interventi su gallerie e sistemi di segnalamento.
Condizioni, procedure e continuità con il DM 363/2021
L’articolo 3 stabilisce che restano ferme le disposizioni contenute negli articoli da 3 a 15 del DM 363/2021. Di conseguenza, continuano ad applicarsi le condizioni procedurali, gli obblighi di attuazione, le regole di monitoraggio e le eventuali conseguenze in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi già previste dal decreto originario e dal quadro normativo richiamato nelle premesse.
Efficacia del decreto
L’articolo 4 prevede che il decreto acquisti efficacia solo dopo la registrazione presso gli organi di controllo competenti e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il provvedimento attua la rimodulazione delle risorse già assegnate dal DM 363/2021 nell’ambito del Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza, istituito dall’articolo 1 del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito dalla legge 1 luglio 2021, n. 101. La finalità è aggiornare la ripartizione tra beneficiari e il cronoprogramma degli interventi relativi al potenziamento delle ferrovie regionali, senza alterare complessivamente gli obiettivi assegnati e senza modificare la ripartizione tra aree del Sud e Centro-Nord.
Rimodulazione del piano di riparto
L’articolo 2 aggiorna la distribuzione delle risorse tra i beneficiari, mantenendo invariati gli importi annuali complessivi: 150 milioni nel 2021, 360 milioni nel 2022, 405 milioni nel 2023, 376,9 milioni nel 2024, 248,1 milioni nel 2025 e 10 milioni nel 2026. La ripartizione complessiva conferma 1,55 miliardi di euro e ridetermina gli importi per Regione Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Ferrovia Circumetnea.
Interventi rimodulati e sostituzioni
La rimodulazione accoglie varie richieste dei beneficiari: correzioni di dati per la Regione Calabria; sostituzione di alcuni interventi in Basilicata con tre treni a batteria e maggiori somme per la linea Altamura-Matera; definanziamento dell’intervento di eliminazione di 40 passaggi a livello della Ferrovia Circumetnea e contestuale integrazione per il sistema di rilevazione fumi nelle gallerie di Adrano e Santa Maria di Licodia; sostituzione in Abruzzo dei treni a idrogeno con treni elettrici ibridi; assegnazione alla Puglia di 1 milione di euro per un nuovo impianto di trazione elettrica sulla tratta Apricena-San Nicandro Garganico.
Obblighi, procedure e monitoraggio
Resta invariato quanto previsto dagli articoli da 3 a 15 del DM 363/2021. Il decreto richiama il quadro di monitoraggio degli investimenti pubblici, il principio di unicità dell’invio, l’obbligo di alimentazione dei sistemi informativi e le conseguenze del mancato rispetto del cronoprogramma, già disciplinate dalla normativa richiamata nelle premesse. L’allegato 1 del presente decreto sostituisce integralmente l’allegato 1 del DM 363/2021, aggiornando interventi, importi, CUP, obiettivi e scadenze.
Efficacia
Il decreto produce effetti solo dopo la registrazione da parte dei competenti organi di controllo e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
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