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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 409 del 23/12/2022

Decreto di riparto delle risorse di cui al comma 1, articolo 33 bis, del decreto legge 30 aprile 2022, n. 36, come modificato dalla Legge 29 giugno 2022, n. 79, tra le Province Autonome di Trento e di Bolzano.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti409

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto ripartisce 75 milioni di euro, previsti dall’art. 33-bis del decreto-legge n. 36/2022, a favore delle Province autonome di Trento e Bolzano per due interventi di trasporto rapido di massa/trasporto pubblico locale. La ripartizione avviene nelle more della completa valutazione istruttoria delle istanze e sarà confermata con il provvedimento di impegno contabile delle risorse. Il provvedimento disciplina anche le condizioni di attuazione, tra cui la stipula di convenzioni, l’obbligo di dimostrare il cofinanziamento dichiarato, i termini per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante, le ipotesi di revoca, i vincoli di destinazione delle opere e il monitoraggio tramite BDAP-MOP.

Riparto di 75 milioni di euro per interventi di trasporto pubblico locale nelle Province autonome di Trento e Bolzano

Riparto di risorse per interventi di trasporto pubblico locale nelle Province autonome di Trento e Bolzano

Il decreto disciplina il riparto di risorse statali destinate a interventi di trasporto rapido di massa e trasporto pubblico locale nelle Province autonome di Trento e Bolzano, in attuazione dell’art. 33-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79. Il provvedimento opera nell’ambito delle misure connesse al PNRR e richiama anche la disciplina sul CUP, sul CIG, sul monitoraggio BDAP-MOP e sulle procedure di affidamento dei contratti pubblici.

Quadro normativo e finalità

Il decreto richiama la legge 26 febbraio 1992, n. 211 sugli interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa, il decreto-legge n. 36/2022 e la legge n. 79/2022 che ha introdotto l’art. 33-bis in materia di trasporto pubblico locale. Sono richiamati inoltre l’art. 11, comma 2-bis, della legge n. 3/2003 sul CUP, il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, la delibera CIPE n. 63 del 26 novembre 2020, l’art. 25, comma 2, del decreto-legge n. 66/2014 sulla tracciabilità dei pagamenti e gli atti ministeriali sulla BDAP e sul monitoraggio delle opere pubbliche.

La finalità dichiarata è consentire uno sviluppo equilibrato dei sistemi di trasporto pubblico locale sull’intero territorio nazionale, attraverso il finanziamento di interventi valutati ammissibili e presentati dalle Province autonome secondo le modalità già previste per il trasporto rapido di massa.

Procedura e istruttoria delle domande

Il comma 1 dell’art. 33-bis ha previsto che il finanziamento, entro il limite complessivo di 75 milioni di euro, sia determinato con decreto ministeriale previa intesa in Conferenza unificata. Le modalità di presentazione delle istanze rinviano all’"AVVISO n. 2 per la presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi", pubblicato il 16 maggio 2019, e al relativo Addendum prot. n. 766 del 4 febbraio 2020.

Le Province autonome hanno presentato le domande entro il 31 agosto 2022:

  • Provincia autonoma di Trento: richiesta di 37.448.232,02 euro per l’intervento "Impianto di trasporto collettivo tra la città di Trento ed il monte Bondone – Lotto 1 Trento-Sardagna" (CUP C61C22007040001);
  • Provincia autonoma di Bolzano: richiesta di 37.500.000,00 euro, a titolo di cofinanziamento, per l’intervento "Sistema Trasporto Rapido di Massa - Rete portante elettrica di trasporto pubblico Merano-Scena-Tirolo – Lotto 1 Funicolare Merano-Scena-Tirolo" (CUP J51C22002060001).

Il decreto evidenzia che le istanze sono riferite a interventi del sottoprogramma 3, relativo alla realizzazione di nuove linee e all’estensione di linee esistenti per l’implementazione della rete di STIF destinata al TRM, e che risultano quindi ammissibili. Tuttavia, per completare la valutazione sono necessarie ulteriori integrazioni documentali; ciò non impedisce comunque il riparto immediato delle risorse.

Riparto delle risorse

Il decreto ripartisce l’intero plafond di 75 milioni di euro come segue:

  • 37.448.232,02 euro alla Provincia autonoma di Trento;
  • 37.500.000,00 euro alla Provincia autonoma di Bolzano.

La ripartizione è disposta nelle more della conclusione delle valutazioni di merito e sarà consolidata con il provvedimento di impegno contabile delle risorse, coerente con lo stanziamento pluriennale previsto in bilancio.

Conferma del finanziamento e attività della Direzione generale

L’art. 2 stabilisce che il finanziamento si intende confermato a seguito della valutazione delle istanze e dell’emanazione del provvedimento di impegno contabile. La Direzione Generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile deve completare la valutazione entro il 30 giugno 2023, subordinatamente all’integrazione della documentazione tecnico-economica da parte delle amministrazioni beneficiarie.

Modalità di attuazione degli interventi

L’attuazione degli interventi avviene mediante convenzioni stipulate con la Direzione Generale competente. Le convenzioni devono disciplinare:

  • modalità e obblighi per l’attuazione;
  • modalità di erogazione dei contributi;
  • cronoprogramma delle attività.

Nel caso di interventi con quota di cofinanziamento dichiarata in sede di domanda, le amministrazioni beneficiarie devono produrre prova documentale dell’effettiva disponibilità del cofinanziamento al momento dell’esecuzione dell’intervento.

Termini, revoca delle risorse ed economie

Il decreto fissa il termine ultimo per l’assunzione dell’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori al 31 dicembre 2025. La mancata assunzione di tale obbligazione comporta la revoca delle risorse.

La revoca è prevista anche nel caso di mancato rispetto del cronoprogramma convenzionale, quando il ritardo dipenda da fatti o atti che impediscano l’utilizzo delle risorse disponibili entro 24 mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento.

Le eventuali economie restano nella disponibilità del beneficiario fino al completamento dell’intervento, per coprire imprevisti e nel rispetto delle procedure del decreto. Dopo il collaudo, le economie finali devono essere versate allo Stato entro 90 giorni dall’emissione del certificato di collaudo.

Vincoli di destinazione e regime proprietario

Il soggetto beneficiario deve assicurare e attestare al Ministero che le opere e gli impianti realizzati siano:

  • di proprietà dell’ente locale competente sul territorio interessato; oppure
  • di un soggetto terzo, ma con vincolo di reversibilità a favore dell’ente locale competente.

Inoltre, deve essere garantito il vincolo di destinazione delle opere, degli impianti e del materiale rotabile per un periodo non inferiore alla vita utile del sistema.

Monitoraggio, CUP e BDAP-MOP

Il monitoraggio delle attività e degli interventi è affidato al sistema di "monitoraggio delle opere pubbliche - MOP" della "banca dati delle pubbliche amministrazioni - BDAP", in applicazione del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Il monitoraggio è svolto dal soggetto attuatore o dal titolare del CUP; gli interventi sono identificati tramite CUP ai sensi della legge n. 3/2003.

L’alimentazione del sistema deve rispettare il principio di unicità dell’invio previsto dall’art. 3, comma 1, lettera ggggg-bis, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Efficacia

Il decreto acquista efficacia solo a seguito della registrazione presso gli Organi di controllo.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto attua l’art. 33-bis del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, che prevede fino a 75 milioni di euro per interventi presentati dalle Province autonome di Trento e Bolzano secondo le modalità dell’AVVISO n. 2 sul trasporto rapido di massa. La finalità dichiarata è lo sviluppo equilibrato dei sistemi di trasporto pubblico locale sull’intero territorio nazionale.

Riparto delle risorse

Le risorse complessive, pari a 75 milioni di euro, sono ripartite tra due interventi: 37.448.232,02 euro alla Provincia autonoma di Trento per l’"Impianto di trasporto collettivo tra la città di Trento ed il monte Bondone – Lotto 1 Trento-Sardagna" (CUP C61C22007040001); 37.500.000,00 euro alla Provincia autonoma di Bolzano quale cofinanziamento per il "Sistema Trasporto Rapido di Massa - Rete portante elettrica di trasporto pubblico Merano-Scena-Tirolo – Lotto 1 Funicolare Merano-Scena-Tirolo" (CUP J51C22002060001).

Esito istruttorio e conferma del finanziamento

Il decreto precisa che il finanziamento si intende confermato solo a seguito della valutazione delle istanze e con l’emanazione del provvedimento di impegno contabile delle risorse, coerentemente con lo stanziamento pluriennale di bilancio. La Direzione Generale competente deve completare la valutazione entro il 30 giugno 2023, previa integrazione della documentazione tecnico-economica da parte delle amministrazioni beneficiarie.

Attuazione mediante convenzioni e cofinanziamento

Gli interventi devono essere attuati sulla base di convenzioni con la Direzione Generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile. Nelle convenzioni sono definiti modalità, obblighi, cronoprogramma e regole di erogazione dei contributi. Se è stato dichiarato cofinanziamento, le amministrazioni beneficiarie devono produrre documentazione che attesti la concreta sussistenza della copertura finanziaria al momento dell’esecuzione dell’intervento.

Termini, revoca e economie

Le risorse sono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante per l’affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2025. La revoca opera anche in caso di mancato rispetto del cronoprogramma convenzionale quando ciò impedisca l’utilizzo delle risorse disponibili entro 24 mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento. Le economie restano disponibili al beneficiario fino al completamento dell’opera; dopo il collaudo, le economie finali devono essere versate allo Stato entro 90 giorni.

Vincoli di destinazione e proprietà

Il soggetto beneficiario deve assicurare e attestare che le opere e gli impianti realizzati siano di proprietà dell’ente locale competente sul cui territorio insistono, oppure di un soggetto terzo con vincolo di reversibilità a favore dell’ente locale. Deve inoltre essere garantito il vincolo di destinazione delle opere, degli impianti e del materiale rotabile per un periodo non inferiore alla vita utile del sistema.

Monitoraggio e identificazione degli interventi

Il monitoraggio è effettuato tramite il sistema MOP della BDAP, ai sensi del decreto legislativo n. 229/2011, dal soggetto attuatore o titolare del CUP. Gli interventi sono identificati tramite CUP ai sensi della legge n. 3/2003, e l’alimentazione del sistema deve rispettare il principio di unicità dell’invio previsto dal codice dei contratti pubblici.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributipnrropere pubbliche e infrastrutture

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