Sentenza n. 853/2026 - Salerno, Sezione 2
- per l’annullamento - previa adozione di idonee misure cautelari: a - del parere n. 6, asseritamente “favorevole” reso dal Direttore STUE del Comune di Salerno, in data 29.1.2026, nella parte in cui dispone prescrizioni e impone condizioni elencate con i nn. da 1 a 10; b - di ogni altro atto presupposto, connesso, collegato e/o conseguenziale. nonché - per la declaratoria, ove occorra anche in sede di giurisdizione esclusiva ex artt. 133, lett. a - bis, cpa e 20, l. 241/90, della formazione del silenzio- assenso sull’istanza di accertamento di conformità ex art. 36 bis, T.U. 380/01 depositata, in conversione, in data 11.9.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: nota comunale recante prescrizioni e sostanziale diniego della SCIA in sanatoria ex art. 36-bis d.P.R. 380/2001, nonché parere favorevole condizionato
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato la nota comunale con cui l'amministrazione aveva subordinato l'approvazione della SCIA in sanatoria alla chiusura di una porta di accesso a un locale da tombare, al ripristino del giardino e delle quote originarie del terreno sovrastante e alla rimozione della pavimentazione in calcestruzzo con installazione di elementi grigliati inerbiti nelle parti del percorso di accesso aventi pendenza inferiore al 6-7%. Ha chiesto anche l'accertamento della formazione del silenzio-assenso sull'istanza di accertamento di conformità presentata ai sensi dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001. Ha dedotto, in sintesi, la violazione dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, della legge n. 241/1990, dell'art. 97 Cost. e della disciplina sulla SCIA e sull'edilizia libera; la nullità o inesistenza dell'atto per carenza assoluta di forma; la violazione del giusto procedimento, l'insufficienza dell'istruttoria, la carenza dei presupposti, lo sviamento, l'atipicità, l'abnormità, l'illogicità, l'irrazionalità, la sproporzione, il difetto di motivazione e l'inintellegibilità. Il ricorrente ha sostenuto, inoltre, che le opere indicate dal Comune non necessitassero di SCIA né di permesso di costruire, rientrando nell'edilizia libera, e che il titolo in sanatoria si fosse formato per silentium. Il Comune ha contestato tale ricostruzione, rilevando che il ricorrente aveva subordinato il conseguimento del titolo alla realizzazione di opere non eseguite e che l'area era sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico, senza che fosse stata presentata la necessaria istanza autorizzatoria paesaggistica.
La decisione
Il TAR ha respinto il ricorso, definendo il giudizio con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. Ha escluso, in primo luogo, la formazione del silenzio-assenso: il ricorrente aveva subordinato l'ottenimento del titolo alla realizzazione di opere che dagli atti non risultavano eseguite e, soprattutto, l'immobile ricadeva in area sottoposta a vincolo paesaggistico senza che fosse stata presentata la connessa istanza autorizzatoria. In base al comma 5 dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001, il procedimento per silentium presuppone la presentazione dell'istanza autorizzatoria relativa al vincolo, la trasmissione degli atti alla Soprintendenza, il decorso del termine per il parere vincolante e la successiva inerzia comunale; in mancanza dell'istanza, il termine non aveva neppure iniziato a decorrere. Il Collegio ha richiamato il precedente secondo cui l'effetto costitutivo per silentium si forma solo dopo la trasmissione dell'istanza alla Soprintendenza e la successiva inerzia dell'amministrazione comunale. Ha ritenuto inoltre coerenti con l'art. 36-bis, comma 2, le condizioni relative agli interventi che lo stesso richiedente aveva indicato come necessari ai fini del conseguimento della sanatoria. Il vincolo idrogeologico non è stato esaminato, essendo sufficiente il rilievo assorbente relativo al vincolo paesaggistico; il Comune è stato tuttavia invitato a valutare, nel prosieguo o riavvio del procedimento, la documentazione concernente l'eventuale svincolo della particella. Le spese sono state compensate per la peculiarità della vicenda e la parziale novità delle questioni.
Norme richiamate
art. 36-bis d.P.R. 380/2001
2. Il permesso presentato ai sensi del comma 1 può essere rilasciato dallo sportello unico per l'edilizia [...] subordinatamente alla preventiva attuazione [...] degli interventi [...] necessari per assicurare l'osservanza della normativa tecnica di settore [...] e alla rimozione delle opere che non possono essere sanate ai sensi del presente articolo.
La sanatoria può essere subordinata alla preventiva realizzazione degli interventi necessari per assicurare la conformità tecnica dell'edificio e alla rimozione delle opere non sanabili; tali condizioni sono legittime quando corrispondono agli interventi indicati dallo stesso richiedente.
art. 36-bis, comma 5, d.P.R. 380/2001
L'autorità competente si pronuncia sulla domanda entro il termine perentorio di centottanta giorni, previo parere vincolante della soprintendenza da rendersi entro il termine perentorio di novanta giorni. Se i pareri non sono resi entro i termini [...] si intende formato il silenzio-assenso e il dirigente o responsabile dell'ufficio provvede autonomamente.
In presenza di vincolo paesaggistico, il silenzio-assenso sulla sanatoria presuppone la previa presentazione dell'istanza autorizzatoria, la trasmissione degli atti alla Soprintendenza, il decorso del termine per il parere e la successiva inerzia comunale. Se manca l'istanza autorizzatoria, il termine per la formazione del silenzio-assenso non decorre.
art. 60 c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con sentenza in forma semplificata dopo l'avviso alle parti nella camera di consiglio cautelare.
art. 133, comma 1, lett. a-bis, c.p.a.
È richiamato quale fondamento della possibile giurisdizione esclusiva in materia edilizia, senza che il giudice sviluppi uno specifico accertamento sul punto.
art. 20 l. 241/1990
È richiamato in relazione alla domanda di accertamento della formazione del silenzio-assenso, ma la decisione è fondata principalmente sui presupposti specifici dell'art. 36-bis d.P.R. 380/2001.
Massime di principio
- In presenza di vincolo paesaggistico, il silenzio-assenso previsto dall'art. 36-bis, comma 5, d.P.R. 380/2001 non può formarsi se il richiedente non ha previamente presentato la necessaria istanza di autorizzazione paesaggistica; in tal caso il termine per la formazione del titolo non inizia a decorrere.
- Il silenzio-assenso sulla sanatoria edilizia in area vincolata presuppone una sequenza procedimentale composta dalla presentazione dell'istanza autorizzatoria, dalla trasmissione degli atti alla Soprintendenza, dal decorso del termine per il parere vincolante e dalla successiva inerzia dell'amministrazione competente.
- La sanatoria edilizia ai sensi dell'art. 36-bis, comma 2, d.P.R. 380/2001 può essere subordinata alla preventiva realizzazione di interventi necessari per assicurare la conformità tecnica dell'edificio o alla rimozione di opere non sanabili, anche quando tali interventi siano stati indicati dallo stesso richiedente.
- Quando il richiedente subordina il conseguimento della sanatoria alla realizzazione di specifiche opere e tali opere non risultano eseguite, non può sostenere che il titolo si sia comunque formato per silenzio-assenso sulla domanda così configurata.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 1046/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 189/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 190/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 191/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 192/2026 - Trieste, Sezione 1
- Sentenza · 7 mag 2026Sentenza n. 193/2026 - Trieste, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →