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Sentenza

Sentenza del 19/10/2018 n. 26398 - Corte di Cassazione

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - REDDITI DI IMPRESA - DETERMINAZIONE DEL REDDITO - DETRAZIONI - AMMORTAMENTI - IN GENERE Redditi di impresa - Ammortamenti anticipati - Art. 109 T.U.I.R. (nella formulazione introdotta dal d.lgs. n. 344 del 2003) - Ammissibilità - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale del Veneto, contestando il riconoscimento fiscale di ammortamenti anticipati per euro 77.718,57 relativi all'anno d'imposta 2004. La società aveva contabilizzato tali ammortamenti nel conto economico, ma non aveva compilato il Quadro EC della dichiarazione dei redditi, previsto dalla disciplina allora vigente per indicare i componenti negativi dedotti extracontabilmente. Secondo l'Amministrazione finanziaria, tale adempimento non era meramente formale, ma costituiva una condizione necessaria per la deduzione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo errata la decisione della CTR secondo cui l'omessa compilazione del Quadro EC fosse irrilevante. Ha affermato che, per il periodo d'imposta 2004, la deduzione degli ammortamenti anticipati era subordinata alla compilazione dell'apposito prospetto, contenente gli importi complessivi e i valori civilistici e fiscali dei beni e dei fondi. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale del Veneto, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • Art. 109, comma 4, lett. b), d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), formulazione applicabile all'anno d'imposta 2004

    «gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali... sono deducibili se in apposito prospetto della dichiarazione dei redditi è indicato il loro importo complessivo, i valori civili e fiscali dei beni e dei fondi.»

    La compilazione del Quadro EC era una condizione sostanziale per la deduzione fiscale degli ammortamenti anticipati non transitati correttamente nel conto economico. L'omissione impediva il riconoscimento della deduzione.

  • Art. 102 d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR)

    Richiamato dall'Agenzia delle Entrate nell'ambito della disciplina fiscale degli ammortamenti dei beni materiali.

  • Art. 2423 cod. civ.

    Richiamato con riferimento ai principi di corretta redazione del bilancio. L'inserimento nel conto economico di componenti privi di valenza economica, ma rilevanti soltanto fiscalmente, può determinare un bilancio non corretto.

  • Art. 2426 cod. civ.

    Richiamato in relazione ai criteri civilistici di valutazione e imputazione delle poste di bilancio, distinti dalle regole fiscali di deduzione.

Massime di principio

  • Quando la normativa fiscale consente una deduzione extracontabile subordinandola alla compilazione di un prospetto dichiarativo specifico, tale adempimento può costituire una condizione sostanziale e non un semplice obbligo formale.
  • Per beneficiare di deduzioni fiscali riferite a componenti negativi non correttamente transitati nel conto economico, è necessario rispettare puntualmente gli obblighi di indicazione previsti dalla dichiarazione dei redditi applicabile al periodo d'imposta.
  • La corretta contabilizzazione civilistica dell'ammortamento non è sufficiente, da sola, a garantire la deducibilità fiscale quando la legge richiede ulteriori comunicazioni o prospetti dichiarativi.
  • Nel regime del cosiddetto doppio binario, i valori civilistici e fiscali possono divergere, ma la divergenza deve essere rappresentata secondo le modalità previste dalla normativa tributaria.
  • L'inserimento nel conto economico di poste aventi esclusiva natura fiscale, senza la necessaria evidenziazione nel prospetto previsto dalla legge, può compromettere sia la correttezza del bilancio sia il riconoscimento della deduzione fiscale.

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