Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4769/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello che li aveva condannati per lesioni volontarie gravi (art. 583, comma 1, n.2 c.p.), contestando in particolare: 1) la ricostruzione del concorso tra loro, ritenuta contraddittoria perché la Corte territoriale avrebbe contemporaneamente affermato che le aggressioni furono autonome e che vi fu un accordo improvviso durante l'azione; 2) il diniego delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.), per cui la motivazione sarebbe insufficiente e non consentirebbe di comprendere il percorso logico-giuridico.

La decisione

La Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto correttamente motivata la valutazione della Corte d'appello secondo cui vi fu concorso di persone nel reato: le condotte autonome e successive dei due imputati si sono integrate in un unico fatto collettivo con estemporanea convergenza e conoscenza, anche unilaterale, del contributo dell'altro, e dunque entrambi rispondono delle lesioni gravi (compresa l'ipoacusia bilaterale da perforazione timpanica). Quanto alle attenuanti generiche, la Corte ha confermato il diniego come congruamente motivato in base all'assenza di elementi positivi a favore, considerata la gravità della condotta e la presenza dell'aggravante dei futili motivi. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla rifusione delle spese della parte civile, come liquidato.

Norme richiamate

  • art. 583 cod. pen., comma 1, n. 2 (lesioni personali)

    La norma è stata applicata per qualificare le lesioni come "gravi" in relazione alle conseguenze (ipoacusia bilaterale) e per imputare la responsabilità in concorso ad entrambi gli aggressori, senza dover attribuire analiticamente quale colpo sia stato determinante per ogni singola lesione

  • art. 62-bis cod. pen. (circostanze attenuanti generiche)

    La Corte ha richiamato la giurisprudenza post-riforma secondo cui l'assenza di precedenti e la giovane età non sono di per sé sufficienti a concedere la diminuente; è necessario rilevare elementi positivi. L'assenza di tali elementi, unitamente alla gravità del fatto e all'aggravante dei futili motivi, giustifica il diniego delle attenuanti

  • art. 616 cod. proc. pen. (spese processuali)

    Applicata per regolare le conseguenze economiche del rigetto del ricorso, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese del giudizio di legittimità

  • DM n. 55 del 2014 (criteri per liquidazione spese di difesa della parte civile)

    Richiamato per la liquidazione delle competenze per l'assistenza legale della parte civile, le cui spese sono state poste a carico degli imputati

Massime di principio

  • Il concorso di persone nel reato può sussistere non solo per un accordo preventivo, ma anche per una convergenza estemporanea di condotte: è sufficiente che ciascun agente abbia consapevolezza, anche unilaterale, di contribuire all'evento illecito collettivo
  • Quando più autori agiscono in sequenza ravvicinata e ciascuno infligge colpi che concorrono alla produzione del danno finale, tutti possono essere ritenuti responsabili del risultato (lesioni gravi) senza dover attribuire singolarmente quale colpo abbia prodotto quale specifica lesione
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo se manca rilievo di elementi positivi a favore dell'imputato: la sola giovane età e l'incensuratezza non impongono automaticamente il riconoscimento della diminuente dopo la riforma dell'art. 62-bis
  • In impugnazione di merito, la Cassazione verifica soprattutto la logicità e la sufficienza della motivazione: se la sentenza di appello risponde al quesito del giudice di legittimità e spiega coerentemente l'iter probatorio, il vizio di contraddittorietà non è fondato
  • Nelle ipotesi di concorso attuato per estemporanea convergenza, il giudice non è tenuto ad accertare analiticamente quale autore abbia causato ogni singolo danno quando la natura del fatto e le risultanze mediche fanno emergere un unico evento lesivo collegato alla sommatoria delle condotte

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.