Cassazione Penale, Sentenza n. 21594/2025 del 09/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Esecuzione di un Ordine Europeo di Indagine (O.E.I.) trasmesso dal Tribunale circondariale sloveno di Koper per l'audizione di Roberto Gulli. Il GIP di Trieste, su richiesta del Procuratore locale, aveva disposto la trasmissione degli atti al GIP di Udine in quanto Gulli risiede nel circondario di Udine. Il GIP di Udine ha sollevato conflitto di competenza sostenendo che, alla luce della riforma e del principio di competenza funzionale, la competenza spetti invece al GIP distrettuale del Tribunale capoluogo (ossia al GIP incardinato presso il tribunale in cui ha sede il Procuratore della Repubblica distrettuale).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il conflitto ammissibile e lo ha risolto assegnando la competenza al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste, disponendo la restituzione degli atti a quest'ultimo. La decisione è motivata sul presupposto che le attività richieste con l'O.E.I. sono assimilabili alle rogatorie passive e che la normativa riformata (in particolare l'art. 724 c.p.p. nella nuova formulazione) attribuisce una competenza funzionale al Procuratore della Repubblica distrettuale e, quando è necessario l'intervento del giudice, al G.I.P. distrettuale del Tribunale capoluogo; pertanto l'esecuzione deve essere svolta dal G.I.P. distrettuale al quale erano competenti gli atti, qui individuato nel G.I.P. di Trieste.
Norme richiamate
Riferito come parte della disciplina che ha modificato la competenza per esecuzione di richieste internazionali: la norma è citata per indicare il mutamento normativo che ha sostituito la precedente competenza della Corte d'appello con altre figure, rendendo necessaria l'interpretazione alla luce del nuovo assetto
d.lgs. n. 108 del 2017, artt. 4 e 5
art. 4: «il procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ... provvede, con decreto motivato, al riconoscimento dell'ordine di indagine»; art. 5: «quando l'autorità di emissione chiede che l'atto sia compiuto da un giudice ... il procuratore della Repubblica riconosce l'ordine di indagine e fa richiesta di esecuzione al giudice per le indagini preliminari»
Queste disposizioni vengono interpretate come riferibili al G.I.P. distrettuale: l'O.E.I. è disciplinato in maniera analoga alle rogatorie passive e, se la richiesta richiede intervento giudiziario, il Procuratore distrettuale svolge un ruolo centrale e il G.I.P. del tribunale capoluogo esercita la competenza giudiziale
art. 724 cod. proc. pen. modificato dal d.lgs. n. 149/2017 (art. 6 comma 1 lett. b)
comma 1 e comma 2 (testo richiamato nelle motivazioni che attribuisce le richieste di assistenza giudiziaria per acquisizioni probatorie e sequestri al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto e dispone che il procuratore, se necessario, presenti le proprie richieste al giudice per le indagini preliminari)
La Corte interpreta l'art. 724 nella nuova formulazione come stabilire la competenza funzionale del Procuratore distrettuale per le esecuzioni internazionali e, quando è necessario l'intervento del giudice, la competenza del G.I.P. distrettuale; tale quadro è applicabile per analogia anche alle O.E.I.
Richiamato come principio generale per cui l'organo competente a decidere sulle richieste avanzate dal pubblico ministero distrettuale è il G.I.P. incardinato presso lo stesso tribunale del capoluogo del distretto, a supporto dell'idea di competenza funzionale
Massime di principio
- Le O.E.I. che richiedono acquisizioni probatorie o audizioni vanno interpretate in linea con la disciplina delle rogatorie passive: il quadro normativo rinvia alla competenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale capoluogo del distretto e, quando è necessario l'intervento del giudice, al G.I.P. distrettuale.
- Quando l'autorità straniera richiede che un atto sia compiuto da un giudice, il procedimento di riconoscimento ed esecuzione deve passare attraverso il Procuratore distrettuale che, in mancanza di specifiche attribuzioni, coinvolge il G.I.P. incardinato presso lo stesso Tribunale capoluogo.
- La competenza territoriale meramente basata sulla residenza dell'indagato in un diverso circondario non è automaticamente decisiva: va valutata la competenza funzionale prevista dalla normativa sulle rogatorie/O.E.I. e l'articolazione fra Procuratore distrettuale e G.I.P. del capoluogo.
- In presenza di contrasto fra giudici locali sulla loro competenza (conflitto negativo), la Corte di Cassazione è chiamata a risolvere il conflitto per evitare la stasi procedimentale e consentire l'esecuzione dell'atto richiesto dall'autorità estera.
- Per evitare conflitti: il Procuratore della Repubblica che riceve un'O.E.I. dovrebbe tempestivamente valutare l'ambito di competenza e, se necessario, rivolgersi al G.I.P. distrettuale per la pronuncia, documentando il collegamento funzionale con l'ufficio del Procuratore distrettuale.
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