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Ordinanza

Ordinanza n. 446/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia - dell’ordinanza n. 73 del 26 maggio 2026 – notificata in pari data - avente ad oggetto “Ingiunzione di pagamento per mancata cessione di standard urbanistici ai sensi del DM 1444/68” a firma del Responsabile del Settore 3^ Assetto del Territorio del Comune di Racale Dott.ssa Serena Chetta; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso allo stato non conosciuto, con riserva di impugnativa all’esito e in dipendenza dell’eventuale emanazione e futura pubblicazione dei medesimi; - di ogni altro atto presupposto, consequenziale e connesso, anche se allo stato non conosciuto

Giustizia amministrativa202600678

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di ingiunzione del pagamento di € 250.000,00 per mancata cessione di standard urbanistici ai sensi del d.m. 1444/1968

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, l'ordinanza con cui il Comune le ha ingiunto il pagamento di € 250.000,00 a titolo di monetizzazione di standard urbanistici, deducendo censure che, secondo il Collegio, richiedono un approfondimento nella fase di merito. In particolare, è stata contestata la tardività dell'esercizio della pretesa creditoria da parte dell'amministrazione. Risulta inoltre pendente un autonomo giudizio sugli atti presupposti con cui il Comune aveva rilevato l'inadempimento della società rispetto all'obbligo di pagamento. Hanno spiegato intervento ad opponendum due società, ma l'ordinanza non esamina specificamente le loro posizioni.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso gli effetti dell'ordinanza comunale impugnata. Ha ritenuto sussistente il periculum in mora, in ragione dell'ingente importo di € 250.000,00 richiesto, e ha rilevato che le censure, soprattutto quella relativa alla possibile tardività della pretesa creditoria comunale, presentano profili meritevoli di adeguato approfondimento in sede di merito. La pendenza del giudizio autonomo sugli atti presupposti è stata considerata nel quadro della valutazione cautelare. Il merito è stato fissato all'udienza pubblica del 10 marzo 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    previa sospensione dell'efficacia

    La disposizione disciplina la tutela cautelare collegiale e consente, in presenza dei relativi presupposti, la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato.

  • d.m. 1444/1968

    mancata cessione di standard urbanistici ai sensi del DM 1444/68

    È indicato quale riferimento normativo per la cessione degli standard urbanistici oggetto della monetizzazione ingiunta dal Comune.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'ingente ammontare della somma richiesta con il provvedimento impugnato può integrare il periculum in mora, giustificando la sospensione degli effetti dell'atto.
  • Quando le censure relative alla tardività dell'esercizio di una pretesa creditoria amministrativa richiedono un approfondimento incompatibile con la cognizione sommaria cautelare, esse possono integrare un fumus sufficiente per la concessione della tutela interinale.
  • La pendenza di un autonomo giudizio sugli atti presupposti della pretesa amministrativa costituisce un elemento rilevante nella valutazione cautelare dell'esigenza di sospendere il provvedimento consequenziale.

Come è indicizzato

MaterieStandard urbanistici e dotazioni territorialiTutela cautelare
RamiUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDecadenza e tardività

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