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Sentenza

Sentenza n. 1095/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento - dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Collegno n. 34 del 4 ottobre 2022 avente ad oggetto: “Aree site in Collegno individuate al catasto terreni al fg. n.4 particella 75, di proprietà della società Acaja s.r.l. nella persona dell'amministratore unico Sig. Molino Giorgio Maria - sgombero e rimozione rifiuti (art. 192 c.3 d.lgs 152/2006 e s.m.i.)”; - di ogni altro atto antecedente, susseguente e/o, comunque, connesso a quello impugnato, anche se non conosciuto, ivi compresa la nota del Comune di Collegio prot. n. 53690/2022, del 12 agosto 2022, recante la comunicazione di avvio del procedimento e gli eventuali atti dell'istruttoria asseritamente svolti dalla Polizia locale di Collegno, non conosciuti.

Giustizia amministrativa202201224

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la rimozione dei rifiuti nelle more del giudizio ha fatto venir meno l'interesse attuale alla pronuncia sull'impugnazione dell'ordinanza. Il Comune ha aderito alla richiesta di compensazione delle spese; pertanto, le spese di lite sono state compensate integralmente tra le parti. La sentenza ordina all'autorità amministrativa di eseguirla.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza sindacale di sgombero e rimozione di rifiuti da un'area sita nel Comune di Collegno

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza sindacale adottata ai sensi dell'art. 192, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006, contestando l'ordine di sgombero e rimozione dei rifiuti presenti su un lotto di terreno. Sono stati dedotti la violazione degli artt. 183 e 196 del d.lgs. n. 152/2006, l'eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione, la violazione dell'art. 192 del medesimo decreto legislativo per contrasto con il principio "chi inquina paga", il travisamento dei fatti e il difetto di istruttoria, nonché la violazione e falsa applicazione dell'art. 192, comma 4, del d.lgs. n. 152/2006. Nelle more del giudizio, i rifiuti sono stati rimossi dalla proprietaria dell'area e il ricorrente ha quindi dichiarato di non avere più interesse alla decisione, chiedendo la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 192 d.lgs. 152/2006

    La disposizione costituisce la base normativa dell'ordinanza di sgombero e rimozione dei rifiuti; la relativa legittimità non è stata esaminata nel merito per la sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 192, comma 3, d.lgs. 152/2006

    È la disposizione richiamata nell'ordinanza sindacale impugnata quale fondamento dell'ordine di sgombero e rimozione dei rifiuti.

  • art. 192, comma 4, d.lgs. 152/2006

    La sua violazione e falsa applicazione sono state dedotte dal ricorrente, ma il motivo non è stato esaminato nel merito.

  • art. 183 d.lgs. 152/2006

    La violazione è stata dedotta con riferimento alla disciplina dei rifiuti, senza essere esaminata nel merito.

  • art. 196 d.lgs. 152/2006

    La violazione è stata dedotta con riferimento alle competenze in materia di rifiuti, senza essere esaminata nel merito.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    È richiamato nel provvedimento con riferimento alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • La rimozione dei rifiuti disposta dall'ordinanza impugnata può determinare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione quando, nelle more del giudizio, venga meno l'utilità concreta e attuale dell'eventuale annullamento dell'atto.
  • Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione per il venir meno dell'utilità della pronuncia e l'amministrazione aderisce alla compensazione, il giudizio è dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, con compensazione delle spese se ritenuta conforme alle richieste delle parti.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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