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Legge

L.R. Lazio 1/2026

Elenco regionale dei Responsabili unici del progetto. Modifiche alla legge regionale 12 giugno 2023, n. 6 relative all'istituzione di commissioni speciali

Normativa regionaleL.R. Lazio 1/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce, in conformità al d.lgs. 36/2023, un Elenco regionale volontario dei dipendenti pubblici idonei a svolgere il ruolo di RUP per stazioni appaltanti operanti nella Regione, con regole su iscrizione, aggiornamento, comunicazioni e monitoraggio. Modifica inoltre la l.r. 6/2023 sulle commissioni speciali, con effetti dal giorno di approvazione della nuova legge per tali disposizioni.

Elenco regionale dei RUP e modifica alla l.r. 6/2023 sulle commissioni speciali

Elenco regionale dei Responsabili unici del progetto e modifiche alla disciplina sulle commissioni speciali

La legge istituisce, nell’ambito della Regione, un Elenco regionale dei soggetti in possesso dei requisiti per la nomina a Responsabile unico del progetto (RUP), in coerenza con il Codice dei contratti pubblici. Interviene inoltre sulla legge regionale 12 giugno 2023, n. 6, aggiornando taluni profili relativi alle commissioni speciali del Consiglio regionale.

Finalità e ambito applicativo

L’intervento normativo è volto ad agevolare, per gli organismi, gli enti strumentali e le società controllati dalla Regione, la nomina del RUP anche tra dipendenti di altre amministrazioni pubbliche, nei casi di carenza di personale interno in possesso dei requisiti previsti dal d.lgs. 36/2023. L’Elenco ha natura volontaria e non attribuisce un diritto automatico alla nomina, né sostituisce le competenze e responsabilità della stazione appaltante. Possono accedervi anche enti locali e tutte le stazioni appaltanti operanti nell’ambito regionale soggette alla normativa statale sugli appalti pubblici.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, il riferimento centrale è al Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023) e all’Allegato I.2. Il RUP è il Responsabile unico del progetto in possesso dei requisiti previsti dal Codice. Il Responsabile dell’Elenco regionale coincide con il Direttore della direzione regionale competente in materia di lavori pubblici. Sono inoltre definiti l’istante, cioè il dipendente pubblico che chiede l’iscrizione, e il richiedente, cioè la stazione appaltante che domanda la nomina di un RUP appartenente a un’altra amministrazione.

Struttura e gestione dell’Elenco regionale

L’Elenco è istituito presso la direzione regionale competente in materia di lavori pubblici, che ne cura la gestione amministrativa, tecnica e informatica. Possono iscriversi i dipendenti di amministrazioni pubbliche in possesso dei requisiti dell’Allegato I.2 al Codice.

L’Elenco è articolato in sezioni per consentire l’individuazione del RUP sulla base di criteri oggettivi fissati dalla Giunta regionale, riferiti in particolare:

  • al valore e alla procedura di affidamento;
  • all’esperienza e alle competenze degli iscritti;
  • anche alla matrice delle competenze del progetto UE ProcurComp 2020.

La Regione, nella definizione di tali criteri, valuta il coinvolgimento di ordini e collegi professionali, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e delle associazioni professionali non organizzate in ordini o collegi, competenti anche in project management.

L’Elenco è aggiornato periodicamente e comunque almeno ogni sei mesi, ed è pubblicato sul sito istituzionale della Regione con i relativi aggiornamenti.

Regole di utilizzo e rotazione degli incarichi

L’iscrizione nell’Elenco serve a facilitare la designazione del RUP tra dipendenti di altre amministrazioni, ma non produce effetti automatici sulla nomina. Per favorire la rotazione, ciascun iscritto non può essere nominato RUP per più di tre affidamenti nel corso dello stesso anno solare, salvo deroghe adeguatamente motivate, da comunicare al Responsabile dell’Elenco da parte della stazione appaltante.

Obblighi di comunicazione degli iscritti

Gli iscritti devono comunicare al Responsabile dell’Elenco una serie di eventi rilevanti per l’aggiornamento dei dati e della permanenza nelle sezioni dell’Elenco, in particolare:

  • le nomine ricevute dopo l’iscrizione;
  • la cessazione del rapporto di lavoro con l’amministrazione di appartenenza;
  • il trasferimento ad altra amministrazione pubblica;
  • la retribuzione percepita nell’ambito del progetto;
  • le ulteriori informazioni previste dalla deliberazione della Giunta regionale.

Le comunicazioni vanno effettuate entro 30 giorni, secondo le modalità e con la documentazione stabilite dalla deliberazione regionale. Restano ferme le norme dell’articolo 53 del d.lgs. 165/2001 in materia di incarichi extraistituzionali.

Osservatorio regionale di monitoraggio

È istituito presso la direzione regionale competente in materia di lavori pubblici l’Osservatorio regionale di monitoraggio sul funzionamento dell’Elenco. Ne fanno parte rappresentanti della Regione, degli ordini e collegi professionali e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative, nonché delle associazioni professionali non organizzate in ordini o collegi, anche competenti in project management, secondo quanto definito dalla deliberazione della Giunta.

L’Osservatorio:

  • monitora efficacia e risultati dell’utilizzo dell’Elenco;
  • raccoglie dati e informazioni sull’applicazione della disciplina regionale;
  • formula proposte alla Giunta per sviluppo, implementazione e aggiornamento dell’Elenco.

È costituito con decreto del Presidente della Regione, dura cinque anni e opera secondo un regolamento interno. La partecipazione è gratuita e non comporta oneri, compensi o rimborsi a carico del bilancio regionale.

Deliberazione della Giunta regionale

Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta deve disciplinare con deliberazione:

  • le modalità digitali di iscrizione e tenuta dell’Elenco;
  • criteri e modalità di cancellazione e di aggiornamento;
  • modalità di utilizzo dell’Elenco da parte del richiedente;
  • pubblicazione dell’Elenco e degli aggiornamenti sul sito regionale;
  • criteri di suddivisione in sezioni;
  • le ulteriori informazioni richieste agli iscritti;
  • le modalità di comunicazione e la documentazione da allegare;
  • le informazioni che il richiedente deve comunicare quando nomina un RUP iscritto;
  • i componenti dell’Osservatorio e i relativi compiti.

Regime finanziario

Per l’istituzione e la gestione dell’Elenco non sono previsti nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale, poiché si utilizzano risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente. Anche l’Osservatorio è istituito senza oneri a carico del bilancio regionale.

Modifiche alla l.r. 6/2023 sulle commissioni speciali

La legge interviene sull’articolo 1 della l.r. 6/2023. In particolare:

  • il termine di durata richiamato per le commissioni speciali è sostituito con l’espressione “fino al termine della legislatura”;
  • per gli anni 2026, 2027 e 2028 gli oneri derivanti dal comma 16 sono rideterminati rispettivamente in 535.000 euro, 535.000 euro e 135.000 euro, con copertura mediante incremento delle spese di personale del programma 10 “Risorse umane” della missione 01 e corrispondente riduzione del fondo speciale della missione 20.

Le disposizioni modificative producono effetti dalla data di approvazione della presente legge.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. Le previsioni economiche riferite agli anni 2026-2028 e le modifiche alla l.r. 6/2023 hanno invece una precisa scansione temporale interna, come indicato nella disciplina modificativa.

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