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Legge

L.R. Lazio 4/2026

Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento

Normativa regionaleL.R. Lazio 4/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale disciplina interventi di prevenzione, diagnosi precoce, certificazione, presa in carico, supporto scolastico, universitario e lavorativo delle persone con DSA nel Lazio. Prevede formazione, contributi alle famiglie e ai progetti, un programma triennale, un comitato tecnico scientifico e una giornata regionale; alcune norme sulla certificazione operano solo dopo l’adeguamento degli atti regionali.

Disposizioni regionali a favore delle persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA)

Disposizioni regionali in favore delle persone con DSA

La legge della Regione Lazio riconosce i disturbi specifici di apprendimento come fattori che possono ostacolare sviluppo, apprendimento e inclusione se non tempestivamente individuati e gestiti. Il provvedimento detta una disciplina organica per prevenzione, diagnosi, certificazione, supporto scolastico, universitario, sanitario, sociale e lavorativo.

Finalità e ambito di intervento

La Regione persegue la piena integrazione umana, sociale, scolastica e lavorativa delle persone con DSA e promuove la collaborazione tra famiglie, enti del Terzo settore, enti locali, servizi educativi, scuole, istituzioni formative, ITS Academy, università, strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private. L’azione regionale mira anche a:

  • individuare precocemente i fattori di rischio, già dalla scuola dell’infanzia;
  • garantire diagnosi e certificazioni tempestive e corrette;
  • promuovere percorsi riabilitativi, psico-educativi e pedagogico-didattici;
  • sensibilizzare e formare personale scolastico, operatori sociosanitari, famiglie e pediatri;
  • sostenere strumenti digitali e tecniche innovative;
  • prevenire discriminazioni e favorire reti territoriali inclusive.

Definizioni di riferimento

Ai fini della legge sono considerati DSA dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, anche separatamente o congiuntamente, in presenza di capacità cognitive adeguate e in assenza di patologie neurologiche e deficit sensoriali. La norma richiama inoltre le Consensus Conference e le Linee guida dell’Istituto superiore di sanità come parametri tecnico-scientifici per diagnosi e certificazione, tenendo conto dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche.

Interventi regionali previsti

La Regione promuove e sostiene, anche tramite contributi, interventi formativi, misure per diagnosi e riabilitazione, progetti multicentrici, iniziative di informazione e sensibilizzazione, misure educative e didattiche di supporto, interventi a favore del percorso universitario, misure per il reclutamento del personale e potenziamento dei servizi di tutoraggio e apprendimento dei metodi di studio.

Interventi nei percorsi scolastici, formativi e universitari

La formazione è rivolta al personale docente e non docente, ai dirigenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, alle istituzioni formative regionali e alle università. Essa punta a rafforzare la capacità di riconoscimento precoce dei DSA, l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative, la personalizzazione della didattica e la presenza di un docente esperto con funzioni di referente. È inoltre previsto un tavolo permanente di raccordo con amministrazioni scolastiche e universitarie per diffondere buone prassi e rendere omogenei i percorsi.

Formazione nelle strutture sanitarie

Nell’ambito della formazione del personale sanitario regionale, la Regione individua specifici interventi rivolti agli operatori sanitari per aggiornare le conoscenze sui DSA, migliorare la lettura degli screening, rafforzare la capacità diagnostica e certificativa, individuare gli interventi riabilitativi più appropriati e fornire consulenza a docenti e famiglie.

Diagnosi, certificazione e servizi sanitari

La Regione adegua i propri servizi sanitari e sociosanitari, dotando i servizi per l’infanzia e l’adolescenza di strumenti diagnostici e riabilitativi e di personale specializzato. La diagnosi e la certificazione sono effettuate da équipe multiprofessionali del servizio sanitario regionale, nel rispetto delle indicazioni scientifiche richiamate e delle linee guida regionali. Per gli alunni, l’iter diagnostico è attivato solo dopo gli interventi educativo-didattici previsti dalla legge statale n. 170/2010.

Se i servizi pubblici o accreditati non rilasciano la certificazione in tempi utili o se l’iter supera sei mesi, per gli alunni del primo ciclo è riconosciuto il diritto di rivolgersi a soggetti privati individuati dalla Giunta regionale, con oneri a carico dell’assistito. Sono valide anche le certificazioni rilasciate da strutture di altre Regioni. Le disposizioni su diagnosi e certificazione si applicano solo dopo l’adeguamento degli atti amministrativi regionali previsto dalla legge; fino ad allora resta applicabile la deliberazione regionale 4 febbraio 2020, n. 32.

Giornata regionale sui DSA e sensibilizzazione

L’8 ottobre di ogni anno è istituita la Giornata regionale sui DSA. La Regione promuove in tale occasione iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte alla popolazione, alle famiglie, alle scuole, alle università, alle istituzioni formative, agli operatori sanitari e sociali, anche attraverso servizi informativi e di supporto. Gli enti locali che partecipano alle iniziative possono essere sostenuti dalla Regione.

Misure educative e didattiche di supporto

La Regione, in coerenza con la legge n. 170/2010, tutela il diritto degli alunni e studenti con diagnosi di DSA a fruire di strumenti compensativi, misure dispensative e flessibilità scolastica nei percorsi di istruzione, formazione e università. Sono valorizzate la didattica individualizzata e personalizzata, le misure dispensative, gli strumenti compensativi come calcolatrice, registratore, computer con videoscrittura, correttore ortografico, sintesi vocale, mappe e formulari, nonché la presenza di un referente scolastico per i DSA. La Regione promuove anche un’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per incentivare e monitorare l’uso di tali misure.

Contributi e sostegni economici

La Regione concede contributi per progetti a sostegno del percorso scolastico, universitario, formativo ed extrascolastico di alunni e studenti con DSA, presentati da scuole, istituzioni formative, università, enti locali, enti pubblici e privati e associazioni operanti nel settore. Prevede inoltre contributi alle famiglie:

  • per l’acquisto di strumenti informatici e tecnologici utili allo studio domestico;
  • per il rilascio della certificazione da parte di soggetti privati individuati ai sensi della legge;
  • per riabilitazione e sostegno psicologico, se non sia possibile accedere alle strutture del servizio sanitario regionale.

L’accesso è subordinato a una soglia massima di ISEE pari a euro 35.000,00.

Reclutamento del personale

Nei bandi e negli avvisi di selezione della Regione, dei suoi organismi, enti strumentali e società controllate deve essere garantita alle persone con DSA la possibilità di prove sostitutive, strumenti compensativi e tempi aggiuntivi, secondo la normativa statale.

Programma triennale e governo dell’attuazione

La Giunta regionale approva ogni tre anni e aggiorna annualmente, previo parere del Comitato tecnico scientifico regionale e delle commissioni consiliari competenti, il programma triennale per i DSA. Il programma definisce obiettivi, priorità, interventi, risorse, criteri di ammissione e selezione dei progetti, modalità di monitoraggio, erogazione, rendicontazione e revoca dei contributi.

Le domande per i contributi sono presentate secondo le regole regionali sulle modalità e i termini per i benefici di legge.

Comitato tecnico scientifico regionale sui DSA

È istituito un Comitato tecnico scientifico regionale con funzioni consultive sulle politiche regionali in favore delle persone con DSA. È composto da rappresentanti delle strutture regionali competenti, delle ASL, della scuola, dell’università, delle professioni sanitarie, delle associazioni di genitori e delle associazioni delle persone con DSA, oltre a esperti in neuropsichiatria infantile, psicologia, logopedia, neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, educazione professionale, ortottica, riabilitazione psichiatrica e terapia occupazionale.

I componenti durano in carica tre anni; le designazioni devono pervenire entro sessanta giorni dalla richiesta regionale. La Giunta, entro novanta giorni dall’entrata in vigore, disciplina organizzazione e funzionamento del Comitato. La partecipazione è gratuita e senza rimborsi. Il Comitato propone formazione, campagne di sensibilizzazione, attività di identificazione precoce, buone prassi, modalità di erogazione dei servizi, monitoraggio degli interventi e relazioni annuali sull’applicazione della legge.

Monitoraggio e valutazione degli effetti finanziari

La Giunta regionale presenta annualmente alla commissione consiliare competente in materia di bilancio una relazione sugli obiettivi programmati, sulle risorse impiegate o disponibili e sulla tipologia e numero dei beneficiari dei contributi concessi.

Disposizioni finanziarie

Per i contributi previsti dalla legge è istituito un fondo regionale nel programma “Servizi ausiliari all’istruzione”, con stanziamento di euro 500.000,00 per il 2026 e di euro 1.000.000,00 per il 2027, mediante riduzione del fondo speciale del bilancio regionale. Per gli anni successivi al 2027 la copertura avviene con le risorse autorizzate dalla legge di bilancio regionale.

Le disposizioni relative agli interventi sanitari e alla diagnosi/certificazione sono attuate senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale, con risorse del Servizio sanitario regionale.

Entrata in vigore e attualità

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lazio. Non risulta un atto obsoleto: la disciplina è di immediata utilità applicativa, ferma la decorrenza differita per le norme che rinviano all’adeguamento degli atti regionali.

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