Cassazione Penale, Sentenza n. 30081/2024 del 23/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente, a mezzo difensore, ha denunciato vizio di motivazione della sentenza impugnata sostenendo che la Corte territoriale aveva ritenuto integrata l'aggravante della transnazionalità con motivazione apparente: non avrebbe spiegato perché l'aggravante si riteneva integrata nonostante Aprea fosse intraneo all'associazione guidata da Imperiale Raffaele e non avrebbe illustrato i "parametri" adottati per il calcolo dell'aumento di pena applicato ai sensi dell'art. 63, comma 4, cod. pen.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendolo manifestamente infondato. Ha precisato che l'integrazione dell'aggravante transnazionalità non era più in discussione, perché la precedente annullamento da parte della Cassazione aveva riguardato esclusivamente la determinazione dell'incidenza sull'entità della pena. Ha ritenuto adeguata la motivazione della Corte d'appello che aveva valorizzato la particolare gravità della condotta: traffico di stupefacenti che ha riguardato piu' paesi stranieri (anche extracomunitari), protrattosi per lungo tempo, e il ruolo attivo di Aprea nello stoccaggio all'estero, nell'approvvigionamento e nel trasporto della cocaina. Di conseguenza la conferma della pena (otto anni di reclusione) è stata giudicata legittima. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
d.P.R. 309/1990 art. 74 comma 4
La sentenza fa riferimento al riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alla circostanza aggravante prevista dall'art. 74, comma 4, in relazione alla valutazione complessiva del trattamento sanzionatorio.
codice penale art. 63 comma 4
La Corte ha applicato l'art. 63, comma 4, quale base per l'aumento della pena in presenza di un'aggravante; la motivazione deve spiegare i fattori (es. gravità, durata, ruolo) che giustificano l'entità dell'incremento sanzionatorio.
legge 146/2003 art. 3
Richiamata come fonte dell'aggravante della transnazionalità: la Corte ha ritenuto integrata la circostanza aggravante per il carattere transnazionale del traffico di stupefacenti.
codice di procedura penale art. 616
Usato per fondare la sanzione pecuniaria a carico del ricorrente (versamento alla Cassa delle ammende) in caso di inammissibilità del ricorso dovuta alla colpa nel determinare la causa dell'inammissibilità.
Massime di principio
- Se una Corte superiore ha annullato una sentenza limitatamente alla determinazione della pena, l'integrazione di circostanze già accertate può non essere più rimessa in discussione: il giudizio di rinvio può riguardare solo l'incidenza sanzionatoria.
- Per contestare legittimamente un aumento della pena per aggravanti occorre agire su due piani: dimostrare l'assenza dell'aggravante o, se questa è già definitivamente accertata, contestare l'insufficienza o l'incoerenza della motivazione che ne determina l'entità.
- La transnazionalità, la durata dell'attività delittuosa e il ruolo operativo del singolo imputato sono fattori che la giurisprudenza ritiene legittimamente rilevabili ai fini dell'aggravamento sanzionatorio.
- La difesa deve chiedere espressamente alla Corte che indichi i parametri e i criteri adottati per quantificare l'incremento di pena (es. incidenza del ruolo, rilevanza del collegamento con più ordinamenti), altrimenti la censura sulla mancanza di "parametri" può essere dichiarata aspecifica.
- Presentare ricorsi manifestamente infondati espone il ricorrente al pagamento delle spese e a sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende); quindi occorre valutare la fondatezza dell'impugnazione prima di proporla.
- Quando si contesta la motivazione, è utile fornire elementi di fatto e prova specifici che mettano in luce contraddizioni o lacune logiche nella ricostruzione operata dal giudice, non limitandosi a censure generiche.
- Se si è già stato giudicato parte di un'associazione criminale guidata da terzi, è più difficile far valere che le condotte fossero estranee alla transnazionalità del traffico; la strategia difensiva dovrebbe mirare a circoscrivere il ruolo personale e la concreta partecipazione all'attività transnazionale.
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