Cassazione Civile, Ordinanza n. 23440/2026 del 17/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (consorzio)
La controversia
Un consorzio di bonifica aveva notificato a un consorziato un avviso di pagamento per il contributo opere irrigue relativo all'anno 2018. Il contribuente aveva impugnato l'atto deducendone l'illegittimità; il giudice di primo grado aveva accolto il ricorso per carenza di motivazione, mentre il giudice d'appello aveva respinto l'appello del consorzio ritenendo che, al momento dell'emissione dell'avviso, il consorzio emittente non fosse più esistente per effetto dell'accorpamento in un nuovo consorzio ai sensi della legge regionale siciliana n. 5/2014, e che fosse nullo il mandato senza rappresentanza con cui il nuovo ente aveva affidato ai consorzi accorpati la gestione transitoria. Il consorzio ricorrente ha proposto quattro motivi: (1) violazione dell'art. 19 d.lgs. 546/1992, sostenendo che un avviso bonario non rientrerebbe tra gli atti impugnabili e che non sarebbero deducibili vizi formali; (2) violazione degli artt. 21 d.lgs. 546/1992 e 2697 c.c., lamentando che il giudice non avrebbe verificato la tempestività del ricorso del contribuente; (3) violazione dell'art. 13 l.r. Sicilia n. 5/2014 e delle norme del regolamento organizzativo, sostenendo che i consorzi territoriali accorpati non erano stati estinti ma continuavano a operare nel periodo transitorio quale articolazione funzionale del nuovo ente; (4) violazione dell'art. 1705 c.c. e delle disposizioni pubblicistiche richiamate, contestando l'inquadramento del rapporto come mandato senza rappresentanza e la conseguente affermazione di nullità del potere di emanare l'atto.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, dichiarato inammissibile il secondo, accolto il terzo e assorbito il quarto. Ha cassato la sentenza impugnata con rinvio alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia in diversa composizione, anche per le spese. La Corte ha ritenuto che la legge regionale siciliana n. 5/2014 non avesse previsto l'immediata estinzione dei consorzi territoriali accorpati, ma un processo di riordino da completarsi con atti organizzativi successivi; in tale quadro, e in presenza di un periodo transitorio più volte prorogato, i consorzi accorpati conservavano legittimazione a operare e a emettere atti relativi ai contributi. La qualificazione del rapporto come mandato senza rappresentanza è stata considerata non decisiva e comunque non idonea a travolgere la validità dell'avviso, ma la sentenza d'appello è stata cassata perché aveva escluso in radice la persistente legittimazione del consorzio emittente.
Norme richiamate
art. 196-novies disp. att. c.p.c.
Potere di certificazione di conformità di copie di atti e di provvedimenti
La mancata attestazione di conformità della copia informatica della procura o dell'atto notificato non comporta automaticamente improcedibilità se la controparte non contesta la conformità e se l'irregolarità non incide concretamente sul contraddittorio.
art. 369 c.p.c.
a pena di improcedibilità
Il deposito della procura speciale è richiesto a pena di improcedibilità, ma la sanzione va applicata in modo proporzionato e alla luce della strumentalità delle forme.
art. 372 c.p.c.
il deposito dei documenti relativi all'ammissibilità può avvenire indipendentemente da quella del ricorso
La documentazione relativa all'ammissibilità può essere depositata fino a quindici giorni prima dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio.
art. 19 d.lgs. 546/1992
L'elencazione degli atti impugnabili è tassativa, ma ogni atto dell'ente impositore che porti a conoscenza una specifica pretesa tributaria è comunque impugnabile, anche per vizi formali oltre che sostanziali.
art. 21 d.lgs. 546/1992
La tempestività dell'impugnazione è un requisito da verificare, ma non può essere evocata in astratto senza allegare o dimostrare la tardività concreta del ricorso.
art. 2697 c.c.
L'onere di allegare e dimostrare la tardività dell'impugnazione non può essere traslato sul giudice in assenza di specifica contestazione.
art. 13 l.r. Sicilia 28 gennaio 2014 n. 5
La norma regionale ha ridisegnato gli ambiti territoriali e istituito i nuovi consorzi, ma non ha previsto espressamente l'estinzione immediata dei consorzi accorpati; la loro cessazione è collegata al completamento del processo di riorganizzazione.
art. 1705 c.c.
Il mandato senza rappresentanza è richiamato solo come modello descrittivo del regime transitorio, ma non risulta decisivo e non esclude la perdurante operatività del consorzio accorpato.
art. 97 Cost.
Il controllo giurisdizionale sulla pretesa tributaria si coordina con il buon andamento dell'amministrazione, senza restringere oltre misura il diritto di difesa del contribuente.
art. 24 Cost.
Va garantito il più ampio accesso alla tutela giurisdizionale, evitando letture formalistiche delle preclusioni processuali.
art. 111 Cost.
Le forme processuali devono essere lette in funzione della decisione di merito e della ragionevole durata del processo.
art. 23 d.lgs. 546/1992
Richiamato nel contesto della difesa tributaria e della legittimazione processuale delle parti nel giudizio tributario.
art. 54 d.lgs. 546/1992
Richiamato tra le norme invocate nel terzo motivo in relazione al regime del giudizio tributario d'appello.
art. 21-septies L. 241/1990
Richiamato dalla parte ricorrente a sostegno della tesi di nullità dell'atto per difetto assoluto di potere.
art. 100 c.p.c.
Richiamato dalla parte ricorrente nel contesto della dedotta carenza di legittimazione e di interesse processuale.
art. 47 Carta di Nizza
Citato a sostegno del principio di effettività della tutela giurisdizionale.
art. 19 TUE
Citato come parametro sovranazionale del diritto a una tutela giurisdizionale effettiva.
art. 6 CEDU
Richiamato per affermare la necessità di evitare eccessivi formalismi che impediscano l'accesso al giudice.
art. 23, comma 2, d.lgs. 82/2005
Richiamato nel ragionamento sulla conformità delle copie informatiche e sul mancato disconoscimento da parte della controparte.
Massime di principio
- L'omessa attestazione di conformità della copia informatica di un atto o della procura non determina automaticamente improcedibilità del ricorso se la controparte non contesta la conformità e l'irregolarità non incide concretamente sul diritto di difesa.
- In materia tributaria, l'atto con cui l'ente impositore rende nota una specifica pretesa fiscale è impugnabile anche quando non rientri espressamente nell'elenco tipico degli atti impugnabili, e il contribuente può far valere sia vizi sostanziali sia vizi formali dell'atto.
- L'eccezione di tardività dell'impugnazione non può essere accolta in astratto: occorre che la parte deduca e supporti specificamente il superamento del termine di decadenza.
- Se una norma di riordino amministrativo non prevede espressamente l'immediata estinzione degli enti preesistenti, la loro cessazione va collegata al completamento della procedura di accorpamento e agli atti attuativi che ne scandiscono l'operatività.
- Nel periodo transitorio di riordino di enti pubblici o para-pubblici, la permanenza degli affidamenti e la continuità delle attività già esercitate possono conservare ai soggetti accorpati la legittimazione ad adottare atti verso i terzi fino al completamento della riorganizzazione.
- L'uso di categorie del diritto privato per descrivere rapporti organizzativi pubblici non è di per sé decisivo: ciò che conta è verificare se l'atto attuativo sia coerente con la disciplina legislativa del riordino e con la perdurante attribuzione delle funzioni.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23397/2026 del 17/07/2026
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23398/2026 del 17/07/2026
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23399/2026 del 17/07/2026
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23400/2026 del 17/07/2026
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23401/2026 del 17/07/2026
- ordinanza_civile · 17 lug 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 23402/2026 del 17/07/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →