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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5640/2022 del 17/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordine di condanna per il reato di cui all'art. 633 c.p. (invasione di terreni/edifici). Il difensore di Ionescu ha sostenuto che il reato è di natura istantanea e si era consumato all'atto dell'introduzione nell'immobile (occupazione iniziata prima di marzo 2012), mentre la querela era stata proposta dall'erede (Tribulato) dopo il decesso della proprietaria avvenuto nel settembre 2014; ne deriverebbe, secondo il ricorrente, la mancanza della condizione di procedibilità e l'estinzione della querela entro il termine perentorio previsto dagli artt. 120, 124 e 126 c.p.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha confermato che, quando l'invasione non è meramente momentanea ma si traduce in una occupazione protratta nel tempo, il reato previsto dall'art. 633 c.p. è di natura permanente; pertanto la querela proposta durante il periodo di protrazione dell'occupazione è tempestiva. Si è richiamata ampia giurisprudenza sul punto (sulla natura permanente, sulla cessazione della permanenza con l'allontanamento o con la sentenza di primo grado, e sulle conseguenze in caso di formula chiusa dell'imputazione). Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 633 cod. pen.

    Quando l'invasione si risolve in un'occupazione protratta nel tempo, il reato è qualificato di natura permanente; la permanenza cessa con l'allontanamento dell'occupante o con la sentenza di condanna di primo grado; il reato è 'flagrante' per tutta la durata della prosecuzione illecita, per cui la querela rimane tempestiva se proposta durante l'occupazione

  • artt. 120, 124, 126 cod. pen.

    art. 120, art. 124, art. 126 cod. pen.

    Richiamati dal ricorrente in relazione alla condizione di procedibilità e ai termini per proporre querela; la Corte ha ritenuto però che, per il reato permanente, il termine per esercitare l'azione querelare è rispettato se la querela è proposta durante la protrazione dell'occupazione, neutralizzando l'argomento dell'estinzione per decesso della proprietaria antecedente alla proposizione della querela

  • art. 23 comma 8 D.L. 137/2020

    art. 23 comma 8 del D.L. 137/2020

    Norma richiamata in relazione alla trasmissione della requisitoria del Pubblico Ministero; rilevante ai fini procedurali dell'istruttoria davanti alla Corte

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Base normativa per la condanna del ricorrente al versamento di una somma in favore della Cassa delle Ammende per il ricorso inammissibile

Massime di principio

  • Se l'occupazione di un immobile si protrae nel tempo, il reato di invasione previsto dall'art. 633 c.p. va generalmente qualificato come reato permanente; non si considera esaurito al momento dell'accesso iniziale
  • In caso di reato permanente la querela è tempestiva se proposta durante il periodo di protrazione dell'occupazione: la continuazione rende il reato 'flagrante' per tutta la durata
  • La morte del proprietario avvenuta dopo l'inizio dell'occupazione non necessariamente impedisce la proposizione valida della querela da parte dell'erede, purché la querela sia stata presentata mentre l'occupazione era ancora in corso
  • La cessazione della permanenza avviene con l'allontanamento dell'occupante o con la sentenza di primo grado; dopo la condanna di primo grado, eventuali protrazioni costituiscono nuovo fatto rilevante e possono dar luogo a nuova fattispecie
  • Se l'imputazione indica una data di cessazione della condotta ('formula chiusa'), il termine di prescrizione decorre dalla data indicata; viceversa, senza indicazione di cessazione, valgono le regole del reato permanente
  • In casi simili è importante documentare la continuità dell'occupazione (atti, comunicazioni, presenza materiale) e agire tempestivamente: la tempestività della querela e la prova della protrazione sono elementi decisivi

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