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Sentenza

Sentenza del 10/04/2015 n. 390 - Comm. Trib. Prov. La Spezia

Accertamento - contraddittorio - verifiche a tavolino - applicabilità - art. 12, c. 7, L. n. 212/2000 - art. 24, L. n. 4/1929

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda la validità di un accertamento preceduto da una verifica interna o "a tavolino", senza il rispetto del termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della Legge n. 212/2000 e senza un'adeguata valutazione delle osservazioni, integrazioni ed eccezioni presentate dal contribuente. La questione comprende anche l'applicabilità dell'art. 24 della Legge n. 4/1929, relativo alla redazione del processo verbale.

La decisione

La tesi del contribuente è stata accolta. Il termine di sessanta giorni è stato ritenuto applicabile anche alle verifiche interne o a tavolino, oltre che a quelle esterne. La sua violazione, così come la violazione dell'obbligo di redazione del processo verbale previsto dall'art. 24 della Legge n. 4/1929, determina la nullità dell'atto di accertamento. Inoltre, l'omessa o insufficiente valutazione delle osservazioni del contribuente rende l'atto illegittimo per carenza di motivazione e di adeguata istruttoria.

Norme richiamate

  • Art. 12, comma 7, Legge n. 212/2000, Statuto dei diritti del contribuente

    Termine dilatorio di sessanta giorni

    Il termine, posto a garanzia del contraddittorio e della difesa del contribuente, si applica non soltanto alle verifiche esterne, ma anche alle verifiche interne o a tavolino. La sua violazione comporta la nullità dell'atto di accertamento.

  • Art. 24, Legge n. 4/1929

    La disposizione costituisce la fonte normativa dell'obbligo di redazione del processo verbale nell'ambito delle verifiche fiscali. La sua violazione incide sulla validità dell'atto impositivo.

Massime di principio

  • Le garanzie del contraddittorio previste dallo Statuto del contribuente possono trovare applicazione anche nei controlli svolti esclusivamente presso gli uffici dell'Amministrazione, quando l'attività istruttoria incide concretamente sulla posizione fiscale del contribuente.
  • Prima di emettere l'accertamento, l'Amministrazione deve rispettare il termine dilatorio previsto dalla legge e consentire al contribuente di presentare osservazioni e controdeduzioni.
  • Le osservazioni del contribuente non possono essere ignorate: l'atto deve dimostrare una valutazione effettiva e adeguatamente motivata delle argomentazioni presentate.
  • L'omesso rispetto delle garanzie procedimentali può determinare la nullità o l'illegittimità dell'accertamento, anche quando la legge non preveda espressamente una conseguenza specifica per ogni singola violazione.
  • In una situazione analoga, occorre verificare la tipologia del controllo, l'esistenza e la regolarità del processo verbale, il rispetto del termine di sessanta giorni e il contenuto della motivazione dell'atto rispetto alle osservazioni del contribuente.

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