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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32879/2026 del 04/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo fondato il rilievo relativo all'omessa considerazione della domanda integrativa e dei due ulteriori titoli irrevocabili. Poiché tale omissione impediva di valutare direttamente in sede di legittimità l'incidenza dei fatti ulteriormente dedotti, ha annullato l'ordinanza impugnata con rinvio al Tribunale di Palmi per un nuovo giudizio.

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

Il giudice dell'esecuzione aveva respinto la domanda del ricorrente volta a ottenere il riconoscimento della continuazione tra fatti oggetto di distinte sentenze irrevocabili, ritenendo che la pluralità dei fatti delittuosi non fosse riconducibile a un momento deliberativo unitario, ma piuttosto all'adesione a un sistema di vita. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento all'individuazione dei titoli esecutivi esaminati. In particolare, ha rilevato che, con atto integrativo depositato il 18 aprile 2025, la domanda era stata estesa ai fatti oggetto di due ulteriori decisioni irrevocabili, sulle quali il Tribunale non aveva pronunciato né aveva valutato i possibili nessi con i fatti già indicati nella domanda originaria. La Corte ha accertato dagli atti l'avvenuto deposito della domanda integrativa e ha ritenuto che il materiale cognitivo del giudizio esecutivo fosse esteso anche ai due ulteriori titoli, non considerati dal giudice di merito.

Massime di principio

  • Nel giudizio di esecuzione relativo al riconoscimento della continuazione, il giudice deve esaminare tutti i titoli esecutivi e tutti i fatti ritualmente ricompresi nella domanda, comprese le domande integrative depositate agli atti.
  • L'omessa pronuncia sulla domanda integrativa e sui titoli irrevocabili da essa indicati determina l'annullamento con rinvio della decisione, quando la Corte di cassazione non possa valutare direttamente l'incidenza dei fatti non esaminati.
  • La valutazione della continuazione richiede l'esame complessivo dei fatti dedotti e dei possibili nessi tra i titoli originariamente indicati e quelli successivamente inclusi nella domanda.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reatoImpugnazioni
RamiParte generaleEsecuzione penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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