Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 2774/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma ​dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) n. 129/2026, resa tra le parti​

Giustizia amministrativa202605002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Sardegna n. 129/2026 di reiezione della domanda cautelare

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza con cui il TAR Sardegna aveva respinto la domanda cautelare proposta nel giudizio di primo grado. Dalla motivazione dell’ordinanza emerge che la controversia riguarda la disciplina comunale della concessione di suolo pubblico: il Comune ha adottato un regolamento, approvato con deliberazione consiliare n. 41 del 2025 e attuato mediante l’avviso pubblico 2026, riservando la concedibilità del suolo pubblico ai pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. L’impresa, qualificata come esercizio artigianale/commerciale di vicinato, contestava tale disciplina e chiedeva la tutela cautelare.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare, confermando nella sostanza la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR Sardegna. Nella valutazione propria della fase cautelare, il Collegio ha ritenuto non integrato il fumus boni iuris: il Comune ha esercitato i poteri regolamentari attribuitigli disciplinando la materia mediante il regolamento comunale del 2025 e il successivo avviso pubblico 2026; inoltre, non era controversa la qualificazione dell’attività svolta dall’impresa come esercizio artigianale/commerciale di vicinato, e non come pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Visto l'art. 62 cod. proc. amm.

    La disposizione costituisce la base processuale dell’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato; l’appello è stato respinto.

Massime di principio

  • In sede di appello cautelare, il difetto del fumus boni iuris è sufficiente a giustificare il rigetto della domanda cautelare, senza necessità di riconoscere la sussistenza del periculum in mora.
  • Nella fase cautelare, la legittimità della disciplina comunale sulla concessione di suolo pubblico può essere valutata favorevolmente, quanto al fumus, quando l’amministrazione abbia regolato la materia mediante un regolamento comunale e un avviso pubblico attuativo, riservando la concessione a una determinata categoria di esercizi, e risulti non controversa la diversa qualificazione dell’attività svolta dal richiedente.
  • La qualificazione dell’attività del richiedente come esercizio artigianale o commerciale di vicinato, anziché come pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, può escludere, nella valutazione cautelare, la riconducibilità dell’impresa tra i soggetti destinatari della disciplina comunale che riserva la concessione di suolo pubblico ai pubblici esercizi.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione di suolo pubblicoPubblici esercizi e somministrazioneTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoCommercio e attività produttiveProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelarePrincipio di legalità e tipicità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.