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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23363/2022 del 15/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Contesta la conferma della condanna per bancarotta documentale semplice; il ricorrente sostiene l'assenza dell'elemento soggettivo (dolo o colpa) per cause di incapacità tecnica e difficoltà personali che gli avrebbero impedito di tenere la contabilità o di affidarla a un professionista. Inoltre impugna il mancato riconoscimento dell'applicabilità dell'art. 131-bis c.p. e lamenta eccessiva severità della pena e omissione della circostanza attenuante di cui all'art. 219 L.F.

La decisione

La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul merito ha ritenuto infondato il primo motivo: la bancarotta documentale semplice (art. 217 L.F.) è punibile anche a titolo di colpa, e la difficoltà personale del reo non esclude la colpa. I secondi motivi sono stati dichiarati inammissibili per genericità e mancanza di specificità e di confronto con le ragioni della decisione impugnata (art. 591 c.p.p. lett. c)). La richiesta di applicazione dell'art. 219 L.F. è stata ritenuta inammissibile per essere stata sollevata tardivamente davanti alla Corte di legittimità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • R.D. n. 267/1942, art. 217 (legge fallimentare)

    La bancarotta documentale semplice è punibile anche a titolo di colpa; la mancata tenuta o la tenuta irregolare delle scritture può integrare responsabilità quando derivi da negligenza dell'imprenditore.

  • R.D. n. 267/1942, art. 216 (bancarotta fraudolenta)

    Per la bancarotta documentale fraudolenta l'elemento soggettivo richiesto è il dolo (consapevolezza e volontà di rendere impossibile la ricostruzione delle vicende patrimoniali).

  • art. 131-bis c.p.

    Richiesta di applicazione non accolta; la Corte di merito ha motivato il rigetto sulla base del volume di reddito accertato, ritenendolo indicativo di un'attività di rilievo economico incompatibile con l'agevolazione.

  • art. 133 c.p.

    La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione della pena fissata poco sopra il minimo edittale, richiamando il criterio di adeguatezza che ingloba gli elementi valutativi previsti dall'art. 133.

  • art. 219 legge fallimentare

    La circostanza attenuante invocata non è stata esaminata in Cassazione perché non correttamente dedotta e valorizzata nei gradi di merito; non può essere prima volta sollevata solo davanti al giudice di legittimità.

  • art. 591 c.p.p. comma 1 lett. c)

    La mancata correlazione e specificità dei motivi di impugnazione rispetto alla motivazione della decisione impugnata determina l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità per profili di colpa del ricorrente, il giudice può condannare al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende; nel caso è stata fissata in euro 3.000,00.

Massime di principio

  • La bancarotta documentale semplice può essere integrata non solo dal dolo ma anche dalla colpa: difficoltà tecniche o incapacità non escludono automaticamente la responsabilità se risultano da negligenza.
  • In Cassazione i motivi devono essere chiari, specifici e confrontare espressamente le ragioni dell'impugnazione con la motivazione della sentenza impugnata; la genericità comporta l'inammissibilità.
  • Le richieste di attenuanti o benefici normativi (es. art. 131-bis c.p. o art. 219 L.F.) devono essere tempestivamente e adeguatamente dedotte nei gradi di merito; sollevarle per la prima volta in Cassazione è inefficace.
  • La motivazione sulla determinazione della pena da parte del giudice di merito può essere sintetica quando la pena è fissata in misura prossima al minimo edittale, purché richiamati i criteri di adeguatezza previsti dall'art. 133 c.p.
  • Un ricorso inammissibile può comportare non solo il rigetto ma anche l'obbligo di pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende se l'inammissibilità è dovuta a profili di colpa del ricorrente.

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