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Cassazione Civile, Ordinanza n. 16315/2024 del 12/06/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (contribuente)

La controversia

La controversia origina da un controllo ex art. 36-ter del d.P.R. n. 600/1973 sul Modello Unico presentato da una società in accomandita semplice operante nel settore della locazione, sublocazione e vendita immobiliare per l'anno d'imposta 2007. L'Ufficio recuperava a tassazione maggiore IRES, con riflessi per trasparenza in capo al socio accomandante, contestando il riconoscimento della detrazione per interventi di riqualificazione energetica ex art. 1, comma 344, L. n. 296/2006, sostenendo che l'agevolazione spettasse solo per beni strumentali in uso diretto del contribuente e non per immobili concessi in locazione a terzi. Il contribuente impugnava la cartella esattoriale e otteneva accoglimento sia in primo grado sia in appello. L'Agenzia ricorreva per cassazione con un unico motivo, deducendo violazione e falsa applicazione dell'art. 1, comma 344, L. n. 296/2006, per avere il giudice di merito riconosciuto la detrazione anche per spese sostenute su immobili locati a terzi.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo infondato l'unico motivo. Ha confermato l'orientamento secondo cui la detrazione per interventi di riqualificazione energetica spetta anche ai soggetti titolari di reddito d'impresa, incluse le società, che abbiano sostenuto spese su edifici concessi in locazione a terzi, poiché la norma mira a incentivare il miglioramento energetico dell'intero patrimonio immobiliare nazionale senza introdurre limitazioni soggettive o oggettive. Nessuna pronuncia sulle spese per difetto di attività difensiva della parte intimata. È stato inoltre rilevato che non si applica il contributo unificato aggiuntivo ex art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002, essendo soccombente un'amministrazione pubblica difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

  • art. 36-ter d.P.R. n. 600/1973

    norma che ha costituito il presupposto del controllo formale da cui è scaturito il recupero a tassazione.

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    viene utilizzato come parametro del motivo di ricorso per violazione e falsa applicazione di legge.

  • art. 1, comma 344, L. n. 296/2006

    la detrazione per riqualificazione energetica spetta anche ai titolari di reddito d'impresa, incluse le società, per interventi su edifici concessi in locazione a terzi; la norma non contiene limitazioni soggettive o oggettive ulteriori.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    non si applica il raddoppio del contributo unificato quando soccombente è un'amministrazione pubblica ammessa alla prenotazione a debito e difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Massime di principio

  • La detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti ha natura ampia e generalizzata e non è limitata ai soli immobili strumentali utilizzati direttamente dal titolare del reddito d'impresa.
  • Ai fini del beneficio fiscale rileva la finalità oggettiva di miglioramento energetico del patrimonio immobiliare, non la circostanza che l'immobile sia locato a terzi o la sua diversa collocazione contabile presso il contribuente.
  • In assenza di specifiche limitazioni testuali, un'agevolazione diretta a perseguire un interesse pubblico generale non può essere restrittivamente circoscritta con distinzioni non previste dalla legge.
  • Il giudice di legittimità deve dare continuità all'orientamento già consolidato quando la questione interpretativa sia stata risolta in senso univoco dalla precedente giurisprudenza di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

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