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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17744/2026 del 18/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione del decreto del 27/05/2025 che ha confermato la confisca di prevenzione di due appartamenti siti a Milano (via Teodosio 60 e viale Brianza 33). Il ricorrente deduceva che una precedente ordinanza della Corte d'assise d'appello di Messina del 02/10/2012 aveva rigettato una richiesta di confisca ex art. 12-sexies D.L. 306/1992 riguardante beni cognati (in particolare un terreno a Gioia Tauro e, secondo la difesa, anche i medesimi appartamenti) e che, per effetto del principio di divieto di nuovo giudizio (art. 649 c.p.p.) e del criterio di prevalenza del provvedimento piu favorevole (art. 669 c.p.p. e art. 7 L. 1423/1956), il provvedimento di confisca di prevenzione doveva essere disapplicato o revocato. In sostanza la difesa sosteneva l'identità della questione su provenienza dei beni e la prevalenza del provvedimento favorevole emesso dal giudice dell'esecuzione.

La decisione

Ricorso rigettato. La Corte ha ritenuto che la sentenza di annullamento con rinvio della Corte di Cassazione del 22/04/2016 riguardasse esclusivamente il terreno di Gioia Tauro e non gli appartamenti di Milano, per cui su questi ultimi si sarebbe formato un giudicato nella misura consentita. Inoltre la Corte ha escluso l'applicabilità dell'art. 669 c.p.p. perché i provvedimenti confrontati sono stati emessi in procedimenti diversi e concernono misure ablative di natura diversa: la confisca di prevenzione e la confisca cosiddetta "allargata" ex art. 12-sexies hanno presupposti soltanto parzialmente coincidenti e non sono omogenee, sicché non sussiste l'obbligo di eseguire il provvedimento piu favorevole. Quanto al rimedio della revoca previsto dall'art. 7 L. 1423/1956, la Corte ha ritenuto le deduzioni generiche e non sufficienti a dimostrare che il provvedimento di prevenzione fosse viziato, attenendo la difesa solo al profilo della sproporzione reddituale e non al profilo della possibile provenienza illecita o del reimpiego dei proventi di attività illecite, elemento ritenuto rilevante per la confisca di prevenzione. Di conseguenza il provvedimento impugnato è stato confermato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 649 cod. proc. pen.

    Il divieto di un secondo giudizio (preclusione) opera quando il primo giudizio ha avuto ad oggetto gli stessi beni, la stessa disponibilità e contenuti cognitivi omogenei relativi alla provenienza dei beni; la norma non opera automaticamente tra procedimenti di natura diversa

  • art. 669 cod. proc. pen.

    Principio di esecuzione del provvedimento piu favorevole estendibile in bonam partem ma solo tra procedure omogenee e provvedimenti di identica natura ed efficacia; non applicabile tra confisca di prevenzione e confisca ex art. 12-sexies quando manchi omogeneità

  • art. 7 legge 27 dicembre 1956, n. 1423

    art. 7, I. n. 1423 del 1956

    Previsione della revoca di misure di prevenzione in presenza di fatto nuovo o di elementi che ne dimostrino l'origine erronea; richiede prova specifica e decisiva e non deduzioni generiche

  • art. 12-sexies D.L. 306/1992 (conv. L. n. 356/1992)

    art. 12 sexies D.L. 306/1992

    Confisca 'allargata' prevista nel contesto dell'esecuzione penale con presupposti non totalmente coincidenti rispetto alla confisca di prevenzione; un rigetto definitivo di confisca in sede esecutiva può ostare ad un successivo intervento ablativo solo se gli accertamenti fattuali sono omogenei rispetto a quelli richiesti per la prevenzione

  • art. 24, co. 1 d.lgs. n. 159/2011

    art. 24, co. 1, d.lgs. n. 159 del 2011

    Indica i presupposti per l'adozione della confisca di prevenzione, comprendendo il possibile accertamento della provenienza illecita ovvero del reimpiego dei proventi illeciti, profilo valorizzato dal giudice per giustificare la misura

  • art. 616 c.p.p.

    Disposizione che autorizza la condanna alle spese processuali nel procedimento di cassazione in caso di rigetto del ricorso

Massime di principio

  • Il principio della prevalenza del provvedimento piu favorevole (art. 669 c.p.p.) si applica solo tra provvedimenti e procedimenti omogenei; non può essere automaticamente invocato quando i due atti abbiano natura e presupposti diversi.
  • La confisca di prevenzione e la confisca ex art. 12-sexies hanno presupposti solo in parte coincidenti; per escludere una confisca di prevenzione sulla base di un rigetto in sede esecutiva occorre che gli accertamenti sui presupposti siano sostanzialmente sovrapponibili e avessero identico oggetto conoscitivo.
  • Per ottenere la revoca di una misura di prevenzione (art. 7 L. 1423/1956) è necessario allegare e dimostrare elementi nuovi, decisivi e specifici; deduzioni generiche sulla sproporzione tra reddito e patrimonio non sono sufficienti se non affrontano il tema della possibile provenienza illecita o del reimpiego di proventi illeciti.
  • La preclusione processuale ex art. 649 c.p.p. opera solo se il primo giudizio ha effettivamente esaminato e deciso i medesimi aspetti sostanziali relativi alla provenienza dei beni; in caso contrario resta possibile, nei limiti di legge, un nuovo accertamento.
  • Nelle controversie patrimoniali con pluralità di procedimenti occorre comparare attentamente la natura e i contenuti degli accertamenti dei diversi giudici per valutare se sussista incompatibilità tra provvedimenti e se sia applicabile il criterio della decisione piu favorevole.

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