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Direttiva 2007/24

Direttiva 2007/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 maggio 2007 , che abroga la direttiva 71/304/CEE del Consiglio concernente la soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici ed all’aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali (Testo rilevante ai fini del SEE)

Normativa europea32007L0024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La direttiva 2007/24/CE ha una funzione meramente abrogativa: elimina dall’ordinamento dell’Unione la direttiva 71/304/CEE, ritenuta superata dall’evoluzione normativa e giurisprudenziale in materia di appalti pubblici. Il legislatore europeo ha ritenuto che le direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, insieme alla giurisprudenza della Corte di giustizia, garantissero già un livello di tutela uguale o superiore. La direttiva entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e non prevede un termine di recepimento autonomo.

Abrogazione della direttiva 71/304/CEE sulla soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici e all’aggiudicazione tramite agenzie o succursali.

Ambito di applicazione

La direttiva si applica agli Stati membri dell’Unione europea in quanto destinatari dell’atto, ma il suo contenuto è limitato all’abrogazione di una precedente direttiva del settore appalti pubblici. Non introduce nuovi obblighi sostanziali per operatori economici o amministrazioni aggiudicatrici, né disciplina direttamente procedure di gara, ma incide sul quadro normativo dell’Unione relativo alla libera prestazione dei servizi e agli appalti di lavori pubblici.

Direttiva 2007/24/CE: abrogazione della direttiva 71/304/CEE

La direttiva 2007/24/CE ha natura esclusivamente abrogativa e si inserisce nel processo di aggiornamento e semplificazione dell’acquis comunitario. Il legislatore dell’Unione ritiene superata la direttiva 71/304/CEE, in quanto il quadro normativo successivamente adottato in materia di appalti pubblici e l’evoluzione della giurisprudenza della Corte di giustizia rendono già assicurato un livello di tutela pari o superiore.

Finalità e contesto

Nei considerando si richiama la comunicazione della Commissione sull’aggiornamento e la semplificazione dell’acquis, che annuncia il riesame degli atti obsoleti. In tale contesto, l’adozione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, relative rispettivamente ai settori speciali e agli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, nonché la sentenza della Corte di giustizia del 25 luglio 1991, causa C-76/90, Säger, sono indicate come elementi che giustificano l’abrogazione della direttiva 71/304/CEE senza pregiudizio per gli operatori economici.

Ambito di applicazione

L’atto è rivolto agli Stati membri dell’Unione europea, quali destinatari formali della direttiva. Il suo effetto è circoscritto al livello dell’ordinamento dell’Unione: elimina una precedente direttiva del settore appalti, ma non introduce nuovi obblighi sostanziali di gara, né nuove definizioni o procedure operative per le amministrazioni aggiudicatrici o per gli operatori economici.

Contenuto normativo essenziale

L’articolo 1 dispone in modo secco l’abrogazione della direttiva 71/304/CEE. Si tratta quindi di un atto di manutenzione normativa che rimuove una disciplina considerata ormai superata.

  • Non sono previste regole di recepimento sostanziale nel diritto interno.
  • Non sono fissati standard minimi, deroghe, procedure o sanzioni.
  • Non sono indicati obblighi di informazione o comunicazione specifici per gli Stati membri.

Entrata in vigore e destinatari

L’articolo 2 prevede l’entrata in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea; la pubblicazione è avvenuta il 14 giugno 2007. L’articolo 3 precisa che i destinatari sono gli Stati membri.

Implicazioni pratiche per i professionisti

Per avvocati e commercialisti la direttiva ha rilievo soprattutto sistematico: segnala che la direttiva 71/304/CEE non costituisce più fonte vigente del diritto dell’Unione. L’attenzione operativa deve quindi concentrarsi sul quadro degli appalti pubblici delineato dalle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, oltre che sulla giurisprudenza della Corte di giustizia richiamata nei considerando.

Disposizioni principali

Abrogazione della direttiva 71/304/CEE

L’articolo 1 dispone l’abrogazione integrale della direttiva 71/304/CEE del Consiglio, relativa alla soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici e all’aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici tramite agenzie o succursali.

Ragioni dell’abrogazione

I considerando spiegano che l’adozione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, insieme all’evoluzione della giurisprudenza della Corte di giustizia, in particolare nella sentenza Säger (causa C-76/90), ha già assicurato un livello di protezione almeno pari a quello previsto dalla direttiva abrogata. L’obiettivo è semplificare l’acquis comunitario senza ledere i diritti degli operatori economici.

Entrata in vigore

L’articolo 2 stabilisce che la direttiva entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La data di pubblicazione è il 14 giugno 2007.

Destinatari

L’articolo 3 indica che gli Stati membri sono i destinatari della direttiva.

Come è indicizzato

Materieappalti pubblicilibera prestazione dei servizidiritto dell'unione europea

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