Sentenza del 14/02/2020 n. 841 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento - Imu.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Verifica della legittimità degli avvisi di accertamento IMU: la questione è se l'avviso di accertamento debba contenere una motivazione dettagliata o se sia sufficiente che ponga il contribuente in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali, indicandone i presupposti e le fonti normative riferite ai valori determinati. Si discute anche il ruolo dell'avviso come provocatio ad opponendum e l'adempimento dell'obbligo di motivazione ai sensi della normativa vigente.
La decisione
La Corte ha ritenuto legittimi gli avvisi di accertamento IMU che, pur non esponendo in dettaglio tutti i calcoli, consentono al contribuente di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali, indicano i presupposti della pretesa e riportano le fonti normative a supporto dei valori adottati. Tali avvisi esauriscono il carattere di "provocatio ad opponendum" e soddisfano l'obbligo di motivazione; l'accertamento è stato quindi confermato.
Norme richiamate
art. 59, comma 1, lett. g), d.lgs. n. 446/1997
individua tra gli atti amministrativi e le modalità informative rilevanti per la determinazione delle basi imponibili e l'azione dell'amministrazione finanziaria; nell'interpretazione data dalla sentenza, non richiede una motivazione analitica ma informazioni tali da identificare presupposti e fonti normative
art. 5, d.lgs. n. 504/1992
riguarda le disposizioni sull'IMU e i presupposti dell'imposizione; interpretato come norma che può essere richiamata nell'avviso per spiegare la base giuridica dell'accertamento e i criteri adottati per la determinazione dei valori
art. 3, l. 241/1990
impegna l'amministrazione al dovere di motivazione degli atti amministrativi; la Corte ritiene soddisfatto tale obbligo quando l'avviso di accertamento consente al destinatario di comprendere gli elementi essenziali della pretesa e le fonti normative
Massime di principio
- Un avviso di accertamento IMU è legittimo se permette al contribuente di conoscere la pretesa nei suoi elementi essenziali: soggetto, periodo, presupposto dell'imposta, valore o criterio di determinazione e riferimento normativo.
- Non è necessaria una motivazione analitica con tutti i calcoli dettagliati nell'avviso; è sufficiente indicare i presupposti e le fonti normative che hanno portato alla determinazione dei valori, per esaurire la funzione di provocatio ad opponendum.
- L'obbligo di motivazione previsto dalla l. 241/1990 si considera adempiuto se l'atto consente al destinatario di comprendere ragioni e basi della decisione amministrativa e quindi di formulare un'azione difensiva.
- Una volta che l'avviso è formato nei termini sopra indicati, il carico probatorio/di dettaglio sposta in parte sull'azione del contribuente l'onere di contestare e dimostrare errori specifici mediante prova contraria o richieste istruttorie.
- Nei ricorsi simili, il giudice valuterà se l'avviso conteneva le informazioni essenziali; in caso affermativo, l'accertamento sarà presumibilmente confermato, salvo dimostrazione concreta di errori nella determinazione dei valori o dei presupposti.
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