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Sentenza

Sentenza n. 12679/2026 - Roma, Sezione 3T

Giustizia amministrativa202515594

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III-terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale ordinario resa in funzione di giudice del lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

La parte ricorrente ha chiesto di accertare l’inottemperanza dell’Amministrazione e di ordinare le misure necessarie per conformarsi alla sentenza del Tribunale di Roma, Sezione Lavoro e Previdenza, passata in giudicato. Ha dedotto che il Ministero non aveva dato esecuzione agli obblighi derivanti dal titolo giudiziale. Il Ministero, pur costituito in giudizio secondo l’epigrafe, è rimasto intimato quanto alla specifica allegazione dell’inadempimento e non ha fornito chiarimenti o indicazioni sull’avvenuta corretta esecuzione della sentenza.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo accertato l’inadempimento dell’Amministrazione sulla base dell’allegazione della parte ricorrente e dell’assenza di chiarimenti ministeriali circa l’esecuzione del titolo. Ha precisato che, quando l’ottemperanza riguarda una sentenza del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, il giudizio ha carattere meramente esecutivo: esso è limitato all’accertamento del comportamento omissivo o elusivo dell’Amministrazione e non consente integrazioni o accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Il Ministero è stato condannato a dare esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della pronuncia. Per il caso di ulteriore inadempimento, è stato nominato commissario ad acta il direttore generale ministeriale competente, con facoltà di delega e senza compenso, autorizzato anche a sostituirsi all’Amministrazione o a superare il dissenso di altre amministrazioni. Il Ministero è stato inoltre condannato al pagamento di 800 euro, oltre accessori di legge, per spese processuali, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    l’azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l’adempimento dell’obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato

    La disposizione consente di promuovere il giudizio di ottemperanza per ottenere l’attuazione delle sentenze passate in giudicato del giudice ordinario e l’adempimento dell’obbligo dell’Amministrazione di conformarsi al giudicato.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza è proponibile per ottenere l’attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, anche quando questa sia stata resa in funzione di giudice del lavoro, qualora l’Amministrazione sia tenuta a conformarsi al relativo comando.
  • Quando l’ottemperanza riguarda una sentenza civile resa dal giudice del lavoro, il giudizio amministrativo ha carattere meramente esecutivo ed è limitato all’accertamento dell’eventuale comportamento omissivo o elusivo dell’Amministrazione, senza possibilità di introdurre integrazioni o accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • In presenza dell’allegazione dell’inadempimento da parte del creditore del comando giudiziale, l’Amministrazione deve fornire chiarimenti e indicazioni sulla corretta esecuzione del titolo; la mancata dimostrazione dell’adempimento giustifica l’accoglimento della domanda di ottemperanza.
  • Il giudice dell’ottemperanza può assegnare all’Amministrazione un termine per eseguire il giudicato e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a operare in caso di persistente inadempimento, anche con facoltà di delega e di superamento del dissenso di altre amministrazioni.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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