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Sentenza

Sentenza n. 12673/2026 - Roma, Sezione 3T

Giustizia amministrativa202515804

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III terSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Velletri, sezione lavoro, che aveva ordinato l’attivazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per complessivi euro 2.000,00

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza deducendo l’inadempimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito rispetto alla sentenza del Tribunale di Velletri, sezione lavoro, n. 1061/2024, passata in giudicato, con la quale era stata disposta a loro favore l’attivazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, della l. 107/2015, per l’importo complessivo di euro 2.000,00, oltre alle spese di lite. Il Ministero, pur intimato, non si è costituito e non ha fornito chiarimenti o indicazioni sull’esecuzione della pronuncia civile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo provato l’inadempimento dell’Amministrazione alla luce delle allegazioni delle ricorrenti e della mancata contestazione o dimostrazione dell’avvenuta esecuzione da parte del Ministero. Il giudice ha precisato che, quando l’ottemperanza riguarda una sentenza del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro, il giudizio amministrativo ha natura meramente esecutiva: deve limitarsi ad accertare il comportamento omissivo o elusivo dell’Amministrazione, senza integrare il contenuto del titolo né compiere accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione. Il Ministero è stato condannato a dare esecuzione alla sentenza civile entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza amministrativa. È stato inoltre nominato, per l’eventuale persistente inadempimento, un commissario ad acta individuato nel direttore generale ministeriale competente, con facoltà di delega e senza compenso, da esercitare entro 90 giorni dalla scadenza del termine assegnato al Ministero. Il Ministero è stato condannato anche al pagamento di euro 800,00 per spese processuali, oltre accessori di legge, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione disciplina il giudizio di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di adottare le misure necessarie per assicurare l’esecuzione del giudicato.

  • art. 112, comma 2, c.p.a.

    L’azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l’attuazione delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti equiparati del giudice ordinario, ottenendo l’adempimento dell’obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi al giudicato.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    È la disposizione richiamata dal titolo giudiziale civile quale base normativa della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente.

Massime di principio

  • Il giudizio di ottemperanza promosso per l’esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, resa in funzione di giudice del lavoro, ha natura meramente esecutiva e deve limitarsi all’accertamento dell’inottemperanza, dell’omissione o dell’elusione del titolo, senza consentire nuovi accertamenti di merito propri del giudizio di cognizione.
  • Quando l’amministrazione intimata non dimostra l’avvenuta esecuzione del giudicato né fornisce chiarimenti idonei a smentire l’inadempimento allegato dal creditore, il giudice dell’ottemperanza può accertare l’inottemperanza e ordinare all’amministrazione di dare esecuzione al titolo.
  • Nel giudizio di ottemperanza il giudice può fissare un termine per l’adempimento e nominare preventivamente un commissario ad acta, destinato a intervenire in caso di perdurante inerzia dell’amministrazione dopo la scadenza del termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivoEffetto conformativo e riedizione del potere

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