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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44370/2022 del 22/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso contestava la motivazione delle sentenze di merito rispetto al requisito degli artifici e dei raggiri e alla sussistenza del dolo iniziale. Si sosteneva che indicare un bene in vendita non costituisce artifizio, che la consegna di un bene diverso può avere rilievo civilistico e non provare il dolo iniziale, che elementi comportamentali successivi non possono di per sé dimostrare la preordinazione dolosa, e che la Corte aveva erroneamente ritenuto che l'imputato non avesse fornito una ricostruzione alternativa in violazione del diritto al silenzio e della ripartizione dell'onere della prova. Successivamente la difesa ha trasmesso un motivo nuovo documentando la remissione della querela da parte della persona offesa Filippo Nicalini e l'accettazione della remissione da parte dell'imputato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rilevato che è intervenuta la remissione della querela (verbale del 12.7.2021 da parte di Filippo Nicalini, accettata dall'imputato con dichiarazione del 10.12.2021). Richiamando il consolidato principio di diritto, ha dichiarato che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e prevale su eventuali questioni di inammissibilità. Per effetto di ciò la Corte ha annullato la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione della querela, ha precluso l'esame delle doglianze di merito e, conformemente a quanto convenuto dalle parti, ha condannato Luigi Stefanelli al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 23 comma 8 del Decreto-Legge 137/2020

    art. 23 comma 8 DL 137/2020

    Disposizione richiamata per la trasmissione della requisitoria scritta del Pubblico Ministero alla Corte di Cassazione; non incide sul principio di estinzione del reato per remissione della querela.

  • Cass. SS.UU., 25.2.2004, Chiasserini

    Giurisprudenza che afferma il principio secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e validamente accettata determina l'estinzione del reato.

  • Cass. Pen., sez. II, 8.7.2014 n. 37688, Gustinetti

    Conferma del principio che la remissione di querela estingue il reato anche in fase di impugnazione, con effetti prevalenti rispetto a questioni di ammissibilità del ricorso.

  • Cass. Pen., sez. II, 28.4.2010 n. 18680, Lo Conte

    Ulteriore pronunciamento in tema di efficacia estintiva della remissione di querela paragonabile agli altri precedenti citati.

  • Cass. Pen., sez. V, 25.2.2019 n. 19675, Crupi

    Ripresa del principio secondo cui la remissione di querela in pendenza del ricorso per cassazione determina l'estinzione del reato, si estende ai correi che non l'abbiano ricusata e travolge le statuizioni civili collegate ai reati estinti.

Massime di principio

  • La remissione di querela intervenuta e validamente accettata durante il pendente ricorso per cassazione estingue il reato e comporta l'annullamento della sentenza di merito senza esame delle doglianze sostanziali.
  • L'estinzione per remissione prevale su questioni processuali come l'inammissibilità del ricorso e può estendersi ai correi che non abbiano rifiutato la remissione.
  • Il giudice di legittimità è tenuto a rilevare d'ufficio e dichiarare l'estinzione del reato per remissione quando risulti agli atti, anche se la remissione è stata comunicata dopo la proposizione del ricorso, purché questa sia tempestiva e validamente accettata.
  • Quando il reato è estinto, le doglianze di merito non vengono esaminate; tuttavia, in assenza di estinzione, le critiche sulla motivazione (ad es. illogicità nel ricondurre a dolo elementi che possono avere rilievo civilistico o il richiamo al silenzio dell'imputato) restano argomenti rilevanti per impugnazioni future.
  • In casi simili, è strategico verificare tempestivamente l'esistenza di una remissione della querela e la relativa accettazione, perché ciò può determinare l'estinzione del procedimento e rendere superfluo il proseguimento del riesame di merito.

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