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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44273/2022 del 22/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha dichiarato l'improcedibilità del ricorso e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata nei confronti dell'imputato, perché i reati sono estinti per morte del reo. La decisione precisa che, essendo esaurito il rapporto processuale, è preclusa ogni pronuncia di proscioglimento nel merito ai sensi dell'art. 129, comma secondo, c.p.p. (citando precedenti giurisprudenziali).

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto da Eleuterio Mencarelli avverso la sentenza del 26/01/2021 della Corte d'Appello di Bologna. Dopo la proposizione del ricorso, la Quinta Sezione Penale ha ricevuto il certificato di morte dell'imputato (decesso avvenuto il 29/03/2022), trasmesso dall'avvocato di parte. Il procedimento ritiene che la morte sopraggiunta renda il ricorso improcedibile e determini l'estinzione dei reati.

Norme richiamate

  • art. 129, comma secondo, codice di procedura penale

    La morte dell'imputato intervenuta dopo la proposizione del ricorso determina l'estinzione dei reati e impone l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata; è esclusa la possibilità di una pronuncia sul merito (proscioglimento) una volta venuto meno il rapporto processuale

Massime di principio

  • Se l'imputato muore dopo aver proposto impugnazione in Cassazione, il ricorso diventa improcedibile per estinzione del reato e la Corte annulla senza rinvio la sentenza impugnata.
  • La sopravvenuta morte dell'imputato esaurisce il rapporto processuale: non è possibile ottenere una pronuncia di proscioglimento nel merito, né proseguire il processo contro la persona deceduta.
  • Per far valere l'estinzione occorre produrre/documentare il certificato di morte e notificare l'evento alle parti e all'organo giudicante; la mancata produzione potrebbe inizialmente lasciare aperti gli aspetti procedurali fino all'accertamento della morte.
  • L'effetto pratico è l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio; eventuali diritti civili o azioni civili restano disciplinati separatamente e devono essere valutati secondo le norme civili applicabili.

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