Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32129/2024 del 07/08/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'affermazione di responsabilità: si contestava la validità degli esiti del narcotest, sostenendo che i militari avevano usato lo stesso reagente per marijuana e cocaina con conseguenti falsi positivi; si chiedeva che il giudice disponesse d'ufficio una perizia tossicologica per accertare la qualità e la quantità delle sostanze

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che il giudice non è tenuto ad ordinare d'ufficio una consulenza tecnica sulla qualità e quantità del principio attivo quando vi siano altri elementi di prova idonei; nel caso concreto la condanna era fondata su complessivi atti di indagine (verbale di arresto in flagranza, narcotest, verbale di perquisizione e sequestro, osservazioni della polizia giudiziaria, dichiarazioni spontanee dell'imputato) acquisiti con il rito abbreviato e adeguatamente motivati. Ha inoltre richiamato il principio secondo cui, nel giudizio abbreviato, gli atti di indagine legittimamente acquisiti al fascicolo hanno valore probatorio e le doglianze che comporterebbero un riesame integrale delle prove non sono ammissibili in sede di legittimità. Conseguentemente il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 309/1990, art. 73 (commi 4 e 5)

    La Corte ha applicato l'art. 73 per qualificare le condotte di detenzione di marijuana e cocaina; ha ritenuto che la tipologia e l'entità della sostanza possano essere accertate anche senza perizia, quando vi siano elementi di prova univoci e motivazione adeguata

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato per giustificare la condanna alle spese processuali a carico del ricorrente in caso di rigetto del ricorso

  • art. 611 cod. proc. pen.

    Citato in relazione alla memoria depositata dal Pubblico Ministero; la Corte registra la posizione del PG che ha chiesto la declaratoria di inammissibilità del ricorso

Massime di principio

  • In materia di stupefacenti il giudice non è obbligato ad ordinare d'ufficio una perizia tossicologica per determinare qualità e quantità del principio attivo se può fondare la decisione su altre prove acquisite e fornite di motivazione adeguata
  • Il solo narcotest può essere sufficiente a supportare la qualificazione della sostanza se il giudice illustra elementi univoci che ne legittimano il valore probatorio
  • Nel giudizio abbreviato gli atti d'indagine legittimamente acquisiti al fascicolo del pubblico ministero assumono valore probatorio e le doglianze che richiedono un riesame integrale delle prove sono inammissibili in sede di legittimità
  • Le viziature procedurali non gravi o le irregolarità estrinseche agli atti possono essere neutralizzate dalla scelta dell'imputato di accedere al rito abbreviato, salvo l'esistenza di nullità assolute o di inutilizzabilità patologica degli atti
  • Per contestare efficacemente esiti di narcotest occorre dimostrare profili di nullità o inutilizzabilità degli accertamenti o proporre elementi tecnici concreti che giustifichino una consulenza, altrimenti il mero dubbio sulla reagibilità non basta in cassazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.