Sentenza n. 1990/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha preso atto della dichiarazione congiunta delle parti circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione e ha dichiarato improcedibile l'appello. Non ha esaminato i motivi di appello né la legittimità delle ordinanze di demolizione o del provvedimento di acquisizione gratuita. Le spese del giudizio di appello sono state compensate, in considerazione della concorde richiesta delle parti.
Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sezione staccata di Salerno, Sez. II, n. 1932/2023, che aveva dichiarato improcedibili le impugnazioni delle ordinanze di demolizione e respinto i motivi aggiunti contro il provvedimento di acquisizione gratuita al patrimonio comunale
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'appellante ha chiesto la riforma della sentenza del TAR resa sul ricorso originario e sui motivi aggiunti proposti contro due ordinanze comunali di demolizione di opere abusive e contro il successivo provvedimento di accertamento dell'inottemperanza all'ordinanza di demolizione e di acquisizione gratuita delle opere e dell'area pertinenziale. Dal testo non risultano specificamente esposti i motivi di appello. Nel corso del giudizio, le parti hanno depositato una dichiarazione congiunta di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello, chiedendone la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la definizione del giudizio con declaratoria di improcedibilità nei casi previsti dalla legge; nel caso concreto è stato applicato per la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell'appello.
art. 38 c.p.a.
Richiamato dal Collegio quale disposizione applicabile al procedimento decisorio.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal Collegio nel contesto della definizione del giudizio.
Massime di principio
- L'appello amministrativo è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene una carenza di interesse alla decisione, anche qualora tale situazione sia dichiarata congiuntamente dalle parti.
- La declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse definisce il giudizio senza esame dei motivi di appello e senza pronuncia sulla legittimità degli atti controversi.
- Le spese del giudizio possono essere compensate quando entrambe le parti concordano espressamente sulla compensazione.
Come è indicizzato
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