Sentenza del 28/12/2017 n. 31051 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, che aveva riconosciuto alla società il diritto al rimborso delle maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale versate. La società sosteneva che il terreno, originariamente destinato a verde pubblico e verde privato e sottoposto a vincolo preordinato all'esproprio, fosse divenuto una cosiddetta "zona bianca" dopo la scadenza del vincolo e dovesse quindi essere assimilato a un terreno agricolo ai fini delle agevolazioni fiscali regionali. L'Agenzia ha contestato sia la motivazione della sentenza sia l'applicabilità delle agevolazioni, sostenendo che la decadenza del vincolo espropriativo non trasformasse il terreno in agricolo e che mancasse il requisito della destinazione agricola previsto dalla normativa regionale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, ritenendo sufficientemente individuabile la motivazione della sentenza regionale, ma ha accolto il secondo e il terzo motivo. Ha stabilito che la scadenza del vincolo preordinato all'esproprio determina l'assoggettamento dell'area alla disciplina provvisoria delle "zone bianche", con limitate potenzialità edificatorie, ma non comporta la qualificazione del terreno come agricolo. Poiché, alla data dell'atto, il terreno non aveva destinazione agricola secondo gli strumenti urbanistici vigenti, le agevolazioni regionali non erano applicabili. La sentenza impugnata è stata cassata e la Corte ha deciso nel merito rigettando il ricorso originario della contribuente. Le spese dei giudizi di merito sono state compensate, mentre la società è stata condannata alle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 7.300 euro.
Norme richiamate
Legge regionale Sicilia n. 2 del 2002, art. 60
Al fine di favorire la ricomposizione fondiaria, aumentare le economie di scala e ottimizzare il ritorno degli investimenti nel settore agricolo, gli atti elencati alla L. 6 agosto 1954, n. 604, art. 1, comma 1 da chiunque posti in essere (...) sono soggetti alle imposte di registro e ipotecaria nella misura di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, art. 9 e sono esenti dalle imposte di bollo e catastale.
L'agevolazione riguarda gli atti traslativi aventi a oggetto terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data della stipula, non ogni terreno con limitate possibilità edificatorie.
Legge regionale Sicilia n. 19 del 2005, art. 20, comma 15
Le agevolazioni (...) si applicano per tutti gli atti traslativi da chiunque posti in essere (...) alla sola condizione che abbiano ad oggetto terreni agricoli secondo gli strumenti urbanistici vigenti alla data di stipula dell'atto e loro pertinenze.
La norma, qualificata come interpretazione autentica, chiarisce che il requisito decisivo è la destinazione agricola urbanistica del terreno; il richiamo alla legge n. 604 del 1954 serve soltanto a individuare le tipologie di atti agevolabili.
Legge n. 604 del 1954, art. 1
Il richiamo individua le tipologie di atti cui può applicarsi il regime agevolato, ma non elimina il requisito della destinazione agricola richiesto dalla normativa regionale interpretata.
D.P.R. n. 380 del 2001, art. 9
Alle aree prive di una disciplina urbanistica efficace si applica il regime delle zone bianche, che consente una limitata edificabilità e non equivale alla qualificazione agricola del terreno.
D.P.R. n. 327 del 2001, art. 9, comma 3
La decadenza del vincolo preordinato all'esproprio non elimina la capacità edificatoria dell'area, ma comporta l'applicazione della disciplina urbanistica propria delle zone bianche, salvo che il piano regolatore preveda diversamente.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 1, comma 3, della Tariffa, Parte I
La disciplina ordinaria delle cessioni di terreni agricoli a soggetti non qualificati come coltivatori diretti è distinta dalle agevolazioni speciali previste per la piccola proprietà contadina.
D.L. n. 203 del 2005, art. 1-quaterdecies, comma 16, e D.L. n. 223 del 2006, art. 36, comma 2
Ai fini fiscali, l'edificabilità dell'area si desume dalla qualificazione attribuita dal piano regolatore generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione regionale o dall'adozione di strumenti attuativi.
Massime di principio
- La scadenza di un vincolo urbanistico preordinato all'esproprio non rende automaticamente il terreno agricolo: l'area diventa normalmente una zona bianca, soggetta a una disciplina provvisoria con limitata edificabilità.
- Per applicare un'agevolazione fiscale riservata ai terreni agricoli occorre verificare la destinazione urbanistica effettiva risultante dagli strumenti vigenti alla data dell'atto, non soltanto il livello concreto o potenziale di edificabilità.
- La decadenza del vincolo può ridurre le potenzialità edificatorie, ma non comporta di regola la regressione dell'area alla destinazione urbanistica precedente o a quella agricola.
- Le agevolazioni tributarie sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia a fattispecie non espressamente comprese nella norma.
- Prima di richiedere un rimborso d'imposta fondato sulla natura agricola del terreno, è necessario acquisire il certificato di destinazione urbanistica riferito alla data dell'atto e verificare se il piano regolatore disciplini specificamente gli effetti della decadenza del vincolo.
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