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Ordinanza

Ordinanza n. 1821/2026 - Napoli, Sezione 9

Giustizia amministrativa202602886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IXOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Comunicazione dell’unità sanitaria che disponeva la sottrazione delle due ore mensili di parent training alle quindici ore settimanali di trattamento ABA, nonché clausole del contratto ABA e della delibera di manifestazione di interesse che standardizzavano le due ore mensili di parent training

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (genitore del minore)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato la comunicazione con cui l’amministrazione, rispondendo a un quesito della struttura erogatrice, aveva affermato che le due ore mensili di parent training dovessero essere sottratte dalle quindici ore settimanali di trattamento ABA assegnate al minore. Sono stati inoltre impugnati il contratto ABA e la delibera dell’ASL nella parte in cui prevedevano in modo standardizzato due ore mensili di parent training per tutti gli utenti. È stata chiesta anche la declaratoria del diritto del minore a usufruire di quindici ore settimanali di trattamento ABA senza decurtazioni con riferimento alle ore di parent training, oltre alla sospensione cautelare degli atti.

La decisione

Il TAR, nella fase cautelare e al primo esame, ha ritenuto assistita da apprezzabili profili di fumus boni iuris la censura secondo cui le due ore mensili di parent training non dovrebbero essere sottratte alle quindici ore settimanali già assegnate per il trattamento ABA. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora, poiché la decurtazione, proiettata nell’arco di un anno, comporterebbe la perdita complessiva di ventiquattro ore di trattamento ABA e potrebbe determinare significative conseguenze sullo stato di salute del minore. Per tali ragioni ha accolto la domanda cautelare e sospeso gli atti impugnati nei sensi indicati in motivazione, mantenendo integra la situazione fino alla definizione del merito. Ha fissato l’udienza pubblica per il 26 gennaio 2027 e ha compensato le spese della fase cautelare in considerazione della particolarità della questione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.

    Costituisce la base normativa per la domanda e la decisione cautelare collegiale.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui agli articoli 6, paragrafo 1, lettera f)

    Richiamato insieme alle disposizioni sulla protezione dei dati personali quale fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi e sanitari.

  • art. 9, paragrafi 2 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    e 9, paragrafi 2 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato per giustificare la tutela dei dati relativi alla salute nella diffusione del provvedimento.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    all’articolo 52, commi 1, 2 e 5

    Richiamato quale disciplina nazionale dell’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    e all’articolo 2-septies, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato, unitamente alla normativa europea, a tutela dei dati relativi allo stato di salute.

Massime di principio

  • In sede cautelare, presenta fumus boni iuris la censura secondo cui un intervento di parent training previsto nell’ambito dell’assistenza terapeutica non può essere automaticamente imputato, mediante decurtazione, alle ore di trattamento ABA già assegnate al minore, quando l’atto amministrativo non dimostri la legittimità di tale modalità.
  • La sottrazione di ore di trattamento terapeutico già assegnate può integrare il periculum in mora quando, rapportata alla durata prevedibile del giudizio, determini una consistente riduzione complessiva delle prestazioni e possa incidere significativamente sullo stato di salute del beneficiario minore.
  • Quando risultino congiuntamente apprezzabili il fumus boni iuris e il periculum in mora, il giudice amministrativo può sospendere gli atti che incidono sulla quantità del trattamento sanitario, allo scopo di conservare integra la situazione assistenziale fino alla decisione di merito.

Come è indicizzato

MaterieAssistenza e prestazioni sanitarieTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

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