Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1337/2026 - Firenze, Sezione 2

per l’annullamento del decreto prot. n.0010827 del 15.03.2022 e notificato al ricorrente in data 27.04.2022 con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Prato ha disposto il rigetto della dichiarazione di emersione del lavoro irregolare presentata dal sig. Cianti Mario in favore del sig. Fusha Dritan in data 10.08.2020 in Prato.

Giustizia amministrativa202200853

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la dichiarazione espressa del ricorrente escludeva l’interesse alla decisione nel merito. Le spese di lite sono state compensate, in ragione della mancanza di difesa tecnica da parte dell’amministrazione.

TAR Toscana - Firenze, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della dichiarazione di emersione del lavoro irregolare presentata in favore del ricorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il decreto con cui lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura aveva rigettato la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare presentata da un datore di lavoro in suo favore. Nel corso del giudizio, con nota depositata il 14 maggio 2026, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla definizione del ricorso.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    il giudice dichiara, anche d’ufficio, il ricorso: […] c) improcedibile quando nel corso del giudizio sopravviene il difetto di interesse delle parti alla decisione, o non sia stato integrato il contraddittorio nel termine assegnato, ovvero sopravvengono altre ragioni ostative ad una pronuncia sul merito

    La dichiarazione del ricorrente di non avere più interesse alla definizione del giudizio integra un sopravvenuto difetto di interesse e impone la declaratoria di improcedibilità.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione applicabile alla definizione del giudizio, senza ulteriore interpretazione esplicitata nella sentenza.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato, senza ulteriore interpretazione esplicitata nella sentenza.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso ai sensi dell’art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza esame del merito dell’impugnazione.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.