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Ordinanza

Ordinanza n. 12028/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM Ministero dell'Interno di diniego della cittadinanza italiana -OMISSIS-

Giustizia amministrativa202300755

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della cittadinanza italiana adottato dal Ministero dell'Interno

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di diniego della cittadinanza italiana. L'ordinanza non riporta i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, poiché è limitata alla verifica dell'interesse alla decisione e della completezza dell'istruzione processuale nell'ambito della calendarizzazione delle cause per lo smaltimento dell'arretrato.

La decisione

Il TAR ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione e che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, come previsto dall'art. 46 c.p.a. Poiché non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie né richieste di integrazione del contraddittorio, il Collegio ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Non è stata adottata alcuna decisione sul merito del diniego di cittadinanza, né sono state regolate le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 46 c.p.a.

    L'amministrazione ha l'obbligo di depositare il fascicolo del procedimento; nel caso concreto tale adempimento è stato ritenuto assolto.

  • art. 72-bis c.p.a.

    Richiamato in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'ambito della trattazione delle cause soggette alle udienze di smaltimento dell'arretrato.

  • art. 73, comma 1-bis, c.p.a.

    Richiamato, insieme all'art. 72-bis c.p.a., per evidenziare il divieto di differimento della trattazione salvo eccezionali motivi.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto applicabile ai fini dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali ulteriori presupposti per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nelle udienze istruttorie finalizzate allo smaltimento dell'arretrato, il giudice deve verificare preliminarmente la persistenza dell'interesse a ricorrere e la completezza dell'istruzione della causa; accertati tali presupposti e in assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il fascicolo può essere trasmesso al Presidente del tribunale per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento.
  • Il deposito da parte dell'amministrazione del fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato soddisfa, nella controversia considerata, l'adempimento istruttorio previsto dall'art. 46 c.p.a.; in mancanza di ulteriori esigenze istruttorie, non occorre disporre altri incombenti prima della calendarizzazione della causa.
  • Il divieto di rinvio della trattazione nelle cause destinate alle udienze di smaltimento dell'arretrato consente il differimento soltanto in presenza di eccezionali motivi, in coerenza con gli impegni assunti nell'ambito del PNRR.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereOnere della prova e principio dispositivo

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