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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36990/2022 del 30/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Laura Sau ha impugnato la sentenza della Corte d'Appello di Torino che confermava la condanna del Tribunale di Verbania alla pena di euro 600 di multa per il reato di diffamazione. L'unico motivo di ricorso dedotto dalla difesa consiste nella remissione di querela intervenuta dopo il deposito della sentenza impugnata ma entro i termini per proporre l'impugnazione; si chiedeva che questa remissione venisse introdotta nel processo in sede di cassazione

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile l'introduzione della remissione di querela nell'atto di impugnazione, richiamando la giurisprudenza che autorizza tale intervento quando la remissione sia intervenuta dopo la sentenza ma prima della scadenza del termine per impugnare. Sulla base dell'art. 171 cod. pen. ha dichiarato estinto il reato per remissione di querela e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Ha posto le spese del procedimento a carico della querelata Sau Laura, ai sensi dell'art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 171 cod. pen.

    La norma è stata interpretata nel senso che la remissione della querela, una volta accettata, estingue il reato perseguibile a querela e comporta l'annullamento della condanna penale precedente

  • art. 340, comma 4, cod. proc. pen.

    Applicata per assegnare le spese del procedimento: in mancanza di diversa determinazione, le spese vengono poste a carico della querelata nonostante l'estinzione del reato

  • Sez. 4, Sentenza n. 49226 del 19/10/2016 (giurisprudenza di legittimità)

    Richiamata per affermare l'ammissibilità del ricorso per cassazione volto ad introdurre la remissione della querela intervenuta dopo la sentenza impugnata ma prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione

Massime di principio

  • Se la querela viene rimessa dopo la pronuncia della sentenza ma prima della scadenza del termine per impugnare, la remissione può essere introdotta in cassazione e, se accettata, estingue il reato.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela comporta l'annullamento della sentenza penale senza necessità di rinvio quando il presupposto di estinzione è chiaro e provato.
  • La dichiarazione di estinzione del reato non esclude che il giudice ponga le spese processuali a carico della querelata; occorre verificare l'applicazione dell'art. 340, comma 4, c.p.p. e le eventuali circostanze che possano indurre diversa ripartizione delle spese.
  • È importante documentare tempestivamente la remissione (e la sua accettazione) e dimostrare che è intervenuta entro i termini utili per l'impugnazione; il timing è determinante per l'ammissibilità dell'intervento in cassazione.
  • In situazioni analoghe, valutare tempestivamente se proporre ricorso per cassazione al solo fine di introdurre la remissione; la giurisprudenza di legittimità ammette tale strada quando sussistono i requisiti temporali.

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