Sentenza n. 4095/2026 - Roma, Sezione 1T
per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento emesso dalla Prefettura di Roma in data 17 settembre 2025, con il quale è stata rigettata l'istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata in data 15 luglio 2020,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare
Esito
Favorevole al resistente (prefettura)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Prefettura di Roma del 17 settembre 2025, recante il rigetto dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare presentata il 15 luglio 2020, chiedendone l'annullamento previa sospensione dell'efficacia. Nella fase cautelare ha depositato la documentazione relativa all'alloggio richiesta ai fini dell'emersione, consistente nella cessione di fabbricato del 12 maggio 2025 con il relativo titolo del proprietario. Il TAR aveva accolto la domanda cautelare ai fini del riesame dell'istanza.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. In esecuzione dell'ordinanza cautelare, l'Amministrazione ha annullato il provvedimento impugnato, convocato le parti e definito favorevolmente l'istanza, rilasciando al ricorrente un nulla osta per attesa occupazione. Tale definizione amministrativa ha eliminato l'interesse del ricorrente alla decisione sull'impugnazione del diniego originario. Le spese di lite sono state compensate in considerazione dell'andamento della fase procedimentale e dell'esito della fase cautelare.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
ex art. 60 cod. proc. amm.;
Ha consentito la definizione del giudizio in forma semplificata, previa audizione delle parti.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse, conseguente alla favorevole definizione dell'istanza amministrativa, determina l'improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione annulla il provvedimento impugnato e definisce favorevolmente l'istanza sostanziale del ricorrente, viene meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione, con conseguente improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La definizione favorevole dell'istanza amministrativa in sede di riesame, anche a seguito di una misura cautelare, elimina l'utilità pratica di una pronuncia di annullamento sul diniego originariamente impugnato.
- La compensazione delle spese può essere disposta quando l'esito processuale dipende dall'evoluzione della fase procedimentale e l'amministrazione ha provveduto favorevolmente dopo l'intervento cautelare del giudice.
Come è indicizzato
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