Cassazione Penale, Sentenza n. 39621/2024 del 29/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Barbaro impugna la conferma della condanna per associazione finalizzata al narcotraffico (art. 74 DPR 309/1990) e per l\'importazione di circa 700 kg di cocaina (capo B). Denuncia violazione di legge e vizio di motivazione per non aver la Corte territoriale osservato i principi indicati dalla Cassazione nel precedente annullamento (mancata risposta alle censure), per aver basato la sussistenza del vincolo associativo su elementi insufficienti e su un singolo reato fine, per avere contraddittoriamente affermato sia l\'estinzione che la persistenza del gruppo, e per avere attribuito a Barbaro il ruolo di finanziatore senza specifici elementi. Contesta inoltre l\'interpretazione delle intercettazioni (termine "\"legname\"" ritenuto equivoco e giustificabile) e la qualificazione del fatto come consumato piuttosto che come tentato.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che la motivazione della Corte d\'Appello è congrua e, considerata la "doppia conforme" (motivazione di primo grado e appello che si integrano), risulta idonea a contrastare le censure. Ha riaffermato i requisiti della fattispecie associativa ai fini dell\'art. 74 DPR 309/1990: pluralità di soggetti legati da patto associativo, stabilità di risorse umane e materiali, e la disponibilità stabile degli associati al programma criminoso. La Cassazione ha ritenuto provato il ruolo di finanziatore e l\'apporto continuativo di Barbaro, anche dopo il sequestro del carico di Livorno, sulla base delle intercettazioni e dei pagamenti effettuati per ristorare il danno e finanziare ulteriori spedizioni; ha inoltre condiviso che l\'importazione contestata si è perfezionata con l\'accordo e con la spedizione effettiva del carico. Rigettato il ricorso; condanna di Barbaro alle spese processuali.
Norme richiamate
art. 74 DPR 309/1990
associazione finalizzata al traffico di stupefacenti
La Corte ricorda che per la configurabilità dell\'associazione sono sufficienti: a) almeno tre persone vincolate da un patto associativo avente ad oggetto un programma criminoso nel settore degli stupefacenti; b) disponibilità stabile di risorse umane e materiali; c) ciascun associato si ponga stabilmente a disposizione del sodalizio. Non è richiesta una struttura complessa: anche una struttura esile è sufficiente se garantisce reciproco affidamento.
art. 606 cod. proc. pen., lett. b
motivo di ricorso per violazione di legge
Invocato dal ricorrente per vizio di motivazione/violazione delle istruzioni della Cassazione. La Suprema Corte ha ritenuto che, alla luce della doppia conforme, le dedotte violazioni non emergono: la funzione di controllo di legittimità non comporta reinterpretrazione arbitraria del materiale probatorio quando la motivazione di merito sia congrua.
art. 627 cod. proc. pen., n.3
riferimento procedurale collegato al motivo di cassazione
Richiamato dal ricorrente in relazione alla presunta inosservanza delle indicazioni della Corte di cassazione. La Corte ha interpretato la questione sottolineando che il giudizio di regolarità motivazionale deve tenere conto della motivazione complessiva formata da primo e secondo grado (doppia conforme) e che le doglianze non mostrano omissioni tali da giustificare annullamento.
Massime di principio
- La configurazione dell\'associazione di stampo narcotraffichista si valuta sulla base di tre elementi chiave: pluralità di soggetti legati da un patto associativo, disponibilità stabile di risorse umane e materiali e la messa stabile a disposizione del programma criminoso; non è necessaria una struttura complessa.
- Quando esistono motivazioni dettagliate in primo grado e il giudice di appello le riprende e integra (doppia conforme), il sindacato di legittimità sulla completezza della motivazione è più limitato: la Cassazione valuta il complesso argomentativo nel suo insieme.
- Il ruolo di "finanziatore" può essere ricostruito anche indirettamente (intercettazioni, spese sostenute, rimborsi promessi/effettuati, finanziamento di trasferte) senza che sia necessaria la contestazione di ogni singola importazione, purché emerga continuità e partecipazione al programma criminoso.
- Il linguaggio criptico nelle intercettazioni (es. vocaboli in codice come "\"legname\"") può essere interpretabile come riferimento a stupefacenti se la valutazione complessiva degli elementi probatori lo rende coerente: non è ammessa una rilettura alternativa che ignori il contesto probatorio.
- La semplice uscita o ingresso di alcuni soggetti non invalida automaticamente l\'associazione se il nucleo primigenio rimane operativo: la modifica della compagine non esclude la stabilità del sodalizio.
- Per la consumazione del reato di importazione rileva l\'accordo con il fornitore e l\'effettivo invio della partita; la mera mancanza di acquisizione materiale del bene non esclude la consumazione se il contratto e l\'invio sono dimostrati.
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