Sentenza n. 11626/2026 - Roma, Sezione 2
per l'annullamento previa istanza cautelare: - del provvedimento di rigetto della richiesta di rilascio del visto di ingresso per motivi di studio n. prot. 241, adottato dall’Ambasciata d’Italia in Senegal - Dakar il 12/12/2023 ed in pari data notificato; - di ogni provvedimento presupposto, consequenziale o, comunque, connesso;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di rilascio del visto di ingresso per motivi di studio adottato dall’Ambasciata d’Italia in Senegal
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di ingresso per motivi di studio, chiedendone l’annullamento previa tutela cautelare, nonché l’annullamento degli atti presupposti, consequenziali o connessi. Il testo non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. Dopo la proposizione del ricorso, l’Amministrazione ha infatti rilasciato al ricorrente il visto in data 21 giugno 2024, facendo venire meno l’interesse attuale all’annullamento del diniego. Il Collegio ha definito la controversia con sentenza in forma semplificata e ha compensato le spese, rilevando sia la definizione in rito sia l’incertezza circa l’eventuale incidenza di nuovi apporti documentali sul riesame amministrativo.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenienza del rilascio del visto determina il venir meno dell’interesse attuale alla decisione sulla domanda di annullamento del precedente diniego e comporta l’improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- Quando, dopo la proposizione di un ricorso di annullamento contro un diniego amministrativo, l’amministrazione adotta un provvedimento favorevole incompatibile con la permanenza degli effetti lesivi dell’atto impugnato, viene meno l’interesse attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta adozione di un provvedimento favorevole non comporta necessariamente l’accoglimento nel merito del ricorso originario: se l’interesse all’annullamento è venuto meno, il giudice definisce la controversia in rito, senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
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