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Sentenza

Sentenza del 19/04/2017 n. 9845 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava l'iscrizione di ipoteca su immobili del contribuente, fondata su sei cartelle di pagamento che il contribuente sosteneva non essere state ritualmente notificate. La Commissione tributaria regionale aveva dichiarato inammissibile l'appello di Equitalia ritenendo tardiva la produzione, in secondo grado, degli estratti di ruolo e degli avvisi di ricevimento, nonché invalida la procura alle liti rilasciata dal precedente legale rappresentante di Esatri. Equitalia ha contestato tali conclusioni, sostenendo che la procura generale restava efficace, che la fusione societaria non aveva determinato una successione in un diverso soggetto e che nel processo tributario i documenti possono essere prodotti liberamente in appello. Ha inoltre sostenuto che gli estratti di ruolo e gli avvisi di ricevimento fossero sufficienti a provare la notificazione delle cartelle, senza necessità di produrne gli originali.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il primo, il secondo e il terzo motivo di ricorso e ha dichiarato inammissibile il quarto. Ha stabilito che la procura conferita dal precedente amministratore per ogni stato e grado del giudizio resta efficace anche dopo la cessazione dalla carica del rappresentante, salvo revoca da parte del nuovo rappresentante. La fusione per incorporazione di Esatri in Equitalia Nord è stata qualificata come vicenda evolutivo-modificativa dello stesso soggetto giuridico, senza fenomeno successorio. La Corte ha inoltre affermato che, nel processo tributario, i nuovi documenti possono essere prodotti in appello e che, per la notificazione delle cartelle tramite raccomandata con avviso di ricevimento, sono sufficienti gli estratti di ruolo e gli avvisi di ricevimento, senza necessità di produrre l'originale o la copia integrale delle cartelle. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa rinviata ad altra sezione della CTR della Lombardia, anche per la liquidazione delle spese. Non vi è stata quindi una decisione definitiva sul merito dell'iscrizione ipotecaria.

Norme richiamate

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, artt. 57 e 58

    L'art. 58, comma 2, consente la produzione di nuovi documenti in appello.

    Nel processo tributario i documenti possono essere prodotti anche per la prima volta in appello, anche se preesistenti al giudizio di primo grado. Tale disciplina speciale non comporta un automatico rinvio alle limitazioni previste dall'art. 345 c.p.c.

  • D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 12, commi 5 e 18

    La norma disciplina l'assistenza tecnica nel processo tributario. Nel caso esaminato, la questione della procura è stata risolta riconoscendo la validità della procura generale già conferita.

  • Art. 182 c.p.c., comma 2

    Riguarda la regolarizzazione dei difetti di rappresentanza o autorizzazione. La Corte ha ritenuto comunque valida la procura già rilasciata dall'organo rappresentativo della società.

  • Art. 2384 c.c.

    La cessazione dalla carica dell'amministratore che aveva conferito una procura non determina, di per sé, l'inefficacia della procura precedentemente rilasciata.

  • Art. 2504-bis c.c.

    La fusione per incorporazione comporta una vicenda evolutivo-modificativa dello stesso soggetto giuridico, che conserva la propria identità, pur con un diverso assetto organizzativo.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26

    La cartella può essere notificata direttamente dall'agente della riscossione mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Per provare la notificazione sono sufficienti l'avviso di ricevimento e gli estratti di ruolo; non è necessario produrre l'originale o la copia integrale della cartella.

  • Art. 1335 c.c.

    Gli atti recettizi si presumono conosciuti quando giungono all'indirizzo del destinatario. La presunzione può essere superata solo dimostrando, senza propria colpa, l'impossibilità di averne conoscenza.

  • Art. 2718 c.c.

    Nel caso concreto, gli estratti di ruolo sono stati ritenuti idonei a documentare gli elementi essenziali del credito e a consentire al contribuente di identificare la pretesa tributaria.

  • D.P.R. n. 602 del 1973, art. 50, comma 2

    La questione relativa alla necessità dell'avviso preventivo è rimasta assorbita e non è stata decisa dalla Corte, potendo essere riproposta davanti al giudice del rinvio.

Massime di principio

  • Nel processo tributario la produzione di documenti nuovi in appello è, in linea generale, ammessa dall'art. 58, comma 2, del D.Lgs. n. 546 del 1992, anche quando i documenti esistevano già in primo grado.
  • Una procura generale alle liti rilasciata per ogni stato e grado resta efficace anche se il rappresentante della società che l'ha conferita cessa successivamente dalla carica, salvo revoca da parte del nuovo rappresentante.
  • La fusione per incorporazione non rende automaticamente inutilizzabili gli atti processuali precedentemente compiuti dalla società incorporata, poiché normalmente rappresenta una modifica organizzativa dello stesso soggetto giuridico.
  • Per la notifica di una cartella tramite raccomandata con avviso di ricevimento, l'agente della riscossione può provare la regolarità della notifica mediante l'avviso di ricevimento e l'estratto di ruolo, senza dover produrre la cartella originale o una copia integrale.
  • Se il contribuente contesta soltanto di non aver ricevuto la cartella e l'agente dimostra una notifica regolare, le contestazioni relative al contenuto o ai vizi della cartella possono risultare precluse se non sono state sollevate tempestivamente.
  • La cassazione con rinvio non equivale a una vittoria definitiva sul merito: il giudice di rinvio deve riesaminare la controversia applicando i principi indicati dalla Corte di cassazione.

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