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Ordinanza

Ordinanza n. 8834/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento del SILENZIO P.A. su domanda di visto per lavoro.

Giustizia amministrativa202602031

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio dell'amministrazione sulla domanda di visto per lavoro

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha agito contro il silenzio formatosi sulla domanda di visto per lavoro. Dopo il passaggio della causa in decisione, il Collegio ha rilevato, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., seri dubbi sulla ritualità della procura alle liti, alla luce dei criteri enunciati dall'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 11 del 2 ottobre 2025, nonché sull'ammissibilità del ricorso, in quanto non risulta impugnata la revoca del nulla osta intervenuta il 16 gennaio 2026. Il giudice ha quindi sottoposto alle parti esclusivamente tali questioni, senza definire il giudizio.

La decisione

Il TAR non ha deciso la domanda contro il silenzio. Ha assegnato alle parti trenta giorni, decorrenti dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa dell'ordinanza, per depositare memorie sulle sole questioni relative alla ritualità della procura alle liti e all'ammissibilità del ricorso per mancata impugnazione della revoca del nulla osta del 16 gennaio 2026. La prosecuzione è stata rinviata alla camera di consiglio del 6 ottobre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Consente al giudice, quando rileva una questione rilevata d'ufficio, di sottoporla previamente alle parti assegnando un termine per il deposito di memorie; nel caso concreto è stato utilizzato per instaurare il contraddittorio sulle questioni relative alla procura e all'ammissibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Ritenuto applicabile dal Collegio per disporre l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Richiamati, insieme all'art. 52 del d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

  • art. 5 d.lgs. 286/1998

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    null

Massime di principio

  • Quando, dopo il passaggio della causa in decisione, il giudice rileva d'ufficio una questione potenzialmente decisiva non previamente sottoposta al contraddittorio, deve assegnare alle parti un termine per il deposito di memorie sulla questione e rinviare la prosecuzione del giudizio.
  • Nel giudizio contro il silenzio relativo a una domanda di visto per lavoro, la mancata impugnazione della revoca del nulla osta può porre una questione di ammissibilità del ricorso, da sottoporre al contraddittorio prima della decisione.
  • La ritualità della procura alle liti deve essere verificata anche alla luce dei criteri interpretativi enunciati dalla giurisprudenza dell'Adunanza plenaria richiamata dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTermini del procedimento e silenzioIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneLegittimazione e interesse a ricorrere

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