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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 01328/2026 del 13/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione dell'art. 671 cod. proc. pen.: il ricorrente lamenta che la Corte territoriale non avrebbe valutato correttamente la proposta di applicazione della sorveglianza speciale e il riconoscimento della continuazione/unicità del disegno criminoso fra condotte commesse a Milano e in Calabria. Argomentazioni difensive: affermazione di Inserimento di Mammoliti in un fenomeno associativo nel settore del traffico di stupefacenti, rilievo del dato familiare come prova della pericolosità e della unità progettuale criminale, sussistenza di attività programmatoria già dal 1986 e collegamento investigativo fra le due aree territoriali; contestazione che la presunta attività non si sarebbe interrotta nel 1990.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto infondate le doglianze e ha confermato il rigetto dell'istanza pronunciato dalla Corte territoriale. Ha condiviso le ragioni del rigetto basate su elementi oggettivi indicati dal giudice di merito: distanza temporale di otto anni fra i fatti e l'assoluzione dal reato associativo in una pronuncia precedente, elementi che indeboliscono la tesi della continuità/unicità del disegno criminoso. La Corte ha inoltre richiamato il principio secondo cui chi chiede il riconoscimento della continuazione deve indicare specifici elementi sintomatici che colleghino i reati successivi a una preventiva programmazione unitaria; in mancanza di tali elementi la decisione meno favorevole non è necessariamente viziata.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Invocato dal ricorrente come norma violata; la Corte valuta la doglianza ma ritiene che non sia stata omessa valutazione rilevante ai sensi dell'art. 671, essendo fondato il giudizio motivazionale del merito.

  • Corte di Cassazione, Sez. 1, n. 28762 del 28/04/2023

    Richiamata per il principio sull'"unicità del disegno criminoso": la programmazione iniziale può essere anche priva di specificità purché i reati risultino previsti almeno in linea generale come mezzi per il raggiungimento di un unico fine.

  • Corte di Cassazione, Sez. 4, n. 25730 del 01/07/2025 (Giulioni)

    Richiamata per il principio che chi impugna deve allegare elementi da cui possa derivare una diversa valutazione più favorevole; sottolinea l'onere probatorio del ricorrente nella materia valutativa.

  • Corte di Cassazione, Sez. 1, n. 14188 del 30/03/2010 (Russo)

    Richiamata come presidio del principio secondo cui chi chiede il riconoscimento della continuazione deve indicare elementi sintomatici della riconducibilità dei reati successivi a una preventiva programmazione unitaria.

Massime di principio

  • Per ottenere il riconoscimento della continuazione o dell'unicità del disegno criminoso occorre fornire elementi specifici e sintomatici che colleghino i diversi reati a una preventiva programmazione unitaria (non basta la mera ricostruzione narrante).
  • Una distanza temporale rilevante fra i reati (es. anni) e pronunce favorevoli al ricorrente su profili associativi indeboliscono significativamente la tesi della continuazione.
  • Dati anagrafici o familiari e la semplice coesistenza di strutture in aree diverse non sono di per sé sufficienti a dimostrare l'unicità del progetto criminoso; è necessario dimostrare collegamenti investigativi concreti (contatti, ruoli, modalità operative comuni, pianificazione coordinata).
  • L'onere di indicare e provare elementi specifici è a carico di chi chiede il riconoscimento della continuazione; in assenza di tali elementi la decisione di merito fondata su ragioni oggettive non è rimproverabile in sede di legittimità.
  • La programmazione iniziale può essere anche generica ma deve comunque emergere, almeno in linea generale, che i reati successivi erano previsti come mezzi per il conseguimento di un unico fine: senza prove di tale finalizzazione la continuazione non può essere riconosciuta.

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